In Thailandia ogni anno le ambasciate di quasi tutti i paesi sono chiamate in
prigioni notoriamente dure per parlare con gli stranieri catturati perchè
usavano droghe nel regno, per non parlare della quantità di contrabbandieri
catturati mentre passano negli aeroporti del Paese. Se siete dediti al
traffico di droga non vi è alcuna garanzia che la vostra ambasciata intercederà
per voi. Sarete da soli, forse per anni, in attesa di un burocratico e spesso
corrotto processo in cui con ogni probabilità otterrete una pena dalla corte.
A seconda della quantità della sostanza illegale che
si sta portando, e a eccezzione della quantità utilizzabile in una sola volta
per consumo personale, la Thailandia ha il diritto di condannare a morte o
all'ergastolo per reati di spaccio. Ad essere presi con una notevole quantità l’unica speranza che rimane è la
grazia dal re, a volte distante anni. Anche se la Thailandia non ha emanato la pena di
morte per reati legati alla droga a partire dal 2004, le carceri thailandesi
contengono un sacco di viaggiatori condannati a vita.