Ovunque andiate... che i vostri piedi non inciampino, che le vostre braccia non si indeboliscano e che le vostre parole siano veritiere. Allora le vostre speranze saranno esaudite e le vostre iniziative avranno successo (Fabio, da una Preghiera tribale del nord Thailandia).

sabato 16 aprile 2011

Periodo di Rattanakosin, monarchia assoluta: 1855-1916.

Dalla seconda meta’ del XIX secolo il Siam fu sotto pressione su tutti i fronti. Il trattato di John Bowring del 1855 forzo’ il regno ad aprire i suoi mercati al traffico libero, che diede ai britanni libero accesso ai mercati del Siam, ponendo cosi’ fine all’esclusivo monopolio reale sui traffici stranieri.
Se si cercano altri motivi, oltre a quello dell’uso della forza, per cui re Mongkut abbia firmato un trattato simile essi appaiono evidenti nel fatto che il re pensava che il vero pericolo per il Siam veniva dalla Francia, non dai britannici. Questi ultimi apparivano interessati solo ai vantaggi commerciali i francesi alla vera e propria costruzione di un impero coloniale. Rama IV spero’ che i britannici avrebbero difeso il Siam se egli concedeva loro quanto domandavano. Nel regno successivo questo si dimostro’ un’illusione ma era vero che i i britannici videro il Siam come un utile cuscinetto fra la britannica Birmania e la francese Indocina.
Quest’ambasceria e’ importante anche per un altro fatto in quanto legata all’origine della parola Siam.
Fra gli storici c’e’ una volta schiera di studiosi che sostengono che i thailandesi non hanno mai fino a questo trattato chiamato se stessi siamesi e il loro paese Siam. Credendo a questo anettodo ci si puo’ sen’altro credere. A un certo punto John Bowring chiese necessariamente il nome del paese signatario con cui egli aveva negoziato. Nessun tai seppe illuminarlo. Mentre Bowring poteva dire che il suo paese era un regno sotto la Regina Vittoria, il Regno Unito di Inghilerra e Irlanda i tai non avevano un equivalente. Per la prima parte c’erano due re tai simultaneamente, cosa che confondeva alquanto gli stranieri e la proposta di poter utilizzare Rattakosin falli. John Bowring era spazientito, tutto era stato gia’ stabilito in accordi preliminari, non c’era niente che dovesse entrare in quella carta che non fosse stato discusso, controllato e ridiscusso. Tutto tranne la questione piu’ semplice, quella a cui data la sua semplicita’ nessuno aveva pensato: il nome del paese e ora ci si trovava di fronte al niente. John Bowring diventava sempre piu’ rosso in faccia, forse il troppo caldo nella stanza. Allora, come detto da altra parte, le relazioni avvenivano in inglese ma in malese. John Bowring si rivolse all’interprete:
“Qual’e’ il nome del paese?”
“Sayam”
Che Sir John capi’ come Siam e questo nome entro’ nel trattato e i siamesi educatamente accettarono il nome inglese per il loro paese.
Sui libri e su internet si legge dovunque che la Thailandia e’ un paese che non fu mai colonizzato. Ogni altra parte dell’Asia prima o dopo ha subito la dominazione di un paese straniero, la Thailandia ha sempre avuto la sua bandiera e il suo governo.
In seguito si firmarono altri trattati nello stesso modo con altri stati. Al posto degli alti profitti che la corte aveva sempre tratto da questi traffici si poteva imporre una tassa sui beni importati di non piu’ del 3%.
Guardando agli sviluppi successivi e’ difficile credere che i tai abbiano visto cosi’ lontano da escludere il riso da questi accordi. Dopo pochi decenni il riso e il teak rappresentavano la maggior parte delle esportazioni del paese. Il riso fu la piu’ importante fonte di ricchezza fino al sopraggiungere del turismo negli anni recenti.
Rama IV fu senza dubbio uno dei migliori sovrani che la Thailandia abbia mai avuto. Uomo di cultura, derivata anche da fatto di aver trascorso 25 anni come monaco, abile diplomatico, profondo osservatore di quanto accadeva sulla scena internazionale. Mongkut comprese che era giunto per il suo paese il momento di tornare sulla scena internazionale. Cercando la via della cooperazione, anche a condizioni svantaggiose, Rama IV intendeva evitare al suo paese la colonizzazione, come era avvenuto per i paesi vicini. Mongkut strinse alleanze commerciali con l’Inghilterra vittoriana, con gli Stati Uniti e un po’ per volta con tutti i paesi europei. Cosi’ facendo ebbe modelli sociali evoluti da cui attingere e a cui ispirarsi per fare del Siam una nazione moderna.
Durante il suo regno vennero aperte le prime strade, si cominciarono a organizzare le le strutture dei servizi di publica utilita’, si cominciarono a chiamare a corte quegli occidentali che potevano portare esperienze e idee utili a migliorare le condizioni di un paese che fino ad allora aveva vissuto in regime di autoarchia.
Rama IV fu ucciso dalla malaria nel 1868 e regno’ solo 17 anni, ma furono anni decisivi e concreti e la personalita’ di questo sovrano riscuoteva fiducia e amicizie all’estero. Rama IV lascio’ 82 figli avuti da 39 mogli.
Sostanzialmente Chulalongkorn (R. 1868-1910), Rama V, figlio primogenito di Re Mongkut, ricalco’ le orme del padre. Egli fu il primo sovrano ad avere un piena educazione occidentale avendo avuto da piccolo come insegnante Anna Leonowens e aveva avuto la possibilita’ di recarsi in Europa e analizzare da vicino le diverse realta’. Il padre gli aveva inculcato quel concetto, che poi fara’ proprio anche l’attuale sovrano Rama IX, che, forse e’ paternalistico ma indubbiamente, allora, era innovativo di andare fra la gente e in tal modo comprenderne problemi e esigenze. Se si scelgono i tre sovrani migliori della dinastia Chajri si vede che tutti e tre hanno adottato questo concetto. Negli oltre 40 anni di regno, Chulalongkorn lavoro’ in maniera fattiva per dare al Siam un volto burocratico ordinato e utile ai suoi concittadini. Egli istitui’ il Consiglio Privato e il concilio di stato. Re Chulalongkorn non solo mando’ i suoi figli all’estero perche’ imparassero nuove idee ma invito’ stranieri esperti ad aiutare a costruire il suo esercito, la sua marina, il sistema ferroviario. Ditte inglesi, tedesche, belghe e danesi erano preminenti nelle ferrovie e nelle tranvie, oltreche’ in altre infrastutture. I francesi aiutarono il Siam a formare una classe di diplomatici e a fare della loro lingua il linguaggio di istruzione. Dato che c’erano pochi siamesi addestrati per gestire questi lavori, gli stranieri spesso si trovarono a gestire sezioni del governo. La situazione porto’ ad alcuni risentimenti, come al tempo di Constantine Phaulkon, ma non successe niente.
Fra le altre riforme di questo periodo riformo’ il codice penale, fece indossare uniformi in stile europeo a poliziotti e militari, e alle donne fu imposto di indossare bluse invece di scialli o sarong come erano solite fare prima, per la partee bassa del corpo si continuo’ ad usare il chongkraben. intensifico’ i rapporti con l’Europa e gli Stati Uniti e fece trattati che respingevano la loro rapacita’.
Ma probabilmente la piu’ importante riforma del regno di Re Rama V fu l’abolizione della schiavitu’. A dire la verita’ senza togliere nulla al complesso di riforme fatte da questo re, la schiavitu’ non era importante sotto l’aspetto economico per il regno. Nel 1868, quindi appena eletto il re decreto’ che tutti i nuovi nati da schiavi dovevano nascere liberi. Una tradizionale fonte per gli schiavi erano i debiti, i bebitori spesso vendevano se stessi o altri membri della loro famiglia per pagarli. Il re aboli’ tutto questo. Inoltre non c’erano guerre in questo momento cosi’ veniva a mancare l’altra tradizionale fonte di schiavi. Le potenze straniere rimasero favorevolmente impressionate da questa abolizione, dato che la pratica era antica, e ben radicata nella tradizione, pratica comunque che esse ritenevano non piu’ accettabile.
Se all’inizio le resistenze alle sue riforme da parte di principi e di altre persone conservative della corte ebbero un qualche successo quando la vecchia generazione fu sostituita dai giovani principi educati all’;estero ogni resistenza svani’.
Una delle piu’ gravi crisi che re Chulalongkorn dovette affrontare avvenne nel 1893. I francesi utilizzarono una disputa di frontiera per spedire navi armate con cannoni a Bangkok con il loro comandante che chiedeva la cessione dei Lao ad est del Mekong. Il re si appello’ ai britannici ma da questi si senti’ rispondere di risolvere il problema alle migliori condizioni che poteva ottenere dato che l’unica cosa che poteva fare era adeguarsi. Assicuro’ che la Gran Bretagna aveva un accordo con la Francia per garantire l’indipendenza del resto del Siam. In cambio il Siam avrebbe dovuto rinunciare alle regioni Shan di lingua thai nel nordest della Thailandia a favore degli inglesi.
Altra grave crisi ci fu nel 1906–1907. Questa volta il Siam doveva concedere alla Francia il controllo dei territori sulla sponda ovest del Mekong opposti a Luang Prabang e intorno a Champasak ne sud del Laos e la parte occidentale della Cambogia. Bi britannici intervennero per frenare altre richieste dei francesi ma il prezzo pagato nel 1909 fu cedere alla sovranita’ britannica Kedah, Kelantan, Perlis e Terengganu. In effetti tutti questi territori erano le frange della sfera di influenza siamese essi non erano mai stati zone sicure sotto il controllo thailandese, ma doverle abbandonare del tutto fu una pesante umiliazione sia per il re che per il paese.
In mezzo a tutte queste riforme e problemi questo re trovo’ il tempo per diventare padre di 86 figli, avuti da 36 mogli.
Molto amato dai thailandesi, tanto che se commemora la morte, il 23 ottobre con un giorno di festa nazionale, Rama V non avrebbe comunque potuto svolgere il suo ruolo con tanta determinazione senza l’opera coraggiosa e intelligentete del padre. A cui spetta il grande merito di aver intuito la via per arrivare a costruire una Thailandia moderna.
Il governo di Rama IV e Rama V dovette completamente reinventare la struttura amministrativa del regno, stabilire le gerarchie di militari e polizia in forma moderna e e abolire quelle pratiche come la schiavitu’ che potevano creare interferenze straniere nella situazione interna. In questa riconversione puo’ essere inclusa l’eliminazione del titolo di vicere’ o secondo re che Chulalongkor aboli’ dichiarando suo figlio Principe Ereditario nel 1885.
Parte del modo di evitare la colonizzazione fu quello di usare la rivalita’ fra Francia e Inghilterra che durava da piu’ di un secolo e si era manifestata in tutto il mondo. L’idea della Thailandia di proporsi come stato cuscinetto porto’ a un accordo fra le due nazioni in cui dichiararono di lasciare almeno nominalmente indipentente quella parte del Siam che si estendeva lungo la valle del fiume Chao Phraya, questo doveva servire a non scontrarsi fra di loro.
Alla morte di Re Chulalongkorn nel 1910 i confini della Thailandia erano chiaramente definiti, per la maggior parte come sono oggi e molti problenmi erano stati attesi. Questi includevano linee ferroviarie, telefono e telegrafo, la tranvia in Bangkok che fu la prima in Asia, la proibizione del consumo di oppio e l’ordine per le forze di polizia di portare scarpe.
Molte delle riforme di questo periodo furono anche ispirate dalla paura della colonizzazione. C’era ampia paura, che come i paesi vicini si fallisse nell’attuare le riforme, se cio’ accadeva i colonialisti entravano nel paese e le attuavano da soli, con immaginabili risultati.
Questa sorta di riforme portarono a quelli che molti considerano eccessivi cambiamenti e che si verificarono specialmente dopo la rivoluzione del 1932.
Il successore di Chulalongkorn, Vajiravudh o Phra Mongkutklao, Rama VI (R. 1910-1925) era stato educato all’accademia militare di Sandhurst e a Oxford fu arteficie di una importante riforma scolastica che rendeva obligatoria l’istruzione primaria, inoltre uniformo’ il calendario tai a quello occidentale, sostitui la bandiera nazionale, che allora rappresentava un elefante bianco su uno sfondo scarlatto in quella oggi piu’ familiare a striscie rosse, bianca e bu, cio’ perche’ nessun paese civilizzato aveva un animale sulla propria bandiera, aboli’ la poligamia. Sotto di lui fu istituita nel 1916 la Chulalongkorn University che in breve divenne la culla della nuova intelligentsia siamese e i tai cominciarono ad essere mandati all’estero per studiare argomenti utili per lo sviluppo del paese: un principe fu mandato in Inghilterra a studiare strategia militare, un altro in Germania per studiare affari navali, ancora un’altro alla corte degli Zar per studiarne il modo di vita, e cosi’ via. Egli si comporto’ in ogni caso da monarca assoluto che agi’ come capo del gabinetto e riempi’ i posti chiave degli uffici di stato con i suoi familiari. Egli aveva un’ottima educazione, acquisita sopratutto in Inghilterra e capiva che il resto della nazione non poteva essere escluso per sempre dal governo ma non aveva alcuna fiducia nelle democrazie di stile occidentale. Avendo osservato i successi della monarchia britannica nel governo dell’India apparve piu’ in publico e istitui’ molte cerimonie reali.
Il suo governo inizio’ anche diversi e vari progetti nazionali di sviluppo e cio’ a dispetto della scarsita’ di fondi, furono costruite nuove strade, ponti e ferrovie, ospedali e scuole sorsero come funghi attraverso il paese. 



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