Ovunque andiate... che i vostri piedi non inciampino, che le vostre braccia non si indeboliscano e che le vostre parole siano veritiere. Allora le vostre speranze saranno esaudite e le vostre iniziative avranno successo (Fabio, da una Preghiera tribale del nord Thailandia).

lunedì 31 marzo 2014

Bambini senzatetto nei nuovi Villaggi del Sole (Un articolo di Consuelo Cannas).

Un articolo di Consuelo Cannas in data 14/03/2014.
Cina
Bambini senzatetto nei nuovi Villaggi del Sole
«I cinesi hanno alcune idee tradizionali 
che se un padre è un criminale, lo sarà anche suo figlio»

Zhang Shuqin, la fondatrice dei  Villaggi del Sole per i bambini speciali, lavora duramente per dare una vita felice ai figli dei detenuti. La sessantacinquenne ha aperto questo centro per ospitare e far crescere bambini lasciati soli quando i loro genitori sono stati mandati in prigione. Ci sono 1,5 milioni di persone in carcere in tutta la Cina, ma non c'è il sostegno del governo per i figli. In molti casi, i parenti si prendono cura di loro, ma alcuni non sono disposti a farlo a causa dell’etichetta di criminale data ai detenuti e, per estensione, ai loro figli. «I cinesi hanno alcune idee tradizionali che se un padre è un criminale, lo sarà anche suo figlio», dice Zhang.

Il dramma dei bambini abbandonati è stato evidenziato in Cina dal recente caso di due bambine di età compresa tra uno e i tre che morirono di fame in un sobborgo di Nanchino, sotto gli occhi della madre tossicodipendente, dopo che il loro padre era stato mandato in prigione. Uno dei bambini aveva piaghe evidenti perché il pannolino non era stato cambiato per molto tempo: «Ho visto tanti casi analoghi a questo,  bambini che sono morti o rimasti orfani perché i loro genitori sono stati messi in carcere», dice Zhang, che ha lavorato in precedenza come supervisore in una prigione nella provincia dello Shaanxi.

Ora Zhang ha esteso la costruzione di nove centri in tutta la Cina, che fin dalla loro istituzione nel 1996, hanno preso sotto tutela circa 5.000 bambini. Attualmente circa 500 bambini vivono nei villaggi. Il nome ‘Villaggio del Sole’ riflette la speranza di Zhang che i bambini abbiano un’infanzia felice, non diversa da quella dei bambini cresciuti con i loro genitori. «Vorrei che ogni bambino che vive in Villaggio del Sole potesse essere portato fuori dalle ombre causate dai loro genitori e crescere felicemente come i figli della gente comune» dice. Ricorda con grande affetto Yang Yang il bambino di nove mesi, il più giovane curato da centro. Suo padre era in carcere per rapina e sua madre lo aveva abbandonato a causa della vergogna causata da azioni del marito: «Quando ho preso il bambino alla stazione ferroviaria, Yang Yang dormiva tranquillamente tra le braccia di un poliziotto» dice Zhang. «Ha dormito così profondamente che non si rese neanche conto  di essere stato abbandonato dai suoi genitori. Il poverino, non aveva fatto nulla di male, la vita era stata così ingiusta con lui». (Per la notizia completa di Consuelo Cannas vedi l'articolo sull'Indro).

Consuelo Cannas e' l'autrice di "Il controllo politico di internet in Cina". Grande viaggiatrice ha vissuto e lavorato per lungo tempo all'estero, Cina e Singapore, oggi vive stabilmente a Londra e serve da consulente ad imprese interessate all’import-export con la Cina. Per una sua breve biografia vedi: "Il miodiario - Consuelo Cannas". E' la sinologa e l'esperta sulla Cina per l'Indro.


Nessun commento:

Posta un commento

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...