Ovunque andiate... che i vostri piedi non inciampino, che le vostre braccia non si indeboliscano e che le vostre parole siano veritiere. Allora le vostre speranze saranno esaudite e le vostre iniziative avranno successo (Fabio, da una Preghiera tribale del nord Thailandia).

venerdì 22 aprile 2011

La casa di Jim Thompson.



Jim Thomplson fu un americano che trasferitosi in Thailandia, dopo la seconda guerra mondiale, vi rilancio’ l’industrua della seta. Nato nel Delaware nel 1906, fu architetto, in New Yor, Thomson si trasferi’ in Thailandia alla fine della seconda guerra mondiale, dopo aver prestato servizio come ufficiale delle OSS (un’organizzazione che precedette la CIA). Dopo aver tentato alcune altre imprese trovo’ la sua fortuna nel settore della seta. Thailandia significa seta il cui luogo di oprigine tradizionale viene situato nel Nord-Est, dove gli abitanti dei villaggi la fabbricavano con metodi primitivi. Il settore ebbe un periodo di crisi alla fine dell’Ottocento quando il mercato locale fu invaso dalle sete importate dal Giappone e dalla Cina. La rinscita di questa industyria si ebbe dopo la seconda guerra mondiale, grazie sopratutto all’intraprendenza di Jim Thompson. Comincio’ a spedire scampoli alle case di moda di Milano, Londra e Parigi, gradualmente costruendosi un’affezionata clientela mondiale. Grazie a questo Jim Thompson era assurto a onori e celebrita’, era diventato famoso, ricco e molto risoettato, aveva aperto alla Thailandia una nuova e importante fonte di reddito e nel far tutto questo si era guadagnato la stima e l’amicizia anche dei sovrani. La societa’ da lui fondata resta una delle migliori e piu’ grandi produttrici di seta del paese. Il suo centro di vendita al dettaglio si trova all’incrocio fra Surawong Road e Rama IV Road. Vi si possono acquistare splendide sete in tinta unita, in colori cangianti e decorate con motivi geometrici.
Problemi doveva averne pochi ormai e quelli che aveva riguardavano principalmente la salute: era un accanito fumatore e vdoveva prendere delle pillole per vmotivi di salute dovuti sopratutto all’eta’ e al fatto di aver vissuto per anni in zone in cui il clima e’ terribile. Dalle sigarette e dalle pillole Thompson non si sarebbe separato mai.
La sua scomparsa avvenuta nel marzo del 1967 in Malesia rappresenya uno dei misteri dell’Asia moderna. Poco dopo il suo sessantunesimo compleanno Thomson si reco’ im vacanza sulle Camerun Highlands, centro turistico nella regione centrale di Pahang. Nei pressi della cittadina di Tanah Rata e’ stato costruito un resort con bungalow confortevoli, alberghi, un campo da golf di prima categoria, una casa di cura per i soldati americani feriti nella guerra del Vietnam, una scuola per i figli di missionari protestanti che hanno dovuto abbandonare il Vietnam per l’intensificarsi della guerra. Cameroon e’ un posto comnodo, ma intorno c’e’ la foresta vergine e non esitono strade tracciate. Intorno al campo da golf sorgono alcuni cottage ed e’ in uno di questi che Tompson prende alloggio il 23 di marzo. Dopo aver giocato a golf con gli amici Thompson decide di andare a riposare e si mette d’accordo per rivederli per l’aperitivo. Quando questi non lo vedono arrivare bussano alla sua camera, non ottendo risposta aprono. La giacca e’ li e con la giacca ci sono pillole e sigarette da cui in condizsioni normali Thompson non si sarebbe mai separato. Di lui nessuna traccia. Nonostante esaurienti ricerche condotte dai soldati e dai volontari locali non fu piu’ ritrovato, nessun mezzo fu risparmiato, la zona fu esplirata palmo a palmo, sia con uomini che con elicotterii, ogni metro quadrato di terreno e’ scandahliato in ogni modo il fatto e’ che non solo di lui nessuna traccia niente ma fino ad oggi non si e’ scoperto neppire il minimo indizio di cosa possa essere sucesso. Rapimento? Incidente nella jungla? Desiderio di abbandonare il mondo? Complotto ai suoi danni di matrice comunista? Oppure qualche fatto connesso alla presunta omosessualita’ del personaggio. Fatto abbastanza strano lo stesso anno sua sorella fu uccisa negli USA. Una delle piu’ recenti teorie che sarebbe suffragata da dure prove e’ che Thompson sia stato involontariamente investito da un camion malesiano e l’autista nascose il corpo. L’enigma, alimentato da numerosi romanzi ne articoli, bob e’ mai stato risolto. Fra i libri piu’ interessanti quello di William Warren: Jim Thompson The Unsolved Mistery.
Thompson fu un avido collezionista di arte e antichita’ del Sudest Asiatico e la sua casa e’ un’affascinante insieme di sette dimore in teak riunite insieme che sono oggi museo privato pieno di un asortimento di vasi, antichita’ e curiosita’ di valore sia thailandesi che birmane: dipinti, porcellane, mobili antichi, nonche’ sculture buddhiste birmane e khmer. La sala principale del museo e; la ricostruzione di un laboratorio di terssitura dell’Ottocento.
Della casa cosi’ parla Somerset Maugham in una lettera all;o stesso Jim Thompson:
“Non contento di possedere belle cose lei le ha disposte con gusto sicuro”.
Gli oggetti principali dell’esposizione comprendono: un Buddha senza testa del VI secolo posta in giardino, la collezione di porcellane blu e bianche della dinastia Ming, i dupunti dei primi del XIX secolo che rappresentano storie dalle Jataka.
La casa sta sulle sponde di un attraente, anche se rumoroso canale, Klong Saen Saeh, con un semplice cortile di entrata e giatdini ben curati. Le case in legno furono smontate e portate qui da varoe parti del paese. La struttura maggiore proviene da un villaggio sulla riva settentrionale del lhlong Saensaep, canale che corre dietro la proprieta’, le aktre provengono dalla provincia di Ayutthaya. Gli elemmenti trasportati su battelli furono assembleati nel 1959 da operai specializzati. Tutto e’ stato fatto attentamente per ritenere il loro fascino tradizionale,, sono completate da tetti curvi alri e slanciati e da pavimenti in legno di teak levigato che sono caratteristiche tipiche della Thjailandia Centrale.
In questa ricerca dell’autenticita’ Thompson aderi’ al particolare costume dei primi costruttori thai, come l’elevazione delle case di un intero piano sopra il terreno, una precauzione pratica per evitare inondazioni durante la syagione delle piogge. Thompson aggoinse anche telegole ai tetti. Queste furono fatte in modo speciale in Ayutthaya, impiegando un disegno che era comune secoli fa ,a e’ visibile raramente al giorno d’oggi. Le pareti delle case firono dipinte con una pittura rossa conservativa, una volta comune nei vecchi edifici.
Thompson insistette inoltre che le procvedure tradizionali religiose fossero seguite dirante il processo di costruzione. Anche la data di dedicazione fu scelta dagli astrologi locali in modo che fosse di auspicio.
Dopo pochi anni dalla sua occupazione nella primavera del 1959 la csa e la sua fine collezione d’arte erano diventate un tal punto di interesse che Thompson apri’ la sua residenza al publico, donando il ricavato a opere caritatevoli locali.
L’entrata della casa e’ particolarmente difficile da trovare, un buon punto di riferimento e’ la stazione dello skytrain dello Stadio Nazionale, la casa e’ a nord della stazione.
Un informativo tour guidato in inglese, di 30 minuti, parte ogni 15 minuti ed e’ incluso nel prezzo del biglietto di ingresso. 

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