Ovunque andiate... che i vostri piedi non inciampino, che le vostre braccia non si indeboliscano e che le vostre parole siano veritiere. Allora le vostre speranze saranno esaudite e le vostre iniziative avranno successo (Fabio, da una Preghiera tribale del nord Thailandia).

sabato 10 novembre 2012

Addio Italia (vado a vivere In Thailandia)

Sono molti i motivi che possono spingere una persona a cambiare vita e decidere di dire: "Addio Italia, vado a vivere in Thailandia". Normalmente si parte con qualche viaggio nel Paese del sorriso, si vede la Thailandia con gli occhi del turista e si nota un paese meraviglioso fatto di belle spiagge, gente simpatica e disponibile, clima ideale e si comincia a pensare: "Magari potessi vivere li, guarda che paradiso", "Ma ci sono farang che ci vivono, perche' non potrei farlo anch'io?".
Se si e' giovani, vista anche la situazione italiana si pensa di venirci a lavorare, se si anziani a trascorrervi gli anni di pensione. Il sogno rimane fino all'ultimo e si svela magari quando tutto il gioco e' fatto, solo allora si capisce che vivere qui non e' come venirci in vacanza, che in molti casi il lavoro che si riesce a trovare non paga, che una ragazza per quanti soldi possiate darle non si innamorera' mai di un uomo di settant'anni, cosi' si vedono persone che, dato a lei tutto, vivono in situazioni di sudditanza. 
E' forte a questo punto il desiderio di dire: "Voglio tornare in Italia!!!" 
Questo andava detto, perche' tutti ci pensino bene prima di trasferirsi in Thailandia, un paese che a volte appare uguale, ma che poi si rivela completamente diverso dall'Italia, con i problemi di adattamento che nascono dalle differenze fra due culture. 
Se girate su internet e visitate i forum troverete un sacco di farang che i lamentano li  troverete anche i motivi per cui vi ho consigliato subito di pensarci bene e di non fare le cose troppo in fretta, dato che potreste arrivare in fondo e pensare: "Ok, ho capito, sebbene la Thailandia sia considerato uno dei migliori posti al mondo dove vivere, un paradiso in terra, non fa per me". 
Questo andava detto, a chi in un secondo e' capace di pensare: "Ciao Italia, vado a vivere in paradiso", di rifletterci e pensarci, di valutare tutti i pro e i contro e se poi dopo essersi fatto un sacco di domande, un gran numero di volte, si rimane convinti come si era all'inizio allora "Buon Viaggio!".
Non dico questo perche' la Thailandia sia un brutto luogo per viverci, anzi il contrario, ma perche' secondo me ogni trasferimento va valutato attentamente, pro e contro, anche quello che potrebbe portarvi da Roma a Milano. 
La Thailandia non e' niente male, io ci vivo fisso da 11 anni e ne sono contento, ma risiederci non e' vivere da turista e questo va capito. \
Ci si potrebbe chiedere ora se c'e' su Internet qualcosa che possa aiutare a prendere una decisione? La rete nel tempo e' arrivata a contenere tutto e quello che vi puo' interessare lo tovate qui: http://www.expatexplorer.hsbc.com/. Sono le pagine di un sondaggio molto accurato realizzato dalla Hong Kong Shangai Bank (HSBC), su un campione di 5.000 persone he che vivono all'estero. Il sondaggio tende a stabilire qual'e' il miglior paese dove vivere. I paesi che si classificano ai primi posti sono nell'ordine: 01) Singapore. 
02) Thailandia. 
03) Isole Cayman 
04) Bermuda. 
05) Hong Kong. 
06) Messico. 
07) Svizzera. 
08) Malesia 
09) Sud Africa. 
10) Bahrai, 
ecc... ecc.. ecc... Non vi preoccupate, come in tutto siamo un po' indietro, e' normale, 26esimo posto. 
In modo specifico questi sono stati i risultati per voce nel 2012: 
Economia. 
Generale 3 
Entrate 6 
Reddito disponibile 4 
Alloggi di qualità superiore 2 
Aiuto domestico / personale 1 
Piscine 2 
Più di una proprietà 1 
Belle macchine 17 
Barca o yacht 4 
Vacanze più lussuose 8 
Sanità 1 
-------------------------------------------------- 
Esperienze. 
Totale 2 
Organizzare della scuola per i bambini di 12 
Organizzazione finanziaria 6 
Organizzazione sanitaria 5 
Sanità accesso e qualità 2 
Dieta sana 2 
Facilita' di trovare un alloggio 2 
Qualità della struttura ricettiva 4 
Impostazione di programmi di utilità 15 
Apprendimento della lingua locale 30 
Utilizzo della lingua locale 15 
Abituarsi al cibo locale 9 
Piacere ricavato dal cibo locale 5 
Negozi locali e mercati 14 
Cultura locale 14 
Adeguamento alla nuova cultura 9 
Ambiente di lavoro 9 
Influenza della cultura locale sul lavoro 20 
Sentirsi benvenuto sul lavoro 18 
Equilibrio lavoro / vita 7 
Vita sociale 1 
Integrazione nella comunità 16 
Farsi degli amici 3 
Fare amicizie locali 13 
Intrattenimento 18 
Sport 4 Trasporti locali 16 
Pendolarismo 19 
Viaggi 2 
Clima 13. 
Se questo non bastasse potete consultare un sondaggio della Gullup che prende in considerazione i paesi dove si e' sofferto di meno al mondo nel 2011. La Thailandia non e' prima ma seconda subito dopo il Brasile. Ci sono poi altri sondaggi, fra i quali quelli di Travel & Leisure che forniscono altri indizi che la Thailandia e' uno dei migliori posti per vivere, Bangkok e' considerata una della migliori citta' al mondo, fra le migliori isole e spiagge del pianeta ne risulta sempre qualcuna thailandese. 
Come si puo' cominiare a vedere ci sono ottimi motivi per cominciare a pensare: "Emigro".
A questo punto se il vostro scopo e' ritirarvi qui per lavorare dovrete individuare cosa vi piacerebbe fare. Non partite assolutamente dall'Italia senza avere questo ben chiaro in testa sarebbe una perdita di tempo e un buttar via soldi, individuate prima il lavoro poi muovetevi. Se invece la vostra decisione riguarda dove passare gli anni della pensione non avrete che da farvi avanti e assaporare tutto cio' che la Thailandia vi offre. Prima di partire tutti e due giovani e anziani farebbero bene a vedere quali sono le leggi che possono influire sulla loro vita quando vivranno nel paese. Una volta deciso: "Ok, parto!" bisogna respondere a un'altra domanda importante: "Dove vivere?". Vivere in Chiang Mai e' diverso che vivere in Ko Chang. Fareste quindi bene a provare l'uno e l'altro posto. Prendete qualche luogo su cui siete indecisi e viveteci per un po' di tempo, 1/2 settimane. 
Rispondere alle domande che possono nascere da una simile decisione e' compito di questa parte. 

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