Ovunque andiate... che i vostri piedi non inciampino, che le vostre braccia non si indeboliscano e che le vostre parole siano veritiere. Allora le vostre speranze saranno esaudite e le vostre iniziative avranno successo (Fabio, da una Preghiera tribale del nord Thailandia).

sabato 26 gennaio 2013

I taxisti di Bangkok nella Top Five mondiale (testo e foto di Francesco Tortora).

Francesco Tortora.
((Ricevo, e ben volentieri publico, dal mio Grande Amico Francesco Tortora, corrispondente dalla Thailandia per l'Indro e scrittore di libri di successo su questo Paese).
     
I taxi di Bangkok, coloratissimi, uno schizzo artistico caleidoscopico in una megalopoli affollata di mezzi di spostamento di superficie. Come in ogni vera metropoli o megalopoli che si rispetti, il traffico di Bangkok, al mattino almeno fino alle 9,30 e nel tardo pomeriggio, al ritorno a casa dopo le 18, è la esemplificazione del concetto asiatico del traffic jam: no targhe alterne, no lotta alle polveri sottili, nessuna misura di limitazione dell’uso dell’automobile, anzi, misure governative a totale sostegno dell’acquisto della prima auto.
In tutto questo, l’uso del taxi è una misura alquanto “estrema”, se proprio non è necessario, meglio usare il Sukumvit Train, la metro, la ferrovia leggera esterna. Se si deve andare in ospedale o allo scalo aereo internazionale del Suvarnabhumi Airport, però, il taxi diventa misura effettivamente alquanto “obbligata”. Per i turisti risulta esotico l’uso dei Tuk Tuk, i tre-ruote che da noi li vedi normalmente in uso a Capri ma che a Bangkok diventano un modo certo divertente di muoversi ma assolutamente pericoloso e insalubre. In termini di pericolosità non sono certo da meno i moto-taxi, agili, veloci e filano meglio nel traffico metropolitano ma il rischio di incidenti balza in alto in modo esponenziale.
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Lo smog è dovunque a Bangkok, allegoria della grande macchia marrone-ruggine, che campeggia dal Sud della Cina fin quasi verso il Settentrione della Thailandia.
Anche nel web i consigli su come comportarsi con i tassisti abbondano: sostanzialmente –a differenza di quel che accade in Occidente e in Italia nello specifico- con i taxisti thai si può (spesso si “deve”) trattare sul prezzo. Esiste ovviamente la possibilità di chiamare o prenotare un taxi via telefono, da casa, dall’albergo, dal locale dove ci si è intrattenuti con amici o con una ragazza. Ma quando si è in strada, non ha molto senso aprire una portiera di un taxista e chiedergli se è disponibile a portarci nel luogo X piuttosto che Y. Solitamente il taxista –in particolar modo in Centro- vi risponderà: “No, non mi conviene portarla lì dove lei mi chiede”. Tanto che le Autorità Municipali di Bangkok (e persino il Governo Centrale) hanno emesso misure sanzionatorie nei confronti dei taxisti che si rifiutano di accompagnare i clienti (sia internazionali sia cittadini). Se nelle vicinanze vi è un poliziotto, sappiate di avere un potere contrattuale enorme. Basterà indicarlo al taxista e il suo diniego presto scomparirà. Infatti, ora sono previste non solo sanzioni pecuniarie ma persino l’arresto.
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Ora trattiamo della barriera del prezzo: se ha un tassametro, si chiederà l’uso del “meter” (capiscono benissimo di che cosa parlate): se accetta, lo fate usare ed è fatta. Altrimenti si procede a trattazione aperta. E sappiate anche che -se alla fine credete di star facendo un affare, pagando la metà di quello che vi aveva chiesto inizialmente- il taxista sarà felice di avervi fregato, in quanto quello che alla fine apparirà essere la metà del primo costo proposto è comunque estremamente soddisfacente per il taxista in questione.
Ulteriore annotazione: il taxista non è solo taxista. Infatti, appena vi accomoderete nel taxi, soprattutto se siete soli, superate le difficoltà delle lingue, vi proporrà di tutto: ragazze per sesso, ragazze con vasca Jacuzzi (e sesso). Ragazze massaggiatrici per massaggi relax (e sesso). Hanno anche un vero e proprio catalogo con foto, età e prestazioni offerte per ogni singola ragazza. Vi asssicurerà che sono tutte maggiorenni, anche quelle che hanno appena superati i 18 anni da pochi giorni. A meno che non si preferiscano transex, gay, gigolò, escort. Il mercato è vario ed ampio. E le risposte non mancano mai.
Ultimo consiglio utile: se si intende usare un taxi, abbiate sempre con voi banconote di piccolo taglio perché –al momento di cambiare o di gestire il resto- i taxisti di Bangkok non avranno mai il resto da darvi.
Un’altra annotazione di tipo personale: su alcuni taxi di Bangkok, spesso si legge su un cartello la scritta (talvolta luminosa) “I Farang”: la dizione “farang” solitamente assegnata dai Thai agli occidentali, a me suona “Tizio occidentale = portafogli con due gambe, da depredare”.
E’ facile comprendere, quindi, come mai siano questi proprio i taxi dai quali rifuggo con particolare attenzione. Ho sempre detestato la dizione di “farang” applicata a me.
In una classifica stilata in sede internazionale, circa le competenze dei taxisti, sembrerà strano a molti tra coloro che si son rivolti ai taxi di Bangkok ma si piazzano nella Top Five mondiale dei taxisti. Secondo quella classifica, i migliori al mondo sono i taxisti inglesi e lo sono per il secondo anno consecutivo (sondaggio Hotels.com). In effetti, l’esame per conseguire l’abilitazione al condurre un taxi in media la si consegue dopo soli 12 tentativi. Questo permesso non a caso si chiama “The knowledge” (La Conoscenza) e la si raggiunge solo dopo aver praticamente memorizzato la mappa della pianta urbana completa. Nella classifica di quest’anno Londra è nuovamente prima con l’11% degli intervistati, immediatamente seguita da New York (6,4%) e Tokyo (5,6%). Shangai e Bangkok si sono aggiunte al quintetto di testa mondiale. Tra i fattori che hanno contribuito al buon piazzamento dei taxi di Bangkok vi è il livello dei costi, ritenuti tra i più convenienti al Mondo.
A Bangkok vi sono circa 100.000 taxi e solo 80.000 di essi sono registrati presso il Ministero dei Trasporti. Proprio sul tema delle tariffe ad aprile dello scorso anno, subito dopo i festeggiamenti del Songkran, il Dipartimento dei Trasporti Terrestri ha avviato una discussione improntata alla revisione dei piani tariffari dei taxi dialogando con il Ministero per l’Energia, la PTT compagnia pubblica di energia e i tassisti per decidere sugli aumenti da adottare, cosa che poi s’è verificata puntualmente, sebbene si tratti di misure adottate progressivamente ed in misura ristretta. Le tariffe di Bangkok restano comunque tra le meno care a livello mondiale.

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