Ovunque andiate... che i vostri piedi non inciampino, che le vostre braccia non si indeboliscano e che le vostre parole siano veritiere. Allora le vostre speranze saranno esaudite e le vostre iniziative avranno successo (Fabio, da una Preghiera tribale del nord Thailandia).

venerdì 1 aprile 2011

Il bot

Il bot e’ l’edificio principale di un monastero, il tempio piu’ importante, quello dove si svolgono le cerimonie dei monaci. Fu originariamente costruito nel regno di Re Rama I, fu considerevolmente allargato nel regno di Re Rama III rendendolo una struttura con un tetto a tre livelli che scende gou’ a incontrare il colonnato che corre attorno al bot.
L’immagine principale di Buddha. E’ un’immagine di Buddha in bronzo nel mantra della meditazione, apparentemente nello stile di Ayutthaya. Fu fusa a Wat Sala Si San (Wat Khuhasawan) in Thonburi e fu spostata qui per essere la principale immagine di questo tempio, per ordine d Rama I che le diede il nome di Phra Phuttha Devapatimakorn. Il mudra o posizione in cui e’ raffigurato il Buddha e’ quello della meditazione. Il piedistallo contiene le ceneri della cremazione di Re Rama I, qui poste da Re Rana IV. 
Il piedistallo fu portato da due a tre livelli da Re Rama III. Il livello superiore supporta l’immagine principale e il secondo le immagini di due capi dei discepoli, Phra Mokalana sulla destra e Phra Saributr sulle sinistra, entrambe fatte durante il regno di Rama I. Il livello inferiore sostiene le otto orahan, fatte nel regno di Re Rama III. In piu’ c’e’ una scatola contenete abiti monastici, una ciotola per le offerte e un fan dei monaci, tutte presentate dal re come offerta all’immagine di Buddha.
Al contrario di quanto molti possono pensare la statua del Buddha reclinato e’ senz’altro la piu’ famosa di questo monastero ma non e’ assolutamente la piu’ significativa in senso religioso caratteristica che appartiene a Phra Phuttha Devapatimakorn.
Come molte altre statue nei bot la statua guarda a ovest che e’ la direzione della morte secolare.
Set combinato per tavoli da altare. Di fronte all’immagine principale si trova un set di undicvi pezzi di tavoli da altare di eccellente artigianato. Fu, sembra, il primo esempio di questa arte e fu preso ad esempio per realizzazioni successive.
I dipinti murali. La prete frontale e posteriore del bot rappresentano scene del paradiso. Le pareti ai lati rappresentano temi differenti che vanno dai quarantun discepoli raccomandati dal Buddha per la loro particolare eccellenza a storie jataka, al foloclore.
Intagli in madreperla nei pannelli delle porte. Sono otto pannelli che sono quasi sicuramente fra i migliori esempi dell’arte nel periodo di Bangkok. I disegni sono dal Ramakien e hanno una fluidita’ tale che sembrano vivi. Sono il lavoro di artisti eseguito sotto al supervisione di Krom Muen Matyapitak, un figlio di Rama III.
I frontali. I due frontali sono completamente decorati con motivi floreali, decorati con vetro colorato che indicano influenze cinesi su artisti thai.
I bassorilievi delle balaustre. Le balaustre attorno al bot contengono 152 lastre di marmo con bassorilevi rappresentanti scene dal Ramakien, la versione thailandese del Ramayana.. Gli artisti apparentemente fecero una selezione a caso delle scene, comprendendo le migliori che secondo loro potevano essere rappresentate su pietra, per questo non c’e’ continuita’ nella storia, Ne;l corso degli anni copie di queste rappresentazioni sono state fatte con crayon on tracing paper per essere vendute ai turisti come tipici souvenir del tempio. A causa del danneggiamento dei bassorilievi questo tipo di souvenir e’ stato proibito, anche se occasionalmente sono ancora offerti ai turisti. Seguite il mio consiglio: non compratele.
Pietre di confine. Le otto pietre di confine sono del tipo a doppia lastra che e’ una caratteristica dei monasteri reali, quelle degli altri monasteri contano una sola lastra. Hanno la forma di strutture individuali aperte con sulla cima un chedi. Cio’ che intendono rappresentare e’ un albero bodhi, la pianta sotto cui avvenne l’illuminazione del Buddha, contenuti in otto piccoli edifici che simbolizzano un trono sormontato da una corona. Esse, insieme al muro, servono a demarcare l’area sacra.
Mura di confine. Le mura di confine del bot hanno all’esterno lastre di marmo con bassorilievi che mostrano panorami e figure di animali. Ci sono in totale otto aperture nelle mura di confine per permettere l’entrata all;interno del bot ciascuna apertura e’ sorvegliata da un paio di animali mistici fusi in bronzo. Questi animali mistici sono chiamati Sang Pkaeng che e’ un misto di singha e naga.


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