Ovunque andiate... che i vostri piedi non inciampino, che le vostre braccia non si indeboliscano e che le vostre parole siano veritiere. Allora le vostre speranze saranno esaudite e le vostre iniziative avranno successo (Fabio, da una Preghiera tribale del nord Thailandia).

sabato 18 giugno 2011

Il betel.

In tutto il sud e sudest asiatico la masticazione della noce di areca avvolta in foglie di betel, con i suoi effetti intossicanti fu e in qualche zona ancora e’ un costume che e’ andato al di la’ delle classi, si e’ evoluto in rituali e ha aiutato i governi a far fronte a tensioni sociali, lasciando perplessi gli stranieri. I primi viaggiatori occidentali videro di tutto q uesto solo gli effetti repulsivi: denti neri, labbra macchiate di rosso e abbondanza di sputi che macchiavono di rosso il terreno. Tuttavia dall’India all’ovest del Pacifico e’ stata un’abitudine che ha fatto gioire milioni di persone per almeno duemila anni, cio’ dal primo uso documentato in India. L’offerta di betel era un segno di benvenuto per gli ospiti, di affetto nei corteggiamenti, di rispetto verso la corte. La prepazione del pacchetto di ingredienti da masticare era considerata vera abilita’ sociale.
Fu in realta’ il sugnificato sociale del betel che lo fece circondare di oggetti di culto e di vere opere di artigianato alcune delle quali di altissimo ordine. Se cosi’ non fosse perche’ dovremmo ritrovarlo nel tempio piu’ importante di Bangkok?
Ci sono tre essenziali componenti che entrano nella pretazione del miscuglio che contribuiscono a formare l’effetto alcaloide. Il primo elemento e’ il seme della palma areca (Areca catechu), famiglia palmae. Questo seme in thailandese e’ chiamato maak. Il secondo elemento e’ la foglia di betel (Peper betlee), famiglia Piperacee, o phlu in tai. Il terzo elemento e’ la calce ottenuta dal mollusco commestibile di una conchiglia, che e’ cotto a alte temperature per produrre la calce a cui e’ aggiunta acqua, e quindi pasta fino ad ottenere una pasta commestibile. Puo’ essere aggiunto anche cumino (Cumynum cyminum) che aggiunto alla pasta da’ il colore rosso. E’ il terzo ingrediente che favorisce la salivazione e da’ l’effetto alcaloide stimolante.
Dalla masticazione si ha un forte afflusso di saliva rosso mattone, che puo’ temporaneamente seccare bocca e labbra. La noce di betel contiene anche un alcaloide che i veterinari usano per eliminare i vermi dagli intestini dei cani.Oggigiorno la tradizione del betel e’ quasi completamente sparita dalla Thailandia. Anni fa se si entrava in una casa tai era offerto betel oggi viene piu’ comunemente offerta una bibita. Anche se il betel e’ per quasi tutti legata all’India, forse per la maggior conoscenza di questa cultura in occidente, le prime prove certe dell'uso di betel in Thailandia possono essere fatte risalire a 5,500/7,000 anni fa e ci vengono da betel e semi di areca trovati nella grotta degli spiriti nella provincia di Mae Hong Song.


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