Ovunque andiate... che i vostri piedi non inciampino, che le vostre braccia non si indeboliscano e che le vostre parole siano veritiere. Allora le vostre speranze saranno esaudite e le vostre iniziative avranno successo (Fabio, da una Preghiera tribale del nord Thailandia).

sabato 17 marzo 2012

Induismo in Thailandia e nel Sudest asiatico.



2012 The end of the world.
L'Induismo o Hinduismo e' una combinazione di credenze, costumi e antiche leggende che predatano dal 3,000 a.C. Molti induisti riconoscono Brahman come il Dio con numerossimi altri dei e dee come sue manifestazioni. I tre dei principali sono Bhrama, il creatore dell'universo, Vishnu, il conservatore dell'universo, e Shiva, il distruttore. Vishnu e' chiamato anche Narayana ed e' adorato come il piu' grande degli dei, che a volte appare sulla terra per liberare l'umanita' dall'oppressione di disastri fisici. Oltre a questi ci sono numerosi dei minori.
A partire dal I secolo d.C. l’India ebbe una forte influenza nei Paesi del Sudest asiatico. Rotte commerciali univano l’India alla Birmania, alle terre in cui in seguito ando’ a stabilirsi il centro e il sud della Thailandia, la bassa Cambogia e il sud del Vietnam e a numerosi insediamenti urbanizzati lungo le coste. Per piu’ di 1,000 anni influenze dell’induismo indiano e del buddhismo furono i maggiori fattori che portarono un certo livello di unita’ culturale nei vari paesi della regione. Le lingue pali e sanscrito, gli antichi alfabeti indiani insieme col il Buddhismo Theravada e Mahayana, il brahmanesimo e l’induismo furono trasmessi sia per contatti diretti sia attraverso i sacri testi della letteratura indiana come le epiche del Ramayana o del Mahabharata.
Dal V al XIII secolo il Sudest asiatico era un insieme di importanti imperi coloniali indiani che divennero particolarmente attivi nell’architettura e nelle creazioni artistiche buddhiste. L’impero di Srivijaya a sud e l’impero Khmer a nord competevano per influenza. Il Langkasuka era un antico regno indiano situato nella penisola malese. Questo regno insieme con l’antica Kedha fu probilmente uno dei primi punti d’appoggio fondati nella penisola Malese. In accordo con la tradizione la fondazione di questo regno avvenne nel II secolo; leggende malesi dicono che il Langkasuka fu fondata a Kedah e mosse poi a Pattani.
Da V al XV secolo l’impero di Srivijaya, un impero marittimo che aveva come centro l’isola di Sumatra in Indonesia adotto’ il buddhismo Mahayana e Vajrayana sotto una dinastia di governanti chiamati Sailendras. L’impero Srivijaya declino’ a causa di conflitti con la dinastia Chola in India. L‘impero Majapathi successe al’impero Singhasari, fu uno degli ultimi grandi imperi indiani nelle coste del Sudest Asiatico.
Funam fu un regno cambogiano del Periodo Pre-Angkor, situato attorno al delta del Mekong, probilmente fondato da colonizzatori Mon–Khmer che parlavano un linguaggio austro asiatico. In base a quanto riportato da due ambasciatori cinesi K’ang T’ai e Chu Ying questo regno fu fondato da un bramino indiano di nome Kaundinya che nel I secolo d.C. ricevette istruzioni in sogno di prendere un arco magico da un tempio e sconfiggere la regina Soma. Questa regina che era la figlia del re dei Naga sposo’ Kaundinya e la loro discendenza divenne la stirpe reale di Funam. Il mito aveva il vantaggio di legittimare sia i bramini indiani sia la divinita’ del cobra, che in quel tempo era tenuto in forte considerazione religiosa dagli abitanti della regione.
Il regno di Champa controllo’ la parte che e’ oggi il sud e il centro del Vietnam approssimativamente dal 192 al 1697. La religione dominante delle popolazioni del Champa fu l’induismo e tutta la cultura fu pesantemente influenzata dall’India.
Piu’ tardi dal IX al XIII secolo il buddismo Mahayana e l’impero induista khmer dominarono molto del Sudest asiatico. Sotto i khmer piu’ di 900 templi furono costruiti in Cambogia e nella vicina Thailandia. Angkor fu il centro di questo sviluppo con un complesso templare e un’organizzazione urbana capace di sostenere un milione di abitanti.
Angkor Wat e’ il piu’ grande complesso templare al mondo, costruito da re Vishnuvardhan, un re che credeva di essere l’incarnazione di Vishnu.
La domanda che nasce spontanea e’: ma perche’ sono cosi’ importanti divinita’ come Brahma, Shiva, Vishnu e tante altre in un paese come la Thailandia che di religione e’ principalmente buddhista? Occorre ricordare che il buddhismo, come e’ per l’induismo e il jainismo, e’ un movimento di riforma del brahmanesimo Tutte e quattro queste religioni condividono quindi elementi in comune cosi’ come la chiesa cattolica romana li condivide con il protestantesimo e con la chiesa cattolica ortodossa o meglio col giudaismo che ne fu il predecessore. Secondo accanto al Buddha i thai venerano, in via secondaria, spiriti guardiani, fantasmi e spiriti minori e oggetti vari il che da’ origine a una vastissima gamma di credenze e tra queste al primo posto non possono non rientrare per quanto detto sopra le divinita’ induiste.
L'induismo raggiunse la Thailandia piu' di 2,000 anni fa. Come poi si sia diffuso e’ facilmente comprensibile se si da’ un’occhiata alla situazione della Thailandia dalla la meta’ dell’XI fino al XIII secolo, la civilta’ khmer, e a due santuari che si trovano abbastanza vicini ai confini con l’odierna Cambogia, nel nordest della Thailandia: Prasat Hin Phimai e Prasat Phanom Rung. A parte la planimetria delle ricostruzioni che raffigura la cosmologia buddhista/induista questi luoghi raccolgono pedimenti, lintelli, colonne e porte che contengono un’infinita’ di preziose e meravigliose decorazioni. A Phanom Rung il pedimento principale del ponte a est ha disegni di ballerini celesti che rappesentano Shiva, anche il padimento dell’anticamera che introduce al prang principale mostra Shiva Nantaraja il ballerino cosmico impegnato in una danza, ai suoi piedi Ganesa o Ganesh, il dio dalla testa di elefante, sotto questo pedimento c’e’ un lintello che rappresenta Vishnu reclinato su un naga. Brahma si erge da un fior di loto e Lakshmi sta ai piedi di Shiva. In un’entrata della galleria si puo’ anche vedere Rama, l’eroe del Ramakian. Sono state nominate solo alcune divinita’ fra quelle rappresentate in questo santuario che gia’ si fa pressante il desiderio di domandarsi: ma chi sono? Lo stesso discorso vale per Prasat Hin Phimai e per altri luoghi della zona. Spostandoci invece piu’ a nord, vicino a Nong Khai, cinque chilometri a sudest della citta’, qui troviamo un wat con un interessante giardino dove e’ bello passare alcune ore, e’: Wat Khaek, conosciuto anche come Sala Kaew Ku. Non e’ un monumento antico, l’inizio della sua costruzione risale solo 1978 ad opera di un monaco vietnamita Luang Pu Bunleua che mori’ nel 1978 e rappresenta un’immersione nella tematica buddhista/induista. Tornando verso Bangkok, a parte le rappresentazioni del Ramakien, echi di divinita’ induiste si possono trovare nell’area di Wat Phra Kaeo. Andando a visitare il Museo Nazionale, basta ricordare una sola opera fra le molte che vi sono in esposizione la famosa statua di Vishnu che si trova al piano superiore dell’ala nord. Sempre nella capitale si trova il famoso Erawan Shrine, meno conosciuto col nome di santuario di Phra Phrom o santuario di Brahma che vede l’afflusso di numerossimi fedeli tanto da essere diventato un luogo particolare, apprezzato dai turisti. Fu costruito nel 1976, dalla proprieta’ dell’Hotel Erawan che si trova li vicino. Al centro del santuario, aperto dai quattro lati siede Phra Phrom o Brahma ai suoi lati varie divinita’ induiste fra cui Indra e Vishnu. Il motivo della costruzione fu che si erano verificati diversi incidenti durante la costruzione dell’hotel, un contrattempo seguiva l’altro, muratori feriti e morti in incidenti, il culmine fu quando naufrago’ una nave che portava marmo per l’albergo. Questo fu veramente troppo per i lavoratori che entrarono in sciopero dichiarando che non avrebbero ripreso a lavorare se non fosse stato fatto qualcosa. Fu consultato un brahmino esperto che disse che il nome Erawan, scelto per l’albergo, era anche il nome dell’elefante a tre teste, cavalcatura di Brahma. Erawan quindi non doveva essere lontano e se li c’era Erawan era certo che c’era anche il dio. Cosi’ fu costruito l’altare per Brahma e non ci furono piu’ incidenti.
Andare a visitare questio luogo e’ uno spettacolo. Tutti i tipi di persone dai manager dell’albergo al personale, al publico in generale, fanno frequenti donazioni e offerte. L’orario corretto per l’adorazione va dalle sette alle otto del mattino e dalle diciannove alle venti di sera. Richieste e preghiere da esaudire da parte della divinita’ devono essere rivolte nel tardo pomeriggio e qui la zona si puo’ trasformare in un’area di spettacolo con ballerini che danzano per offrire divertimento a Brahma, pagati da qualcuno che ha ottenuto la grazia di un importante favore.
Oggi ci sono circa 100,000 induisti in Thailandia. molti dei quali sono uomini d'affari che hanno conservato la loro cultura, costumi e stili di vita.
Molti aspetti dell'induismo sono profondamente integrati nella societa' e nella cultura thailandese, cio' si puo' vedere nell'uso delle Dharmasastras, le scritture hinduiste, nell'uso di divinita', facendo attenzione immagini di divinita' induiste si vedono un po' ovunque, nell'idea induista di monarchia, nella letteratura induista e nelle feste. I re thai usavano e continuano ad usare preti bramini per celebrare rituali che includono la benedizione di divinita' induiste.
Quando un nuovo edificio e' benedetto insieme al Buddha e agli spiriti thai sono venerate divinita' induiste.
Uno dei piu' popolari santuari in Bangkok, il santuario induista di Erawan ospita una statua del dio a quattro facce Erawan, il dio della creazione.
Le cerimonie thai seguono i precetti delle Shatapatha Brahmana, testi in prosa che descrivono i rituali vedici e storici, i Veda sono piu' antichi testi dell'induismo.
Scavi archeologici in Thailandia hanno portato alla luce icone e sculture di divinita' induiste, dei e dee, Parvati, Hanuman, Ganesh, Vishnu, Brahma, ecc.. usate come decorazioni alle pareti dei templi in tutto il paese. Inoltre, per vedere l'importanza, anche odierana dell'induismo basti pensare che la cavalcatura di Vishnu, il Garuda, e' il simbolo della monarchia.
Ci sono quattro templi principali in Bangkok situati nei quartieri dove vivono le comunita' imduiste. I culti induisti comprendono offerte personali alle divinita' presso questi santuari che spesso contengono immagini delle divinita'. I visitatori sono sono thai sia buddhisti che induisti, cio' depende dal fatto che i thai hanno un profondo rispetto e una grande conoscenza riguardo alle connessioni fra buddhismo e induismo. Cosi' molte persone che non sono induiste vanno a pregare divinita' specifiche , molti seguono ad esempio il dio Brahma perche' sanno che fu questo dio che offri' guida spirituale al Buddha.
Pur avendo tralasciato molto, moltissimo e in confronto a quello che esiste avendo scritto quasi niente, si puo’ capire da quanto sopra che le credenze induiste hanno una grande influenza sulla cultura thailandese anche se queste credenze, a cui sono collegate opere d’arte e riti, sono qualche volta adattati alle credenze buddhiste.

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