Ovunque andiate... che i vostri piedi non inciampino, che le vostre braccia non si indeboliscano e che le vostre parole siano veritiere. Allora le vostre speranze saranno esaudite e le vostre iniziative avranno successo (Fabio, da una Preghiera tribale del nord Thailandia).

venerdì 20 aprile 2012

Mahabali o Bali Raj.


Shiv Dhaam.
Bali e' un re demone di cui si parla nei Ringveda,  un discendente della linea Diti, il vero nome di Bali fu Indrasena. Era nato da Devamba e Veerochana, il figlio di Prahlada. Crebbe sotto la tutela di suo nonno che instillo' in lui un senso di giustizia e bhakti.
Bali succedette a suo nonno e divenne re degli Asura. Durante il suo regno ci fu un'eta d'oro, pace e prosperita' erano ovunque, Bali Raj o Mahabali era un saggio, e giudizioso sovrano benevolo e amato dai suoi sudditi. Ben presto la sua fama di re cominciò a diffondersi in lungo e in largo, ma quando Maha Bali estese il suo dominio al cielo e agli inferi, gli dèi si sentirono sfidati e cominciarono a temere i suoi poteri crescenti. Cosi' facendo Mahabali anche se casto e pio aveva occupato i loro domini. I deva erano vinti, la bonta' di Mahabali, che era superiore a quella degli dei li aveva oscurati. Cosi' gli dei guidati da Aditi, la madre dei Deva, presumendo che il re sarebbe potuto diventare anche piu' potente andarono a supplicare Vishnu di limitarne i poteri. Vishnu li rassicuro' che avrebbe restaurato la loro supremazia.
Vishnu si trasformo' in un piccolo nano chiamato Vamana e si avvicino' a Mahabali quando questi stava per celebrare un rito sacrificale chiedendo l'elemosina. Mahabali ando' oltre, apprezzando la saggezza del bramino nano, Mahabali gli concesse un desiderio. .
Il precettore dell'imperatore, Sukracharya, lo mise in guardia su quella donazione, si era reso conto che il nano non era una persona normale. Ma le parole del saggio consigliere non ottennero alcun risultato, anzi ingigantirono l'orgoglio e l'ego del re che penso' che lui poteva concedere un favore a un dio. Cosi' dichiaro' con fermezza che non c'è peccato più grande che tornare sulla propria promessa, la parola data, fra persone per bene, andava mantenuta.
Vamana chiesto un regalo molto semplice tanta terra quanta poteva misurarne con tre passi, il re fu d'accordo. Vishnu, sotto le spoglie di Vamana, comincio' ad allungarsi fino ad assumere dimensioni enormi e con il primo passo copri' il cielo, oscurando le stelle, col secondo passo si mise a cavalcioni sull'inferno, accorgendosi che con il terzo passo Vishnu avrebbe distrutto la terra, Mahabali offri' la sua testa come appoggio per l'ultimo passo.
Il terzo passo di Vishnu fu fatale per il re lo spinse agli inferi, ma prima di bandire Mahabali nei regni inferiori Vishnu gli concesse una grazia: visto l'attaccamento che aveva mostrato al suo regno e al suo popolo gli fu permesso di tornare una volta l'anno dall'esilio. Ancora oggi in India avvengono feste per ricordare questo demone re benigno che ha dato tutto per i suoi sudditi.
C'e' un'altra leggenda che narra che re Mahabali era un devoto adoratore di Vishnu. Era sincero, onesto, giusto e un buon governante. Ma aveva una debolezza, il suo ego e fu per sradicare il suo orgoglio e per riscattare il devoto dall'unico suo peccato che il dio si trasformo' in Vamana. La storia si svolge nel modo precedente solo che il terzo passo fu una benedizione per il fedele del dio perche' lo liberò dal ciclo ricorrente di nascite e morte.


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