Ovunque andiate... che i vostri piedi non inciampino, che le vostre braccia non si indeboliscano e che le vostre parole siano veritiere. Allora le vostre speranze saranno esaudite e le vostre iniziative avranno successo (Fabio, da una Preghiera tribale del nord Thailandia).

venerdì 9 settembre 2011

Guy Tachard.

"Il signor ambasciatore era rimasto sorpreso, entrando nella sala, di vedere il re tanto elevato rispetto a lui e aveva dato prova di un certo disagio non essendo stato avvisato. Dopo i debiti cerimoniali di saluto egli doveva ovviamente avanzare per presentare la lettera del re, suo signore, al re del Siam. Si era deciso con il Signor Costance che, onde far oggetto del massimo rispetto la lettera del sovrano, il signor ambasciatore la prendesse dal signor De Choisy, il quale a tale scopo doveva stare ritto al suo fianco durante il discorso e tenere la lettera in una coppa d'oro sostenuta da un lubghissimo piede. Ma il signor ambasciatore vedendo che il re era tanto in alto che, per giungere a lui, bisognava prendere la coppa all'estremita' inferiore del piede e alzare molto in alto il braccio, ritenne che quella distanza non convenisse alla sua dignita' e che la lettera doveva presentarla stando piu' vicino. Dopo aver esitato un istante prese la sua decisione, che consistette nel reggere la coppa per la parte alta del piede e nell'alzare il braccio solo a mezzo. Il re, ben comprendendo il motivo che lo faceva agire in quel modo, si levo' in piedi sorridendo e, sporgendosi e abbassandosi, fece meta' del cammino per prendere la lettera; poi se la mise sul capo, espressione dello straordinario onore e della stima che quel sovrano voleva mostrare al grande re che gliela inviava".
Guy Tachard, "Voyage de Siam des Peres Jesuites", Paris 1686.


Guy Tachard e' nato il 7 aprile 1648, anche se da diverse parti si puo' leggere che e' nato nel 1651, in Marthon, vicino a Angouleme, nella regione francese di Charente, come figlio piu' anziano di Leonard Tachard - e' morto il 21 ottobre 1712 a Chandernagore, India,
E' conosciuto anche come Padre Tachard, fu un missionario gesuita, matematico, linguista e diplomatico francese del XVII secolo, che fu inviato in due occasioni nel Regno del Siam da Luigi XIV. Fu inportante sia per la Fondazione della Missione Gesuita in Estremo Oriente che per i primi contatti fra le Francia e la Thailandia.
Niente si sa sulla sua educazione Si unisce alla Societa' di Gesu' il 20 settembre 1668. Nel 1680, Tachard ando' nei Caraibi (Antille) con Jean II d'Estrées (1624-1707). Il 15 agosto 1684 Tachard pronuncia i quattro voti solenni nella chiesa del Collegio Gesuiti a Parigi.
Poi fu coinvolto in ambasciate in Siam, organizzate come risposta all'ambasciata siamese mandata da re Narai in Francia al fine di ottenere l'alleanza contro gli olandesi.
Tachard fu mandato per la prima volta in Siam nel 1685 con altri cinque gesuiti sotto la guida del Superiore Giovanni Fontaney, era la prima ambasciata francese in Siam ed era guidata dal Chevalier de Chaumont e da Francois Timoleonte de Choisy, accompagnati da Claude de Forbin. L'obiettivo dei gesuiti era completare una spedizione scientifica per le Indie e Cina, l'obbiettivo del Chevalier de Chaumont era principalmente convertire re Narai alla fede cattolica. Guy Tachard lo mise in guardia su questo, suggerendogli discrezione e moderazione e tentando di fargli vedere cio' a cui re Narai era veramente interessato: l'espansione delle relazioni commerciali e politiche con la Francia. Su suggerimento del greco Costantino Phaulkon, che lo aveva scelto, mentre gli altri gesuiti continuavano per la Cina, egli torno' in Francia sia con lo scopo di proporre un'alleanza tra il re del Siam, Narai, e Luigi XIV che con quello di ritornare con una dozzina di scienziati che aiutassero il re a costruire un osservatorio astronomico.
Gli altri cinque Padri gesuiti che continuarono il lori cammino ed arrivarono in Cina nel mese di febbraio 1688 sono: Giovanni di Fontaney (1643-1710), Joachim Bouvet (1656-1730), Jean-François Gerbillon (1654-1707), Louis Le Comte (1655-1728) e Claude de Visdelou (1656-1737).
Due navi che avevano accompagnato l'ambasceria francese tornarono in Francia con una delegazione siamese a bordo, guidata dall'ambasciatore Kosa Pan, essa portava una proposta di alleanza tra la Francia e Siam. L'ambasciata siamese soggiorno' in Francia dal giugno 1686 al marzo 1687, quando fu organizzata una seconda ambasciata francese che parti' per il Siam nel marzo 1687. Quest'ambasciata fu organizzato dal segretario degli esteri francese Colbert (1626-1696), e Tachard ne fece parte. L'ambasciata consisteva in cinque navi da guerra, guidate dal generale Desfarges. La missione era guidata da Simon de la Loubère e Claude Céberet du Boullay, direttore della French East India Company. Tachard portava con se un'altro gesuita, il futuro compositore: André Cardinal Destouches. Tuttavia, a parte la riaffermazione del trattato commerciale del 1685, la missione aggiunse poco altro. Tre membri della missione hanno pubblicato la loro versione dei fatti: Chaumont, Choisy e Tachard. Lo sbarco delle truppe francesi a Bangkok e Mergui porto' al nascere di forti movimenti nazionalisti in Siam diretti da Phra Petratcha e, infine porto' alla rivoluzione del 1688 in cui il re siamese Narai mori', Phaulkon fu condannato a morte e Phra Petratcha divenne re. Desfarges negozio' il ritorno a Pondicherry con i suoi uomini. Più tardi nel 1689, Desfarges catturo' l'isola di Phuket nel tentativo di ripristinare il controllo francese in Siam.
Nel frattempo, prima della rivoluzione, Tachard era tornato in Francia con il titolo di "ambasciatore straordinario per il re del Siam", accompagnato da Ok-Khun Chamnan, e visitò il Vaticano nel gennaio 1688 con un'ambasceria thailandese per tradurre la lettera di re Narai a papa Innocenzo XI.
Nel 1690, Tachard tento' di tornare in Siam, ma re Narai era morto, molto probabilmente assassinato, e c'era un nuovo re sul trono. Tachard dovette fermarsi a Pondicherry e tornare in Francia senza ottenere un permesso per entrare nel paese.
Nel 1694 Tachard fu eletto delegato superiore di tutti i gesuiti francesi in India e in Cina.
Nel 1699, Tachard tento' di tornare in Siam, e questa volta riusci' a entrare nel paese. Egli parlo' con Kosa Pan, ora Ministro degli Affari Esteri e del Commercio, e il nuovo re Petrache, non raggiunse nessun obbiettivo, ci fu un incontro puramente formale che non porto' a nulla.
Tachard trascorse il resto della sua vita in missione in Bengala. dove mori' nel 1712, a Chandernagore, un villaggio a 30 chilometri da Kolkata (Calcutta), nel Bengala occidentale.
Sulla sua vita in Thailandia Guy Tachard scrisse tre libri:
Voyage de Siam des pères Jesvites, envoyés par le roy, aux Indes & à la Chine. Avec leurs observations astronomiques, & leurs remarques de physique, de géographie, d'hydrographie, & d'histoire. 1 edizione publicata nel 1687
Second voyage du pere Tachard et des jesuites envoyez par le roy au royaume de Siam : contenant diverses remarques d'histoire, de physique, de geographie, & d'astronomie. 4 edizioni publicate nel 1689
A Siamese embassy lost in Africa, 1686 : the odyssey of Ok-khun Chamnan. 101 editions published between 1686 and 2006. 

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