Ovunque andiate... che i vostri piedi non inciampino, che le vostre braccia non si indeboliscano e che le vostre parole siano veritiere. Allora le vostre speranze saranno esaudite e le vostre iniziative avranno successo (Fabio, da una Preghiera tribale del nord Thailandia).

domenica 22 luglio 2012

Pigneau de Behaine (1741-1799. Sacerdote. Francese).

Pierre Joseph Georges Pigneau comunemente noto come Pigneau de Béhaine, anche Pierre Pigneaux e BA Dja Loc nacque a Origny-en-Thierache, piu' tardi Aisne, Francia, dove la famiglia di sua madre ha vissuto. La famiglia di suo padre possedeva una piccola proprietà chiamata Béhaine, nel vicino comune di Marle. Nonostante il "de Béhaine" nel suo nome, Pigneau non era di nobile estrazione, e sembra che il "de Béhaine" sia stato usato per la prima volta solo nel 1787, durante il trattato di Versailles.
Pigneau de Béhaine fu istruito come missionario e inviato all'estero dalla Società Missioni Estere di Parigi, Lasciò la Francia dal porto di Lorient, nel dicembre 1765, per andare a lavorare nel sud del Vietnam. Sbarco a Pondicherry, poi un possedimento francese in India, il 21 giugno 1766.
Pigneau arrivo' in Siam poco prima della cattura da parte dei birmani di Ayutthaya. Dopo aver atteso per qualche mese nella colonia portoghese di Macao, Pigneau trovo' un passaggio su una nave cinese con la quale raggiunse la piccola città costiera di Ha Tien in Cocincina, Vietnam del Sud, vicino al confine con la Cambogia, Qui avevano trovato rifugio missionari che erano stati sfollati dalle invasioni birmane. Arrivò nel marzo del 1767.
In Ha Tien, Pigneau lavoro' come responsabile del Seminario dei Santi Angeli, il Seminario istituito in Asia dalla Società Missioni Estere di Parigi, che si era trasferito da Ayutthaya in Siam dopo l'invasione birmana 1765, con circa 40 studenti cinesi, siamesi, e vietnamiti.
Nel 1768, i missionari furono incarcerati per tre mesi, quando le autorità siamesi presentarono una denuncia al locale capo Mac Thien Tu che la scuola aveva offerto rifugio a un principe siamese latitante. Pigneau è stato messo in una gabbia, un telaio di legno e ferro fissato intorno alle sue membra del peso di otto chili. Ignoro' le richieste dei familiari di tornare in Francia, dicendo che il suo lavoro di missionario era più importante di una vita confortevole. Nel 1769, la scuola fu attaccata dai pirati cinesi e cambogiani, che massacrarono alcuni degli studenti e bruciarono l'edificio. Nel dicembre Pigneau fu costretto a fuggire con i sopravvissuti, scappo' a Pondicherry, ora in Tamil Nadu, India, allora un territorio francese, dopo un lungo viaggio per mare attraverso Malacca. Il Collegio fu istituito a Virampatnam, pochi chilometri da Pondicherry.
In Pondicherry, Pigneau continuo' ad esercitarsi nelle lingue cinese e vietnamita fino a che parlo' correttamente entrambe. Nel 1773, con l'aiuto di otto vietnamiti del sud, compilo' un dizionario latino-vietnamita, seguendo le orme di Alexandre de Rhodes. Il suo lavoro, Dictionarium Anamitico-Latinum, fu pubblicato nel 1838 da Mons. Jean-Louis Taberd.
Pigneau de Béhaine divenne vescovo di Adran in Bitinia, nella moderna Turchia, in partibus infidelium e Vicario Apostolico della Cocincina il 24 febbraio 1774, a Sao Tomé vicino a Madras. Dopo la sua ordinazione fu mandato a Macao per raccogliere più personale, prima di tornare a riprendere il suo lavoro in Ha Tien. In Macau, fu in grado di pubblicare e stampare un catechismo in vietnamita e ne spedi' una copia a Roma. Egli lascio' Macau il 1 marzo 1775, e raggiunse Ha Tien nel corso del mese, qui inizio' operazioni missionarie.
Nel 1775-76, Pigneau tento' di convertire il popolo Stieng, ma i missionari che inviava a questo scopo soffrirono molto, si ammalarono e furono costretti a tornare
Nel 1777, i fratelli Tay Son attaccarono Saigon ed eliminarono quasi tutto la dinastia Nguyễn, il piccolo Nguyễn Anh di quindici anni riusci' a fuggire a sud. Si rifugiò nel seminario di Pigneau da settembre a ottobre, poi entrambi furono costretti a fuggire verso l'isola di Pulo Panjang nel Golfo del Siam. La mossa fu un passo politico fatto da Pigneau schierandosi con Nguyễn Anh e concedendosi un'incursione nella politica egli divenne meno di un missionario e successivamente più di un politico.
Nel novembre 1777, Nguyễn Anh fu in grado di ricatturare Saigon, nel 1778 insegui'; i Tay Son che erano in ritirata fino a Binh Thuan.
Nella vicina Cambogia scoppio' una rivolta per rovesciare Nong Ang un re che era a favore dei siamesi e porne sul trono uno favorevole alla Concincina. Nel 1780, le truppe della Concincina intervennero e Pigneau le aiuto' a prurarsi le armi dai portoghesi. Il vescovo si attiro' accuse da parte dei portoghesi di fabbricare armi per le truppe della Concincina, specialmente granate, una nuova arma per il sud-est asiatico. Pigneau de Béhaine organizzo' anche la fornitura di tre navi da guerra portoghesi per Nguyen Anh. Nelle sue attività, Pigneau si fece aiutare dall'avventuriero francese, Manuel.
Nel 1782, i Tay Son portarono una nuova offensiva a sud. Manuel mori' al comando di una nave da guerra nel fiume Saigon combattendo contro le truppe Tay Son. La sconfitta, a causa del piano di battaglia considerato mal realizzato fu un brutto colpo d'arresto. Nguyễn Anh fu costretto a ritirarsi nell'isola di Phu Quoc. Nel mese di ottobre 1782, la fortuna si voltò di nuovo e Nguyen Anh e Pigneau tornarono a Saigon.
Nel marzo 1783, Nguyễn Anh e Pigneau furono di nuovo sconfitti, e ancora una volta fuggirono a Phu Quoc. Questa volta furono scoperti e dovettereo fuggire, inseguiti, di isola in isola fino a che non riuscirono a raggiungere il Siam. Pigneau de Béhaine fu in visita alla Corte Siamese di Bangkok alla fine del 1783. Nguyễn Anh arrivo' nel febbraio 1784, Qui riuscirono ad arruolare uomini che li accompagnassero in Vietnam. Nel gennaio 1785 però la flotta Siamese fu sconfitta in una disastrosa battaglia contro i Tay Son sul fiume Mekong.
Nguyễn Anh ancora una volta si rifugiò alla corte siamese, e di nuovo provo' a chiedere aiuto. Deciso a procurarsi quanto piu' supporto poteva dalle potenze occidentali Nguyễn Ánh chiese a Pigneau di appellarsi ai francesi. di fare appello per gli aiuti francesi, e consenti' a Pigneau di portare suo figlio, il principe Canh, con lui. Pigneau tento' di ottenere aiuto da Manila, ma il gruppo di domenicani che invio' fu catturato dalla Tay Son. Da Pondicherry, invio' una richiesta di aiuto al Senato portoghese di Macao, il che alla fine porto' alla firma di un trattato di alleanza tra Nguyễn Anh e i portoghesi il 18 dicembre 1786 a Bangkok.
Il gruppo raggiunse Pondicherry, nel febbraio 1785. L'amministrazione francese di Pondicherry, guidata dal governatore ad interim Coutenceau des Algrains, successore di Bussy e comandata dal capitano d'Entrecasteaux, si dimostro' fermamente contraria a intervenire nel sud del Vietnam, affermando che la questione non rientrava nell'interesse nazionale. Nel luglio 1786, a Pigneau fu permesso di tornare indietro in Francia per chiedere direttamente alla corte reale l'assistenza. La notizia delle sue attività raggiunse Roma, dove fu denunciato dai francescani spagnoli. Pigneau a quel punto offri' il principe Canh e il suo mandato politico ai portoghesi. Essi lasciarono Pondicherry per la Francia nel luglio 1786 e arrivarono nel febbraio 1787, si recarono subito da Luigi XVI a Versailles.
Pigneau ebbe difficoltà a raccogliere il supporto per una spedizione francese per installare Nguyễn Anh sul trono, le finanze dello stato si trovavano in cattive condizioni, il paese si trovava a un passo un attimo primdallo scoppio della rivoluzione. Pigneau fu aiutato da Pierre Poivre, che in precedenza era stato coinvolto in interessi francesi in Vietnam.
Alla fine Pigneau fu capace di sedurre importanti figure militari con precise informazioni sulla guerra in Concincina e sul materiale che sarebbe stato necessario per la proposta campagna. Convinse poi i militari che la campagna avrebbe permesso di dominare il Mar della Cina e l'arcipelago. Il gruppo che comprendeva il ministro della Marina de Castries e il ministro degli Affari esteri Montmorin si incontro' con re Luigi XVI il 5 o 6 maggio 1787. Il principe Canh fece un'ottima impressione a corte, aveva la stessa eta' e andava d'accordo con il Delfino di Francia, Louis-Joseph, figlio del re, i due giocavano insieme. Il Trattato di Versailles fu firmato il 21 novembre 1787 fra Francia e Concincina in nome di Nguyễn Anh. Quattro fregate, con 1650 soldati francesi completamente attrezzati e 250 sepoy indiani furono promessi in cambio di Pulo Condore e il porto di accesso a Tourane, Da Nang. De Fresne doveva essere il capo della spedizione. .
Il governo francese, alla vigilia della Rivoluzione francese, era in terribile difficoltà finanziarie, e vide la sua posizione indebolita ancora di più con lo scoppio della guerra civile in Olanda. L'entusiasmo francese per il piano di Pigneau fu molto smorzato. Pochi giorni dopo aver firmato il trattato, il 2 dicembre 1787, il ministro degli Esteri mando' istruzioni per per il Governatore di Pondicherry Thomas Conway, dicendo che lasciava l'esecuzione del trattato al suo apprezzamento della situazione in Asia, affermando che era " libero di non compiere la spedizione, o di ritardarla, secondo la sua opinione personale".
Il gruppo lascio' la Francia nel dicembre del 1787 a bordo della Dryade comandata da M. de Kersaint e accompagnata dalla Pandour, comandata da M. de Préville. Sarebbero stati a Pondicherry fra il maggio 1788 al luglio 1789. Alla Dryade fu ordinato da Conway di continuare per Condor Poulo dove avrebbe incontrato Nguyễn Anh per conswegnarli 1.000 fucili acquistati in Francia e far sbarcare Padre Paul Nghi, un missionario della Concincina devoto e fedele a Pigneau.
Tuttavia, Pigneau trovo' il governatore di Pondicherry non disposto a onorare ulteriormente l'accordo. Anche se il Consiglio Reale aveva già deciso nel mese di ottobre 1788 per sostenere Conway, Pigneau non era stata informato fino ad aprile. Pigneau fu costretto a utilizzare fondi raccolti in Francia per arruolare volontari. Di questa duplicità, egli osservo' in tono di sfida: "Farò la rivoluzione in Cocincina da solo." Rifiuto' un'offerta dagli inglesi, e raccolse fondi da mercanti francesi nella regione. Conway infine gli forni' due navi il Meduse, comandato da François-Étienne de Rosily Mesros e un'altra fregata. Pigneau utilizzo' i fondi raccolti per attrezzare le due navi e per armi e munizioni, Chiamo' le che due navi il "Dragone" e vi pose al comando Jean-Baptiste Chaigneau, e la "Fenice", comandata da Philippe Vannier, e invito' volontari e disertori a formarne la ciurma. Jean-Marie Dayot lascio' la Pandour e divenne responsabile delle forniture, del trasporto di armi e munizioni sulla sua nave, la St. Esprit. Rosily, che era stato comandante di un'altra nave diserto' con 120 dei suoi uomini.
La spedizione di Pigneau parti' per il Vietnam il 19 giugno 1789 e arrivò a Vung Tau il 24 luglio 1789. Il contingente straniero contribui' a consolidare il Vietnam meridionale e a modernizzare l'esercito, la marina e le fortificazioni. Olivier de Puymanel, un ex ufficiale della Dryade che aveva disertato in Poulo Condor, costrui' nel 1790 la cittadella di Saigon e nel 1793 la cittadella di Dien Khanh secondo i principi di Vauban. Egli istrui' le truppe vietnamite nell'uso moderno di artiglieria, fanteria e implementato i metodi europei nell'esercito vietnamita di Nguyen Phuc Anh. Nel 1792, Olivier de Puymanel comandava un esercito di 600 uomini che erano stati addestrati con le tecniche europee. Puymanel si dice abbia addestrato i 50.000 uomini dell'esercito di Nguyen. Bombe francesi siano state utilizzate durante l'assedio di Qui Nhon nel 1793.
Ufficiali della marina francese come Jean-Marie Dayot e Jean-Baptiste Chaigneau furono utilizzati per esercitare la marina. Nel 1792, era stata costituita una grande flotta navale formata da due navi da guerra europee e 15 fregate di designo vario. Nel 1792, Dayot attacco' il porto di importanza strategica di Qui Nhon, aprendo la strada alle navi della Concincina che poi sconfissero la flotta Tay Son. Nel 1793, Dayot condusse un raid in cui sono stati distrutti 60 galee Tay Son.
Dal 1794, Pigneau partecipo' a tutte le campagne in cui era presente il principe Canh, organizzo' la difesa di Dien Khanh quando fu assediata da un esercito Tay Son numericamente di gran lunga superiore.
Pesanti combattimenti infuriavano a Qui Nhon per il controllo della fortezza fino a quando fu catturata nel 1799. Pigneau vi morì di dissenteria, il 9 ottobre dello stesso anno, dopo aver passato i suoi ultimi anni come consigliere e ministro degli Esteri di Nguyen Anh. Fu sepolto a Saigon con gli onori militari. L'orazione funebre di Nguyễn Anh lo ha descrive come "lo straniero più illustre mai comparso alla corte di Cocincina". Egli è stato sepolto il 16 dicembre 1799 in presenza del principe ereditario, tutti i mandarini della corte, la guardia del corpo reale di 12.000 uomini e 40.000 persone in lacrime.
Pigneau de Béhaine fu oggetto di molte orazioni funebri da parte dell'imperatore Gia Long e di suo figlio il principe Canh. In una orazione funebre datato 8 dicembre 1799, Gia Long loda il coinvolgimento di Pigneau de Béhaine nella difesa del paese, nonché la loro amicizia personale:
Solo pochi degli uomini di Pigneau rimasto per più di due o tre anni, delusi dalla mancanza di una rapida fortuna. Pigneau stesso avrebbe voluto un cattolico come governante del Vietnam. Il suo sogno non si e' mai realizzato, egli sperava di poter convertire Canh, ma questi mori' venti anni prima del padre.
Pigneau spesso compromise i suoi principi religiosi che entravano in conflitto con gli imperativi politici e diplomatici. Inizialmente tento' di insegnare a Canh di rifiutare il culto degli antenati, cosa che sciocco' e fece arrabbiare Nguyễn Anh. In seguito cambio' idea sul divieto papale e considero' il culto degli antenati come una cerimonia civile, una semplice manifestazione di rispetto per i morti. Egli citava spesso gli apostoli che dicono di essere tolleranti riguardo ai costumi locali, come sua giustificazione.
Nel 1983, la tomba di Pigneau de Béhaine fu smantellata dal governo vietnamita, e l'area è stata sostituita da un parco. I suoi resti sono stati inceneriti e inviato in Francia, si trovano oggi alla Società delle Missioni Estere di Parigi.



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