Ovunque andiate... che i vostri piedi non inciampino, che le vostre braccia non si indeboliscano e che le vostre parole siano veritiere. Allora le vostre speranze saranno esaudite e le vostre iniziative avranno successo (Fabio, da una Preghiera tribale del nord Thailandia).

domenica 16 dicembre 2012

Indra (Divinita'. Induismo, buddhismo, gianismo e altre).

Harekrsna.
Il probabile significato del suo nome e' "Il Potente". E' il dio del tempo, inteso in senso metereologico. Il suo periodo di adorazione va dal 1500 a.C. fino ai giorni nostri. Lo si trova nei Rig Veda e in altri testi. 
E' una delle piu'' importanti divinita' vediche. La sua origine e' tutt'oggi sconosciuta non si sa infatti se egli nacque come dio del tempo o come divinita' solare. I Veda lo collegano al toro ed e' considerato relato al di del tempo ittita Tesub. E' anche dio della fertilita' e della guerra. Nei Veda piu' tardi e' descritto come figlio di Dyaus Pita e Prthivi. Sua moglie e' Indrani e suoi figli sono Jayanta, Midhusa, Nilambara, Rbhus e Rsabha.
Indra, Devanagari, Sakra o Phra In in Thai è il leader dei Deva o dei, il Signore di Svargaloka o paradiso nella mitologia indù. Egli è il fratello gemello di Agni ed e' nato da Dyaus Pitar (il Padre Cielo) e Prithvi Mata (la Madre Terra). Egli è anche menzionato come un Aditya, figlio di Aditi. La sua casa si trova sul Monte Meru. 
Nella mitologia Puranica, a Indra è conferito un carattere eroico e quasi sfacciato e amoroso, la sua reputazione e il suo ruolo diminuito poi nell'induismo con l'aumento della Trimurti. fino a diventare nell'induismo piu' tardo un dikpala, un guardiano delle direzioni, quella est, Un guardiano, di colore giallo, continua ad essere nel buddhismo mentre nel giainismo e' alla testa di varie creature paradisiache ma sempre di minore importanza. 
Indra e' il dio del firmamento e il re della dimora degli dei. E' probabilmente il carattere piu' colorito nella mitologia induista. Il crescere e il ritirarsi della sua carriera, il sorgere e la caduta del suo potere raccontano un'affascinante storia a tutte le persone che sono interessate alle vite degli dei e delle dee induisti. 
Nei Veda, meglio nei primi Veda Indra si alza come la massima figura fra gli dei. Tuttavia egli non e' equivalente a Brahma perche' ha una sua origine. La sua carnagione e' dorata e scintillante. Guida un carro dorato tirato da due forti cavalli rossi con criniere dense e corte e code appuntite. La sua arma e' il fulmine che egli porta nella sua mano destra, qualche volta e' anche rappresentato con un grande arco e lunghe frecce o con un gancio e una rete, con cui si dice intrappoli i suoi nemici. Egli governa gli elementi atmosferici e il tempo che sono ai suoi comandi. 
Ovunque e in qualsiasi momento egli lo desideri e lo ritenga adeguato puo' mandare pioggia, fulmini e lampi. Come divinita' di alto grado e' visto come il conservatore e il salvatore di mucche, preti e anche dei . Una volta uccise un demone chiamato Vala che aveva rubato le mucche cosiche' il latte non poteva piu' essere usato ne' per le necessita' degli uomini ne' per cerimonie religiose. Egli uccise questo demone e salvo' le mucche. 
Nel primo periodo vedico e' visto come un grande guerriero che sconfisse i nemici degli ariani e conquisto' i loro forti. Durante le sue guerre con questi nemici degli dei era assistito da divinita' minori i Marat. 
Egli ha piu' inni di apprezzamento di qualsiasi altra divinita' dei Veda e fu largamente venerato per la sua gentilezza e per il potere di mandare la pioggia e quindi portare fertilita'. Spesso e' mostrato con la sua bella moglie, Indrani. 
Nel periodo post-vedico e durante il periodo delle Purana Indra cadde dal piu' alto grado e gli fu dato un grado piu' basso ma di tutto rispetto. Anche se re delle divinita' minori egli e' molto inferiore alla santa triade induista Brahma, Visnu' e Shiva e continua ad essere visto come colui che controlla l'atmosfera ma solo sotto la supervisione di Almighty. 
 In un periodo successivo egli e' il governatore del solo Swarg, il paradiso dove gli dei si godono la vita in compagnia delle bellissime Apsara, le femmine ballerine. 
Fu poi visto come debole e in preda a peccati e a vizi, e' mostrato con un carattere lascivo, che cade facilmente preda di errori sessuali. Si dice che egli tento' di sedurre la pia moglie del saggio Gautama, Ahliya, i due ebbero una relazione ma mai Indra inganno' Ahalya, come e' sostenuto da alcuni. Tra Ahalya e Indra la relazione era reciproca e Ahalya già sapeva che si trattava di Indra, sotto altre spoglie. Il saggio Gautama puni' Indra con una maledizione gli fece perdere la sua virilità e maledi' Ahalya che divenne invisibile agli occhi di tutti. 
Questo fatto provoco' la rabbia di un saggio che lo maledi' e fece in modo che migliaia di ferite somiglianti a l'organo sessuale femminile coprissero tutto il corpo. Quando si penti' e supplico' le migliaia di ferite furono trasformate in migliaia di occhi, da questo un altro nome di Indra, Sahasra Chakshu, "Le migliaia di occhi".
Indra aveva paura di perdere il suo trono in paradiso e regolarmente mandava bellissime femmine a cantare e a ballare in modo da disturbare le penitenze del santo uomo. che Indra pensava potesse togliergli il trono. 
Nel Ramaya si trova la storia di Ravana, il dio re di Lanka, che attacco' il paradiso e combatte' contro Indra. Indra fu sonfitto dal figlio di Ravana, Meghnad, che da allora fu chiamato Indrajeet. Come Indra fu preso prigioniero da Meghnad, altri dei sotto la leadership di Brahma, comprarono la liberta' di Indra concedendo al demone la benedizione di una vita immortale. 
Nella vita del dio Krishna egli si presenta come colui a cui il dio reincarnato insegno' una grande lezione. Indra mando' acqua senza limiti per annegare la popolazione di Brajbhumi, il dio Khrisna sollevo' la montagna Goverdhan con le sue piccole dita e con successo contrasto' il piano di Indra. Un'altra volta quando Krishna ando' a visitare Swarg egli volle portare il divino albero Parijata. Indra si oppose e combatte' per evitarlo. Krishna nella battaglia lo sconfisse e porto' via l'albero. Sebbene Indra non sia oggetto di adorazione diretta nei templi egli costantemente appare in tutte le scritture religiose come re degli dei minori. 
Indra attualmente e' in una posizione in cui l'aspirante dio controlla se la sua condotta divina è al di là di qualsiasi difetto. In accordo ai dettagli mitologici anche un essere morale o un uomo puo' fare questo, il re Mahush lo fece una volta. Ma egli cade dallo stato di grazia quando prova a tornare alle vite precedenti. Cosi' Indra deve conservare la sua posizione con la sua buona condotta. 
Se si volesse paragonarlo ad altre divinita' indo-europee, vengono in mente gli dei padroni del tuono come Thor, Perun, e Zeus, o a divinità che amano inebriarsi con bevande alcoliche come Dioniso. 
Ha molti epiteti, in particolare vrsan il toro, e vitrahan, uccisore di Vrtra, meghavahana "colui che cavalca le nuvole" e Devapati "il signore degli dei o deva". Indra appare come il nome di un arco-demone nella religione zoroastriana, mentre il suo epiteto Verethragna appare come un dio della vittoria. Indra è anche chiamato Sakra frequentemente nei Veda e nel buddismo (Pali: Sakka). 
E' conosciuto in birmano come ðadzá min, in malese come Indera, in tamil come Intiran, in cinese come Dìshìtiān, e in giapponese come Taishakuten. Egli è associato con Vajrapani - il Capo Dharmapala o difensore e protettore del Buddha, Dharma e Sangha che incarna il potere primordiale o Dhyani Buddha.
Nel nome cerimoniale di Bangkok si afferma che la città fu "data da Indra e costruita da Vishvakarman." Il sigillo provinciale della provincia di Surin è l'immagine di Indra sulla cima dell'Airavata. 


Nessun commento:

Posta un commento

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...