Ovunque andiate... che i vostri piedi non inciampino, che le vostre braccia non si indeboliscano e che le vostre parole siano veritiere. Allora le vostre speranze saranno esaudite e le vostre iniziative avranno successo (Fabio, da una Preghiera tribale del nord Thailandia).

giovedì 8 dicembre 2011

I 10 migliori film thailandesi.

In questo caso il giudizio e' certamente personale, infatti ci sono film che qui mancano e che in una lista appena, appena un po' piu' lunga verrebbero sicuramente ricordati mi riferisco a film come: Fun Bar Karaoke (1997), 6ixty-nin9 (1999), The Tin Mine (2005), King Naresuan Part II: Reclamation of Sovereignty (2007), Love of Siam (2008), Best of Times (2009), Kon Khon (2011) e qui e' meglio fermarsi perche' ce ne sarebbero decine d'altri. Sostituire un film che a me piace con uno che a voi piace e' solo questione di gusti personali.

Mon rak transistor, titolo in inglese Transistor Love Story, e' un film del 2001, un misto di diversi generi che comprendono commedia, commedia musicale, romantico, e giallo. Il film e' scritto da Pen-Ek Ratanaruang e Wat Wanlayangkoon, Pen-Ek Ratanaruang ne e' anche il regista. I produttori sono Charoen Iamphungporn, Duangkamol Limcharoen e Nonzee Nimibutr. Gli attori principali sono Supakorn Kitsuwon e Siriyakorn Pukkavesh. La fotrografia e' di Chankit Chamnivikaipong. La musica e' di Amornbhong Methakunavudh, Chartchai Pongprapapan e Suraphol Sombatcharoen (1930–1968). Ques'ultimo e' anche il famoso cantante di luk thung a cui e' dedicato il film, famosa e' anche la sua canzone Mai Leum (Non Dimenticare), che fa parte della colonna musicale del film. Il film e' dura 129 minuti, il montaggio e' di Patamanadda Yukol ed e' distribuito dalla Five Star Production ed usci' il 28 Dicembre 2001 in Thailandia e il 20 novembre 2002 in Italia.
La storia inizia in una prigione, in cui un prigioniero viene interrogato. L'azione si svolge sullo sfondo, dietro le sbarre ed è offuscata. Il focus è su una bottiglia di lassativo. Sembra che il prigioniero abbia rubato una collana e l'abbia inghiottita, la collana e' stata espulsa dal suo corpo e non era neppure oro vero. Il vecchio carceriere racconta la storia, dicendo che il prigioniero è un ragazzo di nome Pan che viene dal suo villaggio natale, Pan ha un grande amore per la musica, egli non perde occasione di mostrare quanto sia bella la sua voce e partecipa alle fiere dei templi del suo villaggio sapendo che li puo' cantare.
E' in una di queste feste che Pan incontra e si innamora di Sadao, l'amore e' ricambiato ma contrastato dal padre di lei che all'inizio lo accoglie con un fucile da caccia. In ogni modo alla fine Pan e Sadao riescono a sposarsi e Pan regala alla moglie una radio a transistor e una camicia blu. I due vivono insieme una vita tranquilla e felice e nasce un bel bambino.
Questa sarebbe la bellissima fine per qualsiasi storia e per un film, dice la voce del carceriere, ma non e' cosi, perche' questa e' una storia triste.
Pan e' sfortunato e tira su il biglietto vincente alla lotteria per essere arruolato. Deve partire, deve lasciare moglie e figlio e l'unica cosa che puo' fare e' promettere che scrivera' una lettera al giorno.
La vita in caserma trascorre per un po' in modo normale fino a che un giorno Pan non vede un manifesto che parla di una gara canto. Pan si iscrive e al momento della gara si presenta sul palco dicendo il titolo di una canzone che la banda non conosce, deve cosi' cantare a capella. Insieme a una ragazza, Dao, Pan vince la gara ed e' questo che scatena in lui la scintilla. Senza pensare alle conseguenze Pan prende il primo autobus diretto a Bangkok, dove spera di diventare una grande star.
A Bangkok Pan cerca una casa discografica, li trova uno squallido produttore di nome Suwat che insiste a farsi chiamare papa' e che gli spiega tutto cio' che deve fare prima che lui possa farlo diventare una stella. Cosi' Pan si ritrova a spazzare, lavare e pulire uffici. Lui e' li a dare lo straccio mentre gli altri cantanti vincono i concorsi. A un certo punto Pan si accorge che sono passati 27 mesi e lui e' sempre li a strofinare i vari piani.
Nel frattempo, Sadao pensa ad allevare il figlio, non sa piu' niente di Pan e anche la radio che lui le aveva regalato il giorno delle nozze a poco a poco si sta' sciupando.
Pan continua a strofinare piani, lavare auto e fare commissioni poi una sera si presenta per Pan la grande occasione. Il cantante maschio, la star dello spettacolo non si presenta, Pan è frettolosamente gettato in uno smoking di lamé e spinto sul palco. Quello che non sa' Pan e' che tra la folla si trovano Sadao con suo padre che finalmente lo avevano trovato. Dopo lo spettacolo i due si ritrovano e come una volta vivono attimi di tranquillita' e serenita'.
Pan è quasi subito portato via da Suwat, che lo porta a casa sua, una casa decorata con pelli di animali. Una volta a casa Suwat raccomanda a Pan di rilassarsi mentre lui va a cambiarsi. Quando torna indossa solo un accappatoio di seta e la biancheria intima. Suwat mette su una cassetta porno e dice Pan di spogliarsi per delle foto. Gli scopi di Suwat diventano sempre più evidenti, alla fine tenta di aggredire Pan che, stupito e in preda alla confusionem reagisce, spinge Suwat lontano da lui, mentre fa questo Suwat, cade a terra e cadendo batte la testa contro un tavolo, viene ucciso. Pan a questo punto non solo e' un disertore ma anche un assassino. Per fuggire sale su un camion con altri uomini ma viene portato a una piantagione, qui Pan dovra' lavorare in orribili condizioni.
Una notte Pan fugge con Siew, una persona con cui aveva fatto amicizia dalla piantagione, insieme riescono a tornare in citta' ma sono ormai due poveracci, che facilmente si possono confondere con i mendicanti e con gli altri derelitti della citta'. Insieme si trovano davanti a un grande albergo dove si sta' tenendo una festa in costume. Riescono a mescolarsi agli invitati e a far man bassa di cibo, vengono premiati per il miglior costume. Ma quando viene scoperto tutto il cibo che avevano nascosto nelle tasche vengono sbattuti fuori.
Alla disperata ricerca di denaro, Siew strappa la collana di una donna, e, come lei lo insegue, lui passa la collana a Pan, che viene inseguito e catturato dalla polizia, il che riporta la storia a quando l'abbiamo iniziata, il momento in cui Pan si trovava in carcere. Pan deve passare in prigione due anni e insieme a suoi compagni deve pensare alle colture che devono concimare con le propri feci e urine. E' un lavoro ingrato e un giorno Pan cade e viene sommerso nella sostanza marrone.
Finita la carcerazione riesce a tornare a casa, piu' che mai sciupato e sofferente in salute. Qui oltre a suo figlio c'e' un bambino in una culla. "Chi è il padre di quel bambino?" chiede "Suo padre era un cane", spiega la moglie "Sono tutti cani." Pan si guarda intorno. Una foto del padre di Sadao è sul muro. Lui è morto. La radio a transistor si trova in un angolo, rotta e coperta di polvere. La camicia blu è abbastanza sbiadita, macchiata e accartocciato sul pavimento in un altro angolo. In quel momento Pan evoca nella sua mente un tempo migliore e piu' tranquillo, un tempo in cui i sogni erano ancora possibili. Sadao accetta a malincuore che Pan torni nella sua vita, i due piangono copiosamente e si abbracciano mentre il coro canta Mai Leum (Non Dimenticare) e appare la parola fine.
Il film ha rappresentato ufficialmente la Thailandia al Premio Oscar per il miglior film straniero nel 2002 inoltre e' stato il primo film thailandese ad essere selezionato per Quinzaine des réalisateurs' al Festival di Cannes, dove è stato proiettato nello stesso anno. Fra gli altri premi ricevuti:
2002 Asia-Pacific Film Festival: migliore attore, Supakorn Kitsuwon e miglior suono.
2002 Seattle International Film Festival: Asian Trade Winds Award
2002 Thailand National Film Awards: Miglior attrice, Siriyakorn Pukkavesh, miglior fotografia Cinemasia, miglior sceneggiatura, Pen-Ek Ratanaruang
2002 Vienna International Film Festival: Reader Jury of the Standard.
2009 International Film Festival del Kerala

Mekhong Full Moon Party, Sibha kham doan sib ed in thai, e' un film del 2002 che tratta delle famose palle di fuoco, attribuite al Naga, che escono dal Mekong, vicino alla localita' di Nong Khai. In Italia di queste palle di fuoco ne ha parlato fra l'altro Roberto Giacobbo nella rubrica televisiva Voyager del 16 aprile 2007 su RAI 2. Il film, della durata di 119 minuti, e' scritto e diretto da Jira Maligool, prodotto da Youngyooth Thongkonthun e Prasert Vivattanananpong. gli attori principali sono Anuchyd Sapanphong (Khan), Thidarat Chareonchaichana (la maestra), Noppadol Duangporn (Luang Por Loh) e Boonchai Limathibul (Dr. Norati), la musica e' di Amornbhong Methakunavudh, la fotografia di Somboon Piriyapukdeekul, il montaggio di Pan Busabaan. E' distribuito da GMM Pictures. Il titolo in thailandese significa 'il 15º giorno, l'11º mese".
La trama racconta di Khan, che e' nativo di Nong Khai e frequenta l'università a Bangkok. Khan come ogni anno torna a casa per l'annuale festival delle palle di fuoco Naga, quell'anno pero' si e' acceso un grand dibatito per quel fenomeno. Un medico locale, il dottor Nortai, ritiene che vi sia una spiegazione scientifica. un professore universitario, il dott Suraphol, pensa che le palle di fuoco sono create dall'uomo e siano una bufala.
Khan conosce la verità: essendo cresciuto come un ragazzo del wat cioe' in un tempio buddista sul fiume ha contribuito ad aiutare l'abate del tempio e gli altri monaci a creare palle di fuoco e a porle sul letto del Mekong. Cosi' era cresciuto fino a diventare un buon nuotatore e ottenere una borsa di studio atletica.
L'abate del tempio, Luang Poh Loh, cerca Khan e lo supplica di aiutare ancora una volta mettendo nel fiume le palle di fuoco. Ma Khan, stanco di perpetuare un mito e delle folle che lo accompagnano, si rifiuta. Questo crea un conflitto tra scienza e religione che minaccia di cambiare la celebrazione annuale. Da parte sua, Luang Poh Loh è filosofico e consiglia a Khan: "Fai quello che credi, credi in quello che fai."
Il film ha vinto nove premi al National Film Awards Thailand, compresi i premi per il miglior film, miglior regista e migliore sceneggiatura per Jira Maligool, miglior attore a Noppadol Duangporn, migliore colonna musicale, miglior fotografia, migliori effetti visivi. Ha vinto il premio FIPRESCI alla Mostra internazionale del Cinema di Hong Kong, ed è stato in concorso alla Mostra del Cinema ASEAN edizione 2003 del Festival internazionale di Bangkok. Il film ha avuto la sua anteprima mondiale al Vancouver International Film Festival ed è stato proiettato in molti altri festival tra cui il Film Festival Internazionale di Seattle e il Stockholm International Film Festival.

Look Isan e' un film uscito nel 1982 in inglese e' conosciuto col titolo di Child of the Northeast, oppure Son of the Northeast del 1982 diretto da Vichit Kounavudhi, ha una durata di 120 minuti. E' un dramma storico che si svolge nell'Isan degli anni '30. Si basa su una novella di Kampoon Boonthavee che ha vinto il S.E.A. Write Award nel 1976 ed e' stata giudicata "Miglior novella dell'anno nel 1976". Boonthavee continua a scrivere libri sull'Isan.
Girato in stile documentario, la storia segue un affiatato gruppo di agricoltori dell'Isan che lottano contro la siccità e altre depredazioni. Il film è girato in lingua Lao. Mostra la dura vita dei contadini Isan. Parla di abitanti del villaggio che abbandonano la comunita' a causa della siccita', degli abitanti rimasti che sono ogni giorno alla ricerca di acqua. Della pioggia che non arriva e delle cerimonie organizzate per invocarla, come quella del gatto. In questa cerimonia un gatto viene messo in una gabbia e acqua viene gettata sull'animale in modo che le sue grida richiamino l'attenzione della divinita' della pioggia e questa abbia pieta' di lui. Parla dei monaci che sono i consulenti della divinita' e gli insegnanti dei bambini che vanno a scuola nei templi. Dei negozi del paese che sono tenuti da vietnamiti e cinesi che si aiutano l'un l'altro per vendere beni alla popolazione locale. Parla della famiglia Moon che organizza una carovana per andare al fiume Mun a pescare pesci da immagazzinare e poter mangiare per mesi. Parla di Koon che impara a cacciare da suo padre, della sua cugina, che avendo passato l'intera notte con un uomo si deve rapidamente sposare. Dei cantanti di Mo Lam che vanno coi loro spettacoli di paese in paese portando gioia e notizie dal mondo esterno. Di una donna che si lamenta del futuro, di suo marito che e' morto e della figlia che vuole abbandonare il villaggio e la sua dura vita.

Nang Nak e' un film del 1998, una commedia drammatica e un film dell'orrore diretto da Nonzee Nimibutr, prodotto da Visute Poolvoralaks, scritto da Wisit Sasanatieng, gli interpreti principali sono Intira Jaroenpura (Nak) e Winai Kraibutr (Mak), la musica di Chartchai Pongprapapan, Pakkawat Vaiyavit, la fotografia e' di Nattawut Kittikhun, il montaggio Sunij Asavinikul. Il film e' edito da Sunij Asavinikul, e distribuito da Tai Entertainment. Il film dura 100 minuti. Il film si basa su una leggenda che racconta la vita del fantasma di una moglie devota e di un marito ignaro. La storia di Mae Nak Phra Khanong è famosa e una delle favorite tra i thailandesi. Vi è un santuario a lei dedicato a On Nut, Sukhumvit Soi 77 nel distretto di Suan Luang, chiamato in precedenza, Phra Khanong, in Bangkok. La storia è stato rappresentata in numerosi film fin dai tempi del cinema muto. La piu' famosa di queste pellicole e' Mae Nak Pra Kanong nel 1958. Dopo la versione del 1998, il regista britannico Mark Duffeld ne ha diretto un remake nel 2005, chiamato Ghost of Mae Nak. Vi è anche un opera, Mae Nak, del compositore thai Somtow Sucharitkul. Per la stora vedi qui.

Satree Lex e' una commedia piu' conosciuta col titolo inglese di Iron Ladies e' un film del 2000, uscito in Italia il 4 febbraio 2005. E' diretto da Yongyoot Thongkongtoon, scritto da Visuttchai Boonyakarnjawa, Jira Maligool, Yongyoot Thongkongtoon, interpreti principali Jesdaporn Pholdee (Chai), Sahaphap Tor (Mon), Ekachai Buranapanit (Wit), Giorgio Maiocchi (Nong). La fotografia e' di Jira Maligool, il montaggio Sunij Asavinikul Il film e' edito da Sunij Asavinikul. .
Satree Lex racconta la storia vera di una squadra di pallavolo maschile tailandese che partecipa al campionato nazionale nel 1996 composta prevalentemente da gay, travestiti e transessuali. Mon, che diventa il leader della squadra, era un giocatore di grande talento che costantemente non è riuscito a essere selezionato per squadre diverse perché era gay. Jung, il migliore amico di lun, ha sperimentato lo stesso trattamento, ma è stato sempre più ottimista circa le cose. La loro possibilità arriva quando Coach Bee seleziona giocatori per mettere insieme una squadra vincente, e annuncia che la squadra sarà aperto a tutti. Ma quando l'allenatore sceglie sia Jung che Mon come membri della squadra, alcuni dei giocatori più macho si dimettono in segno di protesta. Al fine di formare una squadra, l'allenatore chiede a Lun di trovare alcuni dei suoi amici che vogliano unirsi al team. Scelgono Nong, un sergente gay nell'esercito, Pia, la star transessuale di uno spettacolo di cabaret, e Wit, i cui genitori non sanno che il loro unico figlio è gay. Con loro grande sorpresa, al ritorno nella Provincia di Lampang, scoprono che Bee, l'allenatore, ha altri 3 nuovi giocatori disposti ad unirsi a loro. Ancora piu' sorpresa anche i tre nuovi sono gay! Quando la gara inizia, tutti tranne uno giocatore della squadra sono gay o transessuali. Quando si presentano in campo campo, molti degli ufficiali di gara manifestano l'intenzione di vietare alla squadra, che ben presto fu soprannominata "The Iron Ladies", di partecipare al torneo. Tuttavia, vedendo quanto la squadra è piaciuta dalla folla subito molti cambiano le loro opinioni.
Alla titoli di coda del film, i veri "Iron Ladies" sono mostrati come erano al momento della realizzazione del film.
Il film e' stato un successo sia in Thailandia che nel circuito internazionale dei festival del cinema, il film è stato nominato dodici volte e ha vinto dieci premi, tra cui il Thailand National Film Association Awards, Toronto International Film Festival e il premio dei lettori della rivista tedesca LGBT Siegessäule al Berlin International Film Festival. E' stato anche proiettato al Pusan International Film Festival, al San Francisco Asian American Film Festival, al Miami Gay and Lesbian Film Festival, al Los Angeles Asian Pacific Film Festival, al Seattle International Film Festival e al San Francisco International Lesbian and Gay Film Festival.

Sud sanaeha meglio conosciuto in Occidente come Blissfully Yours e' un film d'amore scritto e diretto da Apichatpong Weerasethakul, prodotto da Eric Chan e Charles de Meaux, interpreti principali Kanokporn Thong-aram (Roong), Min Oo (Min), Jenjira Jansuda (Om). La fotografia e' di Sayombhu Mukdeeprom, il montaggio Lee Chatametikool. Il film e' edito da Lee Chatametikool, Kick the Machine e Anna Sanders Films. Il film della durata di 125 minuti, in Thailandia, per l'intervento del censore, dovuta a scene di nudo, dura 109 minuti. E' stato distribuito il 17 maggio 2002 in Francia e il 13 agosto 2002 in Thailandia. Sequenza che mostrano le partecipazioni, cioe' chi ha lavorato al film,  cominciano 45 minuti dopo l'inizio del film. La clinica dove Roong prende Min per vedere il medico appartiene ai genitori del regista.
Min e' un immigrato illegale birmano, che vive in Thailandia, ed ha contratto una misteriosa eruzione alla pelle. La sua ragazza, Roong, e una donna più anziana, Orn, lo portano a vedere un medico. Ma il medico non riesce a fare nulla perché Min non puo' parlare visto che, che non e' fluente in Thailandese, potrebbe rivelare che è birmano. Il medico lo tratta, ma non gli fornisce i documenti medici necessari per ottenere un permesso di lavoro, dato che non ha i documenti necessari. Tuttavia, come è consuetudine negli ospedali thailandesi, qualche medicinale gli viene prescritto. Orn non è contenta, comunque, e si ferma a comprare altre medicine, poi va all'ufficio del marito, dove prepara una lozione usando le creme e le verdure tritate che aveva comprato e istruisce Roong di spalmare la crema ottenuta su Min.
Roong lavora in una fabbrica di ceramiche e dipinge le figurine. sul lavoro e' scrupolosa ma quel giorno non vuole lavorare dato che ha fatto gli straordinari il giorno prima. Finge una malattia e va con Min. Lei guida nella campagna con l'intenzione di fare un picnic nella foresta, in un luogo dove lei e Min possano fare all'amore.
Anche Om desidera fare all'amore ma con l'amante, non con suo marito. Ruba la motocicletta del marito e va nella giungla, sperando di incontrare Tommy un operaio della fabbrica del marito. Lo trova e si appartano ma qualcuno ruba la moto, Tommy insegue il ladro e scompare. Insoddisfatta, Orn vaga nel bosco e alla fine si imbatte in Min e Roong, che hanno appena finito di fare l'amore.
Il film fu scelto da "Les Cahiers du cinéma", che gli diede il terzo posto nella classifica dei film del 2002. Il film ha inoltre vinto i seguenti premi:
Festival di Cannes 2002: Premio Un Certain Regard
Alexander d'oro al Thessaloniki Film Festival del 2002
Gran Prize al Tokyo FilmEx del 2002
Premio KNF al Rotterdam International Film Festival del 2003
Premio FIPRESCI e migliore regia al Buenos Aires International Festival of Independent Cinema del 2003
Premio Young Cinema al Singapore International Film Festival del 2003

Tropical Malady, titolo thai Sud pralad, e' un film d'amore, dramma psicologico e fantastico. scritto e diretto da Apichatpong Weerasethakul, prodotto da Charles de Meaux e Axel Moebius, interpretato da Sakda Kaewbuadee, Banlop Lomnoi, Sirivech Jareonchon, Udom Promma, Huai Deesom. Fotografia: Jarin Pengpanitch, Vichit Tanapanitch e Jean-Louis Vialard. Montaggio: Lee Chatametikool e Jacopo Quadri. Il film e' uscito in Thailandia, Francia, Italia,e Germania, distribuito da TIFA, Kick the Machine, Anna Sanders Films.Il film e' stato rilasciato il 17 maggio 2004 a Cennes e il 24 giugno 2004 in Thailandia. Ha una durata di 125 minuti.
E' stato ispirato da racconti di avventura di un autore thai Noi Intanon e dal lavoro del regista, Jacques Tourneur, autore di Ho camminato con uno zombie e il Popolo dei Gatti.
Il film e' diviso in due parti, la prima parte e' una storia storia d'amore fra due uomini omosessuali, la seconda e' un racconto misterioso di un soldato perso nei boschi, tormentato dallo spirito di uno sciamano.
Lo stesso anno che questo film è stato scelto per gareggiare al Festival di Cannes, il governo thailandese ha inviato una delegazione di cineasti thailandesi al festival. Ironia della sorte, quando il regista chiese di essere incluso, i funzionari gli negarono il supporto, dicendo che non c'erano piu' biglietti aerei.
Alla proiezione per la stampa al Festival di Cannes nel 2004, diversi membri del pubblico lasciarono la sala prima che il film fosse finito e alcuni di coloro che rimasero fino alla fine fischiarono. Il film ricevette recensioni negative da diverse riviste di settore come Variety e Hollywood Reporter, ma poi vinse il Premio della Giuria che era presieduta da Quentin Tarantino e da allora ha generalmente incontrato recensioni favorevoli.
Il film e' stato scelto dalla rivista francese "Cahiers du cinéma", come il miglior film del 2004 mentre l'autorevole rivista del British Film Institute Sight & Sound ha indicato Tropical Malady fra i trenta film piu' importanti del primo decennio del XXI secolo, si piazzo 49º nella lista dei migliori 250 film da salvare del XXI secolo, redatta da They Shoot Pictures e Ed Gonzalez della rivista Slant lo giudico 3º miglior film per il 2005.
Fra i premi vinti:
57º Festival di Cannes 2004: Premio della giuria
Primo premio del Concorso - Torino GLBT Film Festival - Da Sodoma a Hollywood 2004
Grand Prize al Tokyo Filmex del 2004
Premio della critica al São Paulo International Film Festival del 2004
Premio speciale della giuria all'Indianapolis International Film Festival del 2005
Nonostante tutto questo il film in Thailandia, è stato proiettato per soli 10 giorni al Teatro Siam.

Ong Bak e' un film della durata di 105 minuti dedicato alle arti marziali, e' un film di azione e avventura. Nei paesi di lingua inglese e' conosciuto col titolo Ong-Bak: Muay Thai Warrior, in Italia Ong-Bak - Nato per combattere. La regia e' di Prachya Pinkaew, i produttori sono Somsak Techaratanaprasert e Prachya Pinkaew, la sceneggiatura Prachya Pinkaew, Panna Rittikrai, Suphachai Sittiaumponpan, gli interpreti Tony Jaa (Ting), Petchtai Wongkamlao (George), Pumwaree Yodkamol (Muay Lek), la musica e' di Atomix Clubbing Studio, la fotografia di Nattawut Kittikhun, il montaggio di Thanat Sunsin, Thanapat Taweesuk. Il film e' stato rilasciato il 21 gennaio 2003, distribuito da Sahamongkol Film International.
La storia si svolge in un villaggio del nord-est Thailandia, Nong Pradu, una banda di criminali provenienti da Bangkok ha rubato la testa di un Buddha, Ong Bak significa "testa tagliata". Un giovane, Ting, istruito dal monaco Pra Kru, e' diventato un grande esperto di Muay Boran e dato che l'intero villaggio e' caduto nella disperazione per il sacrilegio perpetrato si offre volontario per recuperare la testa della statua. Tony Jaa si e' allenato assiduamente nell'antica arte della Muay Boran, il predecessore della Muay Thai, per quattro anni in preparazione di Ong-bak. Dopo molti combattimenti, alcuni dei quali mortali Ting riesce a riportare Ong-bak al suo villaggio, sconfiggendo i malavitosi e mandando in fumo il loro racket di contrabbando di opere d'arte.
Con questo film la Thailandia riesce a dimostrare la capacita' dei suoi registi di realizzare film di arte marziali. Sicuramente potra' a molti sembrare strano ma uno dei paesi dove erano nate alcune di queste arti ne era tagliata fuori nel campo dello cinemastografico. Per quasi 30 anni la realizzazione di film di questo tipo era stata in mano a Hong Kong e Stati Uniti, in qualche raro caso Italia e Corea. Ong Bak ricorda il periodo del giovanissimo Jackie Chan o per spingersi oltre di Bruce Lee ma sopratutto Ong Bak si spinge a livelli che i paesi occidentali non sono in grado di realizzare, cio' che e' strano avrebbe dovuto essere cio' che accadeva prima dal momento che i maestri stanno da queste parti.
Alcune curiosita': nella scena in taxi a tre ruote, quando questi vola per un poco e va a schiantarsi contro un edificio, su un muro in basso a sinistra dello schermo, sotto la superstrada, si può vedere una scritta che dice: "Ciao Luc Besson ti stiamo aspettando".
Nessun eddetto scenico, cavi e simili, e' stato usato nelle lotte.
Oltre a Luk Benson sembra che alla squadra al lavoro piaccia Steven Spilberg. Durante l'inseguimento nel vicolo, subito dopo Tony Jaa ha eseguito alcune mosse di break-dance-looking su un tavolo, salta e scappa via, mentre sul muro sullo sfondo si puo' leggere il testo "Ciao Spielberg lo facciamo insieme"
Tony Jaa esegue personalmente tutte le sue acrobazie.
Ajarn Yodthong, un grande maestro di muay thai ha un ruolo non accreditato come ospite in questo film. Egli è l'uomo che vende le sigarette e si puo' vedere quando Ting combatte in "The Pub" per la seconda volta.
Prima dell'uscita del film nel mondo occidentale, l'eroe di molti film d'azione, Steven Seagal, è rimasto così colpito da quello che aveva visto che penso' di fare un film con alcune scene che lo mostravano come maestro del personaggio di Tony Jaa.

Syndromes and a Century e' un film che ha partecipato al Festival di Venezia, dove e' stato presentato il 30 agosto 2006 e' uscito negli Stati Uniti il 17 aprile 2007. Il film e' diretto e scritto da Apichatpong Weerasethakul, lo stesso autore di Tropical Malady. E' prodotto da Wouter Barendrecht, Simon Field, Michael J. Werner, Keith Griffiths, Charles de Meaux, Pantham Thongsangl, Apichatpong Weerasethakul; interpretato da Nantarat Sawaddikul, Jaruchai Iamaram, Sophon Pukanok, Jenjira Pongpas, narrato da Lee Chatametikool, le musiche sono di Kantee Anantagant, la fotografia di Sayombhu Mukdeeprom, il montaggio di Lee Chatametikool. E' distribuito dalla Fortissimo Films e da Strand Releasing.
Il film è stato tra le opere commissionate per il Peter Sellars' New Crowned Hope festival in Vienna per celebrare il 250° anniversario della nascita di Wolfgang Amadeus Mozart.
Come in Tropical Malady Apichatpong Weerasethakul presenta due storie, entrambe su sfondo ospedaliero. Nella prima Tei, giovane dottoressa in un piccolo ospedale di provincia, si ritrova a respingere le timide avances di Toa, perché presa ancora dall'amore per il fioraio Noom. Nella seconda il dottor Nohng, medico praticante appena assunto in un ospedale del centro, inizia il suo primo giorno di lavoro. Il neoassunto vaga per l'ospedale e incontra un vecchio amico nel reparto di fisioterapia, finché la sera non giunge a un appuntamento con la fidanzata.
Il film e' dedicato dal regista ai genitori che erano medici e lavoravano in ospedale a Khon Kaen, come Weerasethakul ha detto al Bangkok Post "E 'un film sul cuore. Non si tratta necessariamente di amore, è più sulla memoria. Si tratta di sentimenti che sono stati incisi per sempre nel cuore".
Il film e' stato accolto molto bene Screen Daily nota che la narrativa e' enigmatica e non esiste ma loda gli aspetti tecnici del film. Il Sight & Sound del British Film Institute in un sondaggio alla fine del 2007 vide Syndromes and a Century classificarsi settimo insieme a altri quattro film. Il film era al nono posto nella lista dei migliori film del 2007 della International Cinephile Society e appariva anche nei primi 10 nelle liste dui diversi altri critici. Alcuni esempi:
1º per David Ansen di Newsweek
3º per Nathan Lee di The Village Voice
5º per Wesley Morris di The Boston Globe
10º per Scott Tobias di The A.V. Club
Syndromes and a Century ha avuto la sua anteprima mondiale al Festival di Venezia 2006, dove era in concorso. E 'stato anche proiettato al New York Film Festival, Toronto International Film Festival, London International Film Festival, Vancouver International Film Festival, Chicago International Film Festival, Tokyo Filmex, Pusan ​​International Film Festival, International Film Festival Rotterdam, Taipei Golden Horse Film Festival, Hong Kong International Film Festival, Maryland Film Festival, e Melbourne International Film Festival.
All'Asian Film Awards in 2007 in Hong Kong, il film ha vinto il premio come miglior editor per Lee Chatametikool ed e' stato nominato per la miglior regia e la miglior fotografia.
In Thailandia il film ebbe problemi una limitata edizione teatrale fu prevista per il 19 Aprile 2007, ma fu rimandata a tempo indeterminato dopo che il Consiglio di Censori chiese la rimozione di quattro scene. Apichatpong rifiuto' di tagliare il film e ritirò la pellicola dalla circolazione interna. Le scene che avevano posto il veto della censura coinvolgevano medici che ponevano in essere comportamenti "inappropriati", baci e liquori, in un ospedale, le altre ritraevano un monaco buddista suonare la chitarra e due monaci che giocavano con il telecomando di un modello di disco volante. I censori si rifiutarono di restituire la pellicola a meno che i tagli richiesti non fossero fatti.
Il film fu proiettato per un breve periodo in aprile 2008 presso il Cineplex Paragon a Bangkok, nella sua forma censurata. In segno di protesta il regista inseri' scene in nero al posto di ciascuna delle scene censurate, della stessa lunghezza delle scene che erano state tagliate.

Uncle Boonmee Who Can Recall His Past Lives e' uscito il 21 maggio 2010 a Cannes e il 25 giugno 2010 in Thailandia. Il film e' scritto e diretto da Apichatpong Weerasethakul, lo stesso regista di Blissfully Yours, prodotto da Simon Field, Keith Grifith, Charles de Meaux, Apichatpong Weerasethakul, gli attori principali sono Thanapat Saisaymar (Uncle Boonmee), Jenjira Pongpas (Jen), Sakda Kaewbuadee (Thong), la fotografia e' di Sayombhu Mukdeeprom, Yukontorn Mingmongkon, Charin Pengpanich, montaggio di Lee Chatametikool, distribuito da Kick the Machine. Il film e' lungo 114 minuti.
Apichatpong Weerasethakul racconta che un uomo di nome Boonmee avvicinato Phra Sripariyattiweti, l'abate di un tempio buddista nella sua città natale, sosteneva che poteva chiaramente ricordare le sue vite precedenti durante la meditazione. L'abate fu così impressionato con la capacità Boonmee che publico' un libro intitolato Un uomo che si ricorda delle sue vite precedenti nel 1983. Apichatpong lesse il libro che Boonmee era morto da li l'idea del film che una volta realizzato racconta degli ultimi giorni della vita di zio Boonmee che insieme con i suoi cari - tra cui il fantasma della moglie morta e il figlio perduto, che è tornato in una forma non umana, esplora le sue vite passate mentre contempla le ragioni della sua malattia.
Il film ha vinto la Palma d'Oro al Festival di Cannes 2010. E 'diventato il primo film asiatico a vincere il premio dal 1997. Apichatpong Weerasethakul è diventato il primo regista thailandese a ricevere il premio. Il film è stato selezionato per partecipare all'Oscar come miglior film im lingua straniera all'83º Academy Awards. Ha poi partecipato al 5° Asian Film Awards dove ha vinto il premio per il miglior film. 


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