Ovunque andiate... che i vostri piedi non inciampino, che le vostre braccia non si indeboliscano e che le vostre parole siano veritiere. Allora le vostre speranze saranno esaudite e le vostre iniziative avranno successo (Fabio, da una Preghiera tribale del nord Thailandia).

Visualizzazione post con etichetta Thailandia-Italia: un confronto.. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Thailandia-Italia: un confronto.. Mostra tutti i post

mercoledì 29 giugno 2011

Thailandia-Italia, l'esercito.

Corpi militari:
Thailandia: Kongthap Bok Thai, RTA (Esercito Reale Thailandese), Kongthap Ruea Thai, RTN Royal Thai Navy (Marina militare thailandese, comprende i Corpi Reali dei Marine Thai), Kongthap Agard Thai, RTAF Royal Thai Air Force (Areonautica Militare Reale Thailandese) (2010)
Italia: Esercito Italiano, EI, Marina Militare Italiana, MMI, Aeronautica Militare Italiana, AMI, Arma dei Carabinieri, CC (2010).
Servizio militare e l'obbligo di età:
Thailandia: 21 anni di età per il servizio militare obbligatorio; 18 anni di età per il servizio militare volontario, i maschi sono registrati a 18 anni di età; 2 anni di obbligo di servizio di leva (2007).
Italia: 18-27 anni di età per il servizio militare volontario; abolita la coscrizione nel gennaio 2005, le donne possono servire in qualsiasi ramo militare; obbligo di servizio di 10 mesi, con un obbligo di riserva di 45 anni nell’Esercito e nell’Aeronautica e 39 nella Marina (2006 ).
Manodopera disponibile per il servizio militare:
:Thailandia maschi in eta’ 16-49: 17,689,921, femmine in eta’ 16-49: 17,754,795 (2010 stima)
Italia: maschi in eta’ 16-49: 13,865,688, femmine in eta’ 16-49: 14,003,755 (2010 stima)
Manodopera adatta al servizio militare:
Thailandia: maschi in eta’ 16-49: 13,308,372, femmine in eta’ 16-49: 14,182,567 (2010 stima)
Italia: maschi in eta’ 16-49: 11,247,446, femmine in eta’ 16-49: 11,348,695 (2010 stima)
Manodopera annuale che raggiunge un’eta’ militarmente significativa:
Thailandia: maschi: 533,424, femmine: 509,780 (2010 stima).
Italia: maschi 288,188, femmine: 288,188 (2010 stima).
Spese militari:
Thailandia: 1.8% del PIN (82) (2005 stima)
Italia: 1.8% del PIN (85) (2005 stima).

< Home. < Thailandia/Italia, un confronto. <<<.

Thailandia-Italia, i trasporti.

Aeroporti:
Thailandia: 105 (55) (2010); aeroporti con piste pavimentate: totale: 64, sopra 3,047 mt.: 8, da 2,438 a 3,047 mt.: 11, da 1,524 a 2,437 mt.: 24, da 914 a 1,523 mt.: 15, sotto i 914 mt.: 6 (2009). Aeroporti con piste non pavimentate: totale: 41, da1,524 a 2,437 mt.: 1, da 914 a 1,523 mt.: 13, sotto i 914 mt.: 27 (2010)
Italia: 132 (44) (2010); aeroporti con piste pavimentate: totale: 101, sopra 3,047 mt.: 9, da 2,438 a 3,047 mt.: 30, da 1,524 a 2,437 mt: 18, da 914 a 1,523 mt.: 31, sotto i 914 mt.: 13. Aeroporti con piste non pavimentate: totale: 31, da1,524 a 2,437 mt.: 1, da 914 a 1,523 mt.: 11, sotto i 914 mt.: 19 (2010).
Eliporti:
Thailandia: 4 (2010)
Italia: 6 (2010).
Gasdotti:
Thailandia: gas 1,889 km; per prodotti raffinati 1,099 km (2010)
Italia: gas 18,348 km; olii 1,241 km (2010).
Ferrovie:
Thailandia: totale: 4,071 km. (41), a scartamento normale 29 km, 1.435-mt. scartamento, a scartamento ridotto: 4,042 km 1.000-mt scartamento (2008)
Italia: total: 20,254 (13) (2010); 19,729 km. (15), Dati 2010: a scartamento normale (1.435-mt.) 18,611 km di cui 12,662 km elettrificati; a scartamento ridotto: 123 km, tutti elettrificati 1.000-mt scartamento; 231 km 0.950-m scartamento.
Strade:
Thailandia: totale: 180,053 km., compresi 450 km di superstrade (28) (2006)
Italia: totale: 487,700 km. (12), asfaltate 487,700 km, compresi 6,700 km di superstrade (2007).
Vie d’acqua:
Thailandia: 4,000 km. (27), nota: 3,701 km navigabili da imbarcazioni con pescaggio fino a 0,9m (2010)
Italia: 2,400 km (38), nota: utilizzate per il traffico commerciale; di limitato valore complessivo rispetto alla strada e per ferrovia.
Marina mercantile:
Thailandia: totale 2010: 382; totale 2009: 398 (25), per tipologia: bulk carrier 30, cargo 116, per trasporti chimici 23, container 19, per trasporto di gas liquido 36, passeggeri 1, passeggeri /merci 10, petroliere 120, cargo refrigeranti 27.
di proprietà estera (dati 2010): 15 (Cina 1, Hong Kong 1, Giappone 2, Malesia 3, Singapore 1, Taiwan 1, Regno Unito 6).
registrati in altri paesi (dati 2010): 40 (Bahamas 4, Panama 6, Singapore 30, Tuvalu 1).
Italia: total: 2010: 667 (17); 2009: 609 (20)
Per tipologia (dati 2010): bulk carrier 81, cargo 47, carrier 1, per trasporti chimici 169, container 22, per gas liquido 25, passeggeri 23, passenger/cargo 160, per il trasporto di petrolio 56, per trasporti refrigerati 4, roll on/roll off 34, tanker specializzati 11, per il trasporto di veicoli 34.
di proprietà estera (dati 2010): 78 (Danimarca 3, Francia 2, Grecia 8, Lussemburgo 12, Nigeria 1, Norvegia 6, Svezia 1, Svizzera 6, Taiwan 11, Turchia 1, Gran Bretagna 2, USA 21)
registrate in altri paesi (dati 2010): 213 (Bahamas 5, Belize 3, Isole Cayman 6, Cipro 6, Georgia 2, Gibilterra 4. Grecia 5, Kiribati 1, Liberia 48, Malta 52, Isole Marshall 1, Olanda 9, Norvegia 3, Panama 23, Portogallo 10, Russia 9, Saint Kitts e Nevis 1, Saint Vincent e Grenadine 5, Singapore 3, Slovacchia 2, Spagna 2, Svezia 5, Turchia 2 UK 4, sconosciuto 3).
Porti e terminali:
Thailandia: Bangkok, Laem Chabang, Prachuap Port, Si Racha.
Italia: Augusta, Cagliari, Genova, Livorno, Santa Panagia (Melilli), Taranto, Trieste, Venezia.

< Home. < Thailandia/Italia, un confronto. <<< ----- >>>.

Thailandia-Italia, le comunicazioni.

Telefoni – principali linee in uso:
Thailandia: 7.024 milioni (27) (2009); 7.024 million (26) (2008).
Italia: 21.3 milioni (12) (2009); 20.031 million (16) (2008)
Cellulari:
Thailandia: 83.057 milioni (14) (2009); 62 million (17) (2008)
Italia: 90.613 milioni (12) (2009); 88.58 million (10) (2008)
Sitema telefonico:
Thailandia: valutazione generale: sistema di alta qualità, soprattutto in aree urbane come Bangkok.
Sistema nazionale: il sistema e’ fornito da linea fissa sia di proprietà del governo che di provvider commerciali.
Il wireless e’ un servizio in rapida espansione e sta superando le linee fisse.
Sistema internazionale: codice del paese - 66; la connessione alle maggiori linee sottomarine provvede collegamenti con tutta l'Asia, Australia, Medio Oriente, Europa e Stati Uniti.
Stazioni terrestri satellitari: 2 Intelsat (1 Oceano Indiano, 1 Oceano Pacifico)
Italia: valutazione generale: moderno, ben sviluppato, veloce, completamente automatizzati il telefono, il telex, i dati e servizi
Sistema nazionale: cavi ad alta capacità e ponti radio a microonde.
Sistema internazionale: codice del paese - 39; una serie di cavi sottomarini fornire link ad Asia, Medio Oriente, Europa, Nord Africa e Stati Uniti.
Stazioni terrestri satellitari: 3 Intelsat (con un totale di 5 antenne - 3 per Oceano Atlantico e 2 per indiani Ocean), 1 Inmarsat (per la regione dell’Oceano Atlantico), e NA Eutelsat.
Stazioni di trasmissione radiofonica:
Thailandia: AM 238, FM 351, ondecorte 6 (2007)
Italia: AM circa100, FM circa 4,600, ondecorte 9 (1998)
Stazioni di trasmissione televisiva:
Thailandia: 111 (2006)
Italia: 358 (piu’ 4,728 ripetitori) (1995).
Codice internet del paese:
Thailandia: .th.
Italia: .it.
Internet hosts:
Thailandia: 1.335 milioni (37) (2010); (1.231 milioni (37) (2009).
Italia: 23.16 milioni (3) (2010); 22.152 milioni (4) (2009).
Utenti internet:
Thailandia: 17.483 milioni (23) (2010); 16.1 millioni (23) (2008).
Italia: 29.235 milioni (13) (2009); 24.992 millioni (14) (2008).

< Home. < Thailandia/Italia, un confronto. <<< ----- >>>.

martedì 28 giugno 2011

Thailandia-Italia, l'economia.

Thailandia: La sua economia di mercato e’ basata largamente su servizi, industrie leggere e agricoltura. E’ un grosso produttore di tungsteno e stagno.  Fra i principali prodotti agricoli ci sono riso, mais, gomma semi di soia e ananas. Le indistrie comprendno: tessili, beni inscatolati e cemento. Il turismo e’ anche importante. Insieme con altre economie del Sudest Asiatico subi’ pesantemente le cause della crisi finanzia regionale che inizio’ a meta’ degli anni ’90. del secolo scorso.
La sua economia di mercato e’ basata largamente su servizi, industrie leggere e agricoltura. E’ un grosso produttore di tungsteno e stagno.  Fra i principali prodotti agricoli ci sono riso, mais, gomma semi di soia e ananas. Le indistrie comprendno: tessili, beni inscatolati, beni inscatolati e cemento. Il turismo e’ anche importante. Insieme con altre economie del Sudest Asiatico subi’ pesantemente le cause della crisi finanzia regionale che inizio’ a meta’ degli anni ’90. del secolo scorso.
Con strutture ben organizzate, un’economia di libera impresa e politiche liberali a favore degli investimenti la Tailandia la Thailandia ebbe le migliori performances nel Sudest Asiatico per il periodo 2002-2006, con una crescita del 6% l’anno. Oggi con una media reale di crescita del 4%  annuo nel periodo 2002-2008, continua a recuperare sulla crisi economica che la coinvolse nel 1997-1988.
Le esportazioni, principalmente macchinari e componenenti elettronici, beni agricoli e gioielli contano per piu’ della meta’ del GPI.
La crisi finanziaria globale del 2008-2009 ha tagliato severamente le esportazioni, con la maggior parte dei settori suddetti fortemente colpiti. Nel 2009 l’economia ha avuto una contrazione del 2,8%. Il governo thailandese si e’ concentrato sul finanziamento di progetti di infrastrutture interne e stimolato programmi per far rivivere l’economia, ma la tensione politica interna e dispute sugli investimenti portano cattivo clima fra gli investitori.
Le proteste antigovernative nei mesi di marzo-maggio 2010 e la polarizzata situazione politica del paese hanno avuto un impatto temporaneo sulla fiducia delle imprese e dei consumatori. Sebbene il turismo sia stato duramente colpito. durante le proteste, il suo rapido recupero ha  contribuito a rafforzare la fiducia dei consumatori. Inoltre, la fiducia delle imprese e degli investitori è rimasta sostenuta come ha dimostrato la borsa che è cresciuta di quasi il 5% durante il periodo di tre mesi. L'economia probabilmente continuerà a crescere bene nel nel 2011/12.

Italia. L’Italia ha un’economia industriale diversificata, divisa in un nord sviluppato industrialmente, dominato da compagnie private e un sud meno sviluppato, piu’ dipendente da aiuti di stato , agricolo e con iun’alta disoccupazione. L’economia italiana e’ guidata in larga parte da manifatture di alta qualita’ che producono principalmente beni di consumo, la dimensione di queste industrie e’ per la maggior parte piccola e media. Vi e’ anche una grossa economia nascosta, che alcuni calcolano  abbia dimensioni equivalenti a un 15% del PIL. Queste attivita’ sono piu’ comuni nell’agricoltura, nelle costruzioni e nei servizi di settore. L’Italia si e’ mossa lentamente su una strada che ha forte bisogno di riforme come l’alleggerimento del peso della tassazione, una revisione del rigido mercato del lavoro, di un sistema di pensioni piu’ che generoso, aumentare le opportunita’ di impiego per i lavoratori giovani, specialmente le donne. Tutte queste condizioni sono state esacerbate dalla recente crisi globale. La crisi finanziaria internazionale ha peggiorato le condizioni del mercato del lavoro, con un aumento della disoccupazione dal 6,2% del 2007 al 8,4% nel 2010, bel lungo periodo un basso tasso di fertilità e una politica di di immigrazione con quote guidate creeranno sempre più tensioni alla sua economia. Un aumento delle esportazioni e degli investimenti guidato dalla ripresa economica globale, tuttavia, hanno aiutato l'economia che crescerà di circa l'1% nel 2010 dopo una contrazione del 5% nel 2009. Il governo italiano ha faticato a limitare la spesa pubblica, ma il debito  pubblico estremamente elevato rimane al di sopra del 115% del PIL e il deficit fiscale  - solo 1,5% del PIL nel 2007 - ha superato il 5% nel 2009 e 2010, perche’ il costo del debito del paese è aumentato.
Moneta:
Thailandia: Baht.
Italia: €, Euro.
PIN (a parita’ di potere di acquisto):
Thailandia: 2010: 586.9  bilioni di $ (25), 2009: 538.6 bilioni, 2008: 554.1 bilioni di $, 2007: 540.6 bilioni di $.
Italia: 2010: 1.774 trilioni di $ (11); 2009: 1.76 trilioni di $ (11), 2008: 1.848 trilioni di $, 2007: 1.834 trilioni di $.
PIN (tasso ufficiale di scambio):
Thailandia: 2010: 318.9 miliardi, 2009: 269.6 bilioni di $.
Italia: 2010: 2.055 trilioni di $; 2009: 2.114 trilioni di $.
PIN (tasso di crescita reale):
Thailandia: 2010 7.8 (21), 2009: -2.8% (160), 2008: 2.5%, 2007: 4.9%.
Italia: 2010: 1.3% (165); 2009: -4.8% (187) 2008: -1%, 2007: 1.5%.
PIN (pro capite):
Thailandia: 2010: 8,700$ (118), 2009: 8,100$ (120), 2008: 8,400$, 2007: 8,300.
Italia: 2010: 30,500$ (43); 2009: 30,300$ (44), 2008:  31,800$, 2007: 32,100.
PIN (composizione x settore):
Thailandia: 2010: agricultura 10.4%, industria 45.6%, servizi: 44%; 2009: agricoltura: 11.6%, industria: 43.3%, servizi: 45.1%.
Italia: agricoltura: 2010: 1.8% agricoltura, 24.9% industria;  73.3% servizi; 2009: 1.8%, industria: 25%, servizi: 73.1%.
Forza lavoro:
Thailandia: 2010: 38.7 milioni (16); 2009 38.43 milioni (15).
Italia: 2010: 25.05 25.05 (23); 2009: 24.97 25.05 (23).
Forza lavoro (x occupazione):
Thailandia: agricoltura: 42.4%, industria: 19.7%, servizi: 37.9% (2008 stima)
Italia: agricoltura: 4.2%, industria: 30.7%, servizi: 65.1% (2005)
Tasso di disoccupazione:
Thailandia: 2010: 1.2% (7); 2009: 1.5% (7), 2008: 1.4%.
Italia: 2010: 8.4% (96); 2009 7.7% (79), 2008: 6.8%.
Popolazione sotto la linea di poverta’:
Thailandia: 9.6% (2006 stima)
Italia: Non disponibile.
Reddito famigliare o consumo per quota percentuale:
Thailandia: il piu’ basso 10%: 1.6%, il piu’ alto 10%: 33.7% (2006)
Italia: Il piu’ basso 10%; 2.3%, Il piu’ alto 10%; 26.8% (2000).
Distribuzione del reddito familiare – Indice Gini:
Thailandia: 2006 43 (50), 2002 42.
Italia: 2006 32 (101), 1995 27.3.
Investimenti (fissi totali):
Thailandia: 2010 24.9% (45); 2009 24.4% del PIN (51).
Italia: 2010: 19.1% del PIN; 2009 18.9% del PIN (105).
Budget:
Thailandia: ricavi: 56.33 bilioni di $, spese: 56.87 bilioni di $. (2010 stima)
Italia: ricavi: 940.3 bilioni di $, spese: 1.042 trilioni (2010 stima)
Debito publico:
Thailandia: 2010: 42.3% (63); 2009: 45.9% del PIN (55) (2009 stima), 2008 38% del PIN.
Italia: 2010: 118.1%  del PIN  (8); 2009 115.2% del PIN (6), 2008 106.1% del PIN.
Tasso di inflazione (prezzi al consumo):
Thailandia: 2010: 3.3% (93); 2009 -0.9% (7) (2009), 2008 5.4%.
Italia: 2010 1.4% (33); 2009 0.8% (41), 2008 3.4%.
Tasso di sconto della Banca Centrale:
Thailandia: 31 Dicembre 29010 1.75% (131); 31 Decembre 2009 1.75% (128), 31 Decembre 2008 3.25%.
Italia: 31 Decembre 2010: 1.75% (128);  31 Decembre 2008 3% (98), 31 Decembre 2007 5%.
nota: questo è il tasso della Banca centrale europea sulle operazioni di rifinanziamento marginale, che offre credito overnight a banche nella zona euro.
Banca commerciale primo tasso di prestito:
Thailandia:  31 Decembre 2010 6.1% (134); 31 Decembre 2009 6.05% (128), 31 Decembre 2008 7.04%.
Italia: 31 Decembre 2010: 10.26% (75), 31 Decembre 2008 11.34% (78), 31 Decembre 2007 10.93%.
Stock di moneta in senso stretto:
Thailandia: 31 December 2010 38 billioni di $ (49);  31 Decembre 2009 34.26 bilioni di $ (16).
Italia: 31 Decembre 2010: 1.234 trilioni (7); 31 Decembre 2009: 1.267 trilioni di $; 31 Decembre 2008: 3.046 trilioni di $ (8), 31 Decembre 2072.932 trilioni di $.
Stock di moneta in senso ampio:
Thailandia: 31 Decembre 2010 354.5 bilioni di $ (25), ; 31 Decembre 2009 309.7 bilioni di $ (16), 31 Decembre 2008 237.5 bilioni.
Italia: 31 Dicembre 2010 1.884 trilioni di $; 31 Dicembre 2009 1.846 trilioni di $.
Stock di crediti interni:
Thailandia: 31 Decembre 2009 301 bilioni di $ (27), 31 Decembre 2008 274.1 bilioni di $.
Italia: 31 Decembre 2010 3.274 trilioni di $ (9); 31 Decembre 2008 3.046 trilioni di $ (8), 31 Decembre 2007 2.932 trilioni di $.
Valore di mercato dei titoli publici commerciati:
Thailandia: 31 Decembre 2009 138.2 bilioni di $ (35), 31 Decembre 2008 102.6 bilioni di $, 31 Decembre 2007 196 bilioni di $.
Italia: 31 Decembre 2009 317.3 bilioni di $ (17), 31 Decembre 2008 520.9 bilioni di $, 31 Decembre 2007 1.073 trilioni di $.
Prodotti agricoli:
Thailandia: riso, manioca (tapioca), gomma, mais, canna da zucchero, noci di cocco, soia.
Italia: frutta, ortaggi, uva, patate, barbabietole da zucchero, soia, grano, olive, carne, latticini, pesce.
Industrie:
Thailandia: turismo, tessile e abbigliamento, trasformazione di prodotti agricoli, bevande, tabacco, cemento, prodotti di manifattura leggera come gioielli e apparecchi elettrici, computer e componenti, circuiti integrati, mobili, plastica, automobili e pezzi di automobili, secondo produttore mondiale di tungsteno e il terzo produttore di stagno.
Italia: turismo, macchinari, ferro e acciaio, prodotti chimici, industria alimentare, tessile, veicoli a motore, abbigliamento, calzature, ceramica.  
Tasso di crescita della produzione industriale:  
Thailandia: 2010: 14.5% (9); 2009:  -4.3% (107).
Italia: 2010 0.5% (150); 2009 -13.5% (154).
Produzione di elettricita’:
Thailandia: 148.2 bilioni kWh (24) (2008 stima).
Italia: 289.7 bilioni kWh (14) (2007 stima).
Consumo di elettricita’:
Thailandia: 134.4 bilioni kWh (24) (2008 stima).
Italia: 315 bilioni kWh (13) (2007 stima).
Esportazioni di elettricita’:
Thailandia: 846 milioni kWh (2009 stima)
Italia: 3.431 bilioni kWh (2008 stima)
Importazioni di elettricita’:
Thailandia: 2.313 bilioni kWh (2009 stima)
Italia: ND.
Produzione di olii:
Thailandia: 2010: 380,000 brl/gg (34); 2009: 340,900 brl/gg. (35).
Italia: 146,500 brl/gg. (47) (2009 stima).
Consumo di olii:
Thailandia: 923,000 brl/gg. (20) (2009 stima).
Italia: 1.537 milioni brl/gg. (16) (2009 stima).
Esportazioni di olii:
Thailandia: 269,100 brl/gg. (43) (2009 stima).
Italia: 667,100 brl/gg. (24) (2008 stima).
Importazione di olii:
Thailandia: 1.695 milioni brl/gg. (13) (2009 stima).
Italia: 2.205 milioni brl/gg. (10) (2008 stima).
Olii riserve:
Thailandia: 1 Gennaio 2010: 430 milioni di barili (51); 1 gennaio 2009: 441 milioni di barili (48).
Italia: 1 Gennaio 2010: 423.7 milioni di barili ; 1 gennaio 2009 406.5 milioni di barili (51).
Gas naturali produzione:
Thailandia: 28.76 bilioni cu m (27) (2008 stima).
Italia: 8.119 bilioni cu m (44) (2009 stima).
Gas naturali consumo:
Thailandia: 37.31 bilioni cu m (22) (2008 stima).
Italia: 78.12 bilioni cu m (10) (2009 stima).
Gas naturali esportazioni:
Thailandia: 0 cu m (111) (2008 stima).
Italia: 124 milioni cu m (41) (2009 stima).
Gas naturali importazioni:
Thailandia: 8.55 bilioni (24) cu m (2008 stima).
Italia: 69.24 bilioni cu m (4) (2009 stima).
Gas naturali riserve:
Thailandia: 1 Gennaio 2010: 342 bilioni cu m (39); 1 gennaio 2009: 317.1 bilioni cu m (10).
 Italia: 1 Gennaio 2010: 69.83 bilioni cu m (58); 1 gennaio 200994.15 bilioni cu m (54).
Bilancio delle partite correnti:
Thailandia: 2010: 12.29 bilioni di $; 2009 (22): 21.86 bilioni di $ (16), -113 milioni di $ (2008 stima).
Italia: 2010: -61.98 bilioni di $ (189); 2009 -66.57 bilioni di $ (188);, 2008: -78.14 bilioni di $.
Esportazioni:
Thailandia: 2010 191.3 bilioni di $ (26); 2009: 154.2 bilioni di $ (25); 2008: 175.3 bilioni di $.
Italia: 2010: 458.4 bilioni di $ (8); 2009: 412.9 bilioni di $ (8); 2008 546.3 bilioni di $.
Beni esportati:
Thailandia: tessile e calzature, prodotti della pesca, il riso, gomma, gioielli, automobili, computer e apparecchi elettrici.
Italia: prodotti di ingegneria, tessili e abbigliamento, macchinari da produzione, veicoli a motore, mezzi di trasporto, prodotti chimici, alimentari, bevande e tabacco, minerali e metalli non ferrosi.
Esportazioni verso:
Thailandia: Stati Uniti 10,94%, Cina 10,58%, Giappone 10,32%, Hong Kong 6,22%, Australia 5,62%, Malaysia 5,03%, Singapore 4,97% (2009).
Italia: Germania 12,6%, Francia 11,57%, Stati Uniti 5,92%, Spagna 5,69%, Regno Unito 5,13%, Svizzera 4,69% (2009).
Importazioni:
Thailandia: 2010: 156.9 bilioni di $ (28); 2009: 119 bilioni di $ (29); 2008: 157.3 bilioni di $.
Italia: 2010: 459.7 bilioni di $ (8) 2009: 410.2 bilioni di $ (8); 2008: 547.3 bilioni di $.
Beni importati:
Thailandia: beni strumentali, beni intermedi e materie prime, beni di consumo, carburanti.
Italia: prodotti di ingegneria, prodotti chimici, mezzi di trasporto, prodotti energetici, minerali e metalli non ferrosi, tessili e abbigliamento, prodotti alimentari, bevande e tabacco.
Importazioni da:
Thailandia: Giappone 18,7%,  Cina 12,73%, Malaysia 6,41%,  Stati Uniti 6,31%, Emirati Arabi Uniti 4,98%, Singapore 4,27%, Corea del Sud 4,05% (2009)
Italia: Germania 16,68%, Francia 8,82%,  Cina 6,53%, Paesi Bassi 5,63%, Spagna 4,3%, Russia 4,12%, Belgio 4,08% (2009).
Riserve di moneta straniera e oro:
Thailandia: 31 Decembre 2010: 176.1  bilioni di $ (23); 31 Decembre 2009: 138.4 bilioni di $ (13), 31 Decembre 2008: 111 bilioni di $.
Italia: 31 Decembre 2010: ND; 31 Decembre 2009: 132.8 bilioni di $ (16); 31 Decembre 2008 105.3 bilioni di $.
Debito con l’estero:
Thailandia: 31 Decembre 2010 82.5 bilioni di $ (43); 31 Decembre 2009 66.3 bilioni di $  (42); 31 Decembre 2008 65.09 bilioni di $.
Italia: 30 Giugno 2010: 2.223 trilioni di $ (10); 31 Decembre 2008: 2.328 trilioni di $.
Stock di investimenti stranieri diretti, all’interno:
Thailandia: 31 Decembre 2010: 17.9 bilioni di $ (29); 31 Decembre 2009 93.84 bilioni di $ (36); 31 Decembre 2008: 88.52 bilioni di $.
Italia: 31 Decembre 2010: 405.1 bilioni di $ (12); 31 Decembre 2009: 366.9 bilioni di $ (12); 31 Decembre 2008: 339.9 bilioni di $.
Stock di investimenti stranieri diretti all’estero:
Thailandia: 31 Decembre 2010: 20.3 bilioni di $ (40): 31 Decembre 2009 10.52 bilioni di $ (49); 31 Decembre 2007 7.013 bilioni di $.
Italia: 31 Decembre 2010: 601.1 bilioni di $ (12); 31 Decembre 2009: 556.5 bilioni di $ (12); 31 Decembre 2008: 511.5 bilioni di $.
Tassi di cambio:
Thailandia: baht per dollaro 31.663 (2010), 34.318 (2009), 33.37 (2008), 34.52 (2007), 37.882 (2006), 40.22 (2005)
Italia: euro per dollaro 0.7715 (2010), 0.7153 (2009), 0.6827 (2008), 0.7345 (2007), 0.7964 (2006), 0.8041 (2005).

< Home. < Thailandia/Italia, un confronto. <<< ----- >>>.




Thailandia-Italia un confronto: l'amministrazione.

Nome del Paese:
Thailandia: Internazionale forma lunga: Kingdom of Thailand., Internazionale forma breve: Thailand. Locale forma lunga: Ratcha Anachak Thai; Locale forma breve: Prathet Thai; Precedente: Siam.
Italia: Internazionale forma lunga: Italian Republic, internazionale forma breve: Italy. Locale forma lunga: Republica italiana; Locale forma breve: Italia; Precedente: Regno d’Italia.
Tipo di governo:
Thailandia: Monarchia costituzionale.
Italia: Republica.
Capitale:
Thailandia: Bangkok, locale Krung Thep.
Italia: Roma.
Coordinate geografiche:
Thailandia: 15 00 N, 100 00 E
Italia: 3154 N 12 29 E
Orario:
Thailandia: +7. Non ha ora legale.
Italia: UTC +1. Ora legale +1 ora, iniziando dall’ultima domenica in marzo e finendo l’ultima domenica in ottobre.
Amministrazione:
Thailandia: La Thailandia e’ uno stato unitario diviso in changwat, provincie, amphur, distretti, tambon o tambol, sottodistretti, e muu baan, gruppi di villaggi. Ci possono essere divisioni per altri scopi come sukhaphiban, distretti sanitari.
Italia: Nell'ordinamento italiano la Pubblica amministrazione è un insieme di enti e soggetti pubblici (comuni, provincia, regione, stato,ministeri, etc.) e talora privati (organismi di diritto pubblico, concessionari, amministrazioni aggiudicatrici, s.p.a. miste), e tutte le altre figure che svolgono in qualche modo la funzione amministrativa nell'interesse della collettività e quindi nell'interesse pubblico, alla luce del principio di sussidiarietà.
Divisioni amministrative:
Thailandia: 76 provincie (changwat, singolare e plurale): Amnat Charoen, Ang Thong, Buriram, Chachongsao, Chai Nat, Chayaphum, Chanthaburi, Chiang Mai, Chiang Rai, Chon Buri, Chumphon, Kalsin, Kampaeng Phet, Kanchanaburi, Khon Kaen, Krabi, Krung Thep Mahanakhon (Bangkok), Lampang, Lamphun, Loei, Lop Buri, Mae Hong Son, Maha Sarakham, Mukdahan, Nakhon Nayok, Nakhon Pathom, Nakhon Phanom, Nakhon Ratchasoma, Nakhon Sawan, Nakhon Si Thammarat, Nan, Naratiwat, Nong Bua Lamphu, Nong Khai, Nonthaburi, Pathum Thani, Pattani, Phangnga, Phattahalung, Phayao, Phetchaburi, Pichit, Phitsanulok, Phra Nakhon Si Ayutthaya, Phrae, Phuket, Prachin Buri, Prachuap Khiri Khan, Ranong, Ratchaburi, Rayong, Roi Et, Sa Kaeo, Sakon Nakhon, Samut Prakan, Samut Sakhon, Samut Songkhram, Sara Buri, Satun, Sing Buri, Sisaket, Songkhla, Sukhothai, Suphan Buri, Surat Thani, Surin, Tak, Trang, Trat, Ubon Ratchathani (Korat), Udon Thani, Uthai Thani, Uttaradit, Yala, Yasothon.
Italia: 15 regioni e 5 regioni autonome. Regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Loguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria, Veneto. Regioni autonome: Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Sicilia, Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta. Le regioni sono divise in provincie, che a loro volta sono divise in comuni.
Fondazione/Indipendenza:
Thailandia: Nel 1238 da Re Khunsri Inthratit che proclamo’ Sukhothai capitale.
Italia: 18 Marzo 1861, proclamazione del Regno d’Italia. L’Italia non fu completamente unificata fino al 1870.
Feste nazionali:
Thailandia: 6 aprile: festa di commemorazione della fondazione della dinastia Chakry, 5 maggio: commemorazione dell'incoronazione del re Rama IX, avvenuta nel 1946, 12 agosto: compleanno della regina Sirikit, 23 ottobre: giorno di Chulalongkorn, 5 dicembre: compleanno del re Rama IX, 10 dicembre: giornata della costituzione,
Italia: 25 Aprile: Anniversario della Liberazione, 1a Domenica di Giugno: Fondazione della Repubblica Italiana,.
Costituzione:
Thailandia: Dal 1932 il paese e’ diventato una monarchia costituzionale. Il Senato deve votare qialsiasi cambiamento costituzionale. La costituzione contiene articoli che permettono di monitorare gli ufficiali eletti e la protezione dei diritti umani. Ci sono diverse organi e commissioni di sorveglianza compresa la Corte costituzionale, la Commissione anti-corruzione e la Commissione per i diritti umani.
Italia: Passata l’11 Dicembre 1947, in vigore dal 1 gennaio 1948. Modificata diverse volte.
Ordinamento:
Thailandia: Monarchia costituzionale con due camere legislative, il capo di stato e’ il re, il capo del governo e’ il primo ministro. La monarchia e’ ereditaria. Secondo la costituzione del 2007 il primo ministro e’ eletto fra i membri della Casa dei Rappresentantil a seguito di elezioni nazionali per la Camera dei rappresentanti, il leader del partito che puo’organizzare la maggiore coalizione politica usualmente viene designasto primo ministro dal re; la carica di primo ministro e’ limitata a 2 termini di 4 anni.
Italia: Republica costituzionale con due camere legislative, il capo di stato e’ il Presidente della Republica che viene eletto con elezione indiretta a scrutinio segreto da un apposito corpo elettorale formato dal Parlamento riunito in seduta comune insieme a tre delegati per ciascuna regione (uno solo per la Valle d'Aosta), eletti (in modo da garantire la rappresentanza delle minoranze) dai consigli regionali che ne scelgono due tra la maggioranza ed uno tra le minoranze. il capo del governo e’ il primo ministro. Secondo la costituzione Il presidente del Consiglio dei ministri è nominato dal presidente della Repubblica dopo una serie di consultazioni tra i rappresentanti del Parlamento. 
Suffragio:
Thailandia: 18 anni di eta’, universale e obligatorio.
Italia: 18 anni di eta’, universale, eccetto nelle elezioni del Senato dove il minimo di eta’ e’ 25.
Ramo Esecutivo, capo di stato:
Thailandia: Re Bhumibol o Phumiphon Adunjadet (dal 9 luglio 1945),
Italia: Giorgio Napolitano, 15 maggio 2006, eletto al 4 scrutinio con 543 voti.
Capo di governo:
Thailandia: Primo Ministro Abhisit Wetchachiwa (dal 17 dicembre 2008).
Italia: Primo Ministro Silvio Berlusconi, dall’8 maggio 2008.
Vice Primi Ministri:
Thailandia: Suthep Thueaksuban, (dal 22 Decembre 2008); Trairong Suwannakhiri (dal 18 gennaio 2010)
Italia: Nell'ordinamento italiano il vice ministro è un sottosegretario di stato con deleghe particolari. Dal 15 aprile 2009 è Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri il Consigliere Manlio Strano.
Elezioni:
Thailandia: Essendo il re capo dello stato, la carica e’ a vita. in caso di morte del sovrano il sucessore diventa automaticamente capo di stato.
Italia: Il Presidente e’ eletto da un collegio elettorale composto da entrambe le camere del Parlamento e da 58 rappresentanti regionali, per un termine di 7 anni, senza limiti di termine. Le ultime elezioni si sono tenute il 10 maggio 2006, le prossime si terranno nel maggio 2013. Il primo ministro e’ proposto dal Presidente e confermato dal Parlamento.
Risultato delle elezioni:
Thailandia: ND.
Italia: Giorgio Napolitano e’ stato eletto Presidente al quato scrutinio del voti elettorali, con 543 voti.
Ramo Legislativo:
Thailandia: L’Assemblea Nazionale o Rachasapha e’ bicamerale e consiste del Senato o Wuthisapha composta da 150 seggi, 76 membro eletti con voti popolari in rappresentanza delle 76 provincie, 74 designati da giudici e corpi indipendenti del governo tutti eletti per un termine di sei anni, e la Casa dei rappresentanti o Saphu Phunthaen Ratsadon, 480 seggim 400 eletti in costituzioni multiseggi e 80 eletti in una lista di partiti proprzionale sulla base di 10 per 8 zone p gruppi di provincie; tutti rimangono in carica per 4 anni.
Italia: Il Parlamento consiste del Senato della Republica, 315 seggi, i membri sono eletti in base ai voti proporzionali con la coalizione vincente in ciascuna regione che riceve ik 55% dei seggi da quella regione per servire per un termine di 5 anni, e la Camera dei Deputati, composta da 630 seggi. I suoi membri sono eletti dal voto popolare con la coalizione vincente che riceve il 54% dei voti della camera per servire per un termine di 5 anni.
Ultime elezioni:
Thailandia: Le ultime elezioni per il Senato si sono tenute il 2 marzo 2008, le prossime si terranno nel marzo 2014, per la Camera dei Rappresentanti le ultime elezioni si sono tenute il 23 dicembre 2007, le prossime si terranno nel dicembre 2011.
Italia: Sia per il Senato che per la Camera dei deputato si sono tenute il 13 e 14 aprile 2008, le prossime si terranno nell’aprile 2013.
Risultati delle elezioni:
Thailandia: Senato, percento di voti per partito non disponile, seggi per partito non disponibile; Camera dei Rappresentanti percento di voti per partito non disponile, seggi per partito PPP 233, DP 164, TNP 34, Motherland 24, Middle Way 11, Unit 9, Royalist’s People 5. 74 senatori sono stati designati il 18 febbraio 2008 da una comissione di 7 membri guidata dal Presidente della Corte Costituzionale, 76 senatori sono stati eletti il 2 marzo 2008; le eleszioni al senato, le lezioni al senato non vanno per partito, membri di partiti politici registrati non possono diventare senatori.
Italia: Senato, percento dei voti per partito, ND; seggi per partito: coalizione Silvio Berlusconi 174 (PdL 147, LN 25, MpA 2), coalizione Walter Veltroni 132 (PD 118, IdV3), UdC 3, altri 6. Camera dei Deputati, percento dei voti per partito ND: coalizione Silvio Berlusconi 344 (PdL 276, LN 60, MpA 8); coalizione Walter Veltroni 246 (PD 217, IdV 29), UdC 34, altri 4.
Partiti politici e leaders:
Thailandia: la Thailandia ha un sistema multi-partitico. Attualmente nessun partito e’ illegale. I quattro maggiori partiti in termini di rappresentanza sono: Demovcratici, Nuova Ispirazione, Sviluppo Nazionale e Nazione Thai. Chat Thai Phattana Party o CP (Parito per lo Sviluppo della Nazrchachiwaione Thai), presidente Chumphon Silpa-archa, Prachathipat Party o DP (Partito Democratico), presidente Abhisit Wetchachiwa.
Italia: Coalizione di Silvio Berlusconi: Popolo della Liberta’ o PdL (Silvio Berlusconi), Lega Nord o LN (Umberto Bossi), Movimento per l’Autonomia o MpA (Raffaele Lombardo).
Coalizione Walter Veltroni: Partito Democratico o PD (Walter Veltroni), Italia dei Valori o IdV (Antonio di Pietro). Altri partiti non allineati: Unione del Centro o UcD (Savino Pezzotta).
Gruppi di pressione e leaders:
Thailandia: Alleanza del Popolo per la Democrazia o PAD, Fronte Unito per la Democrazia contro la Dittatrura o UDD.
Italia: Associazioni manufatturiere e mercantili: Confcommercio, Comfindustria. Gruppi organizzati di agricoltori: Confagricoltori, Confagricoltura, Chiesa Cattolica Romana. Tre maggiori confederazioni di sindacati: Confederazione Generale Italiana del Lavoro o CGIL (Guglielmo Epifani), che e’ ala sinistra; Confederazione Italiana dei Sindacati Lavoratori o CISl (Raffaele Bonanno), che e’ centrista romano cattolica; Unione Italiana del Lavoro o UIL (Luigi Angeletti), che e’ laico centrista.
Sistema legale:
Thailandia: Basato su un sistema di leggi civili con influenze di leggi comuni non ha accettato la giurisdizione Corte Internazionale di Giustizia.
Italia: Basato su un sistema di leggi civili; appelli possono essere richiesti con nuove prove; i giudizi date certe condizioni possono essere rivisti dalla Corte Costituzionale. Non ha accettato la giurisdizione della Corte Internazionale di Giustizia. accetta la giurisdizione della Corte Criminale Internazional;e.
Potere giudiziario:
Thailandia: Corte Costituzionale, Corte Suprema di Giustizia, e la Corte suprema amministrativa, tutti i giudici sono nominati dal re, per la Corte Costituzionale su consiglio del Senato. I nove giudici della Corte costituzionale sono tratti dalla Corte Suprema di Giustizia e dalla Corte Suprema amministrativa nonché tra esperti di diritto e scienze sociali al di fuori del sistema giudiziario.
Italia: Corte Costituzionale (composta da 15 giudici: un terzo nominati dal presidente, un terzo eletto dal Parlamento, un terzo eletto dai Tribunali ordinari e amministrativi suprema); Suprema Corte di Cassazione o Corte suprema di cassazione.
Partecipazione a organizzazioni internazionali:
Thailandia: ADB, APT, ARF, ASEAN, BIMSTEC, BIS, CP, EAS, FAO, G-77, IAEA, IBRD, ICAO, ICC, ICCt (firmatario), ICRM, IDA, IFAD, IFC, IFRCS, IHO, ILO, IMF, IMO, IMSO, Interpol, IOC, IOM, IPU, ISO, ITSO, ITU, ITUC, MIGA, NAM, OAS (osservatore), PIC (osservatore), OIF (osservatore), OPCW, OSCE (partner), PCA, PIF (partner), UN, UNAMID, UNCTAD, UNESCO, UNHCR, UNIDO, UNITAR, UNMIS, UNWTO, UPU, WLC, WCO, WFTU, WHO, WIPO, WMO, WTO.
Italia: ADB (osservatrice), AfDB (membra non regionale), Arctic Council (osservatrice), Australia Group, BIS, BSEC (osservatrice), CBSS (osservatrice), CDB, CE, CEI, CERN, EAPC, EBRD, EIB, EMU, ESA, EU, FAO, G-20, G-7, G-8, G-10, IADB, IAEA, OBRD, ICAO, ICC, ICCt, ICRM, IDA, IRA, OFAD, IFC, IFRCS, IHO, ILO, IMF, IMO, IMSO, Interpol, IOC, IOM, IPU, ISO, ITSO, ITU, ITUC, LAIA (osservatrice), MIGA, MINURSO, NAM (ospite), NATO, NEA, NSG, OAS (osservatrice), OECD, OPCW, OCSE, Paris Club, PCA, Schengen Convention, SECI (osservatrice), SICA (osservatrice), UN, UNCTAD, UNESCO, UNHRC, UNIDO, UNIFIL, Union Latina, UNMOGIF, UNRWA, UNTSO, UNWTO, UPU, WCL, WCO, WEU, WFTU, WHO, WIPO, WMO, WTO, ZC.
Controversie internazionali:
Thailandia: la violenza separatista nelle province a maggioranza musulmana della Thailandia meridionale portano alla chiusura delle frontiere e a rafforzare i controlli con la Malaysia per fermare le attività terroristiche; gli stati del Sud-Est asiatico hanno rafforzato la sorveglianza delle frontiere per limitare la diffusione dell'influenza aviaria; continuano i colloqui sul completamento della linea di confine con il Laos, ma rimangono le dispute riguardanti diverse isole sul fiume Mekong; la Thailandia deve trovare un accordo con i Karen e le altre etnie ribelli, rifugiati e attivita’ illegali di valico dei confini, dato che nel 2006 116.000 Karen Hmong e altri rifugiati, provenienti dalla Birmania, richiedono asilo; devono essere risolte le dispute fra Thailandia e Cambogia riguardanti i confini storici che si e’ tralasciato di segnare; la Cambogia si lamenta degli sconfinamenti dei thai in territorio cambogiano e degli ostacoli posti all’accesso al tempio di Preah Vihear, rovine assegnato alla Cambogia dalla Corte internazionale di giustizia la decisione nel 1962; Thailandia sta studiando la fattibilità della costruzione della diga Hatgyi sul Salween fiume, vicino al confine con la Birmania; nel 2004, le pressioni internazionali ambientalista chiesero alla Cina di fermare la costruzione di 13 dighe sul fiume Salween, che scorre attraverso la Cina, Birmania e Thailandia
Italia: la lunga costa e la sviluppata economia attirano decine di migliaia di immigranti illegali provenienti da sud-est Europa e dell'Africa settentrionale.
Droghe illecite:
Thailandia: il paese e’ luogo di transito per una produzione minore di eroina e marijuna provenienti dalla Birmania e dal Laos e in rotta verso i mercati internazionali. Gli sforzi per troncare questo traffico hanno ridotto l’area di coltivazione della cannabis e fatto migrare alcune produzioni verso i paesi vicini; la coltivazione del papavero da oppio e’ stata ridotta grazie a sforzi di eradicazione; c’e’ un forte reciclaggio di denaro sporco; fin dagli anno ’90 crescono i consumatori di metanfetamina a dispetto dei giri di vite imposti dal governo.
Italia: importante ponte di transito per la cocaina proveniente dall'America Latina e dell'eroina proveniente dal Sudest Asiatico che da qui entrano sul mercato europeo creando anche il problema del riciclaggio di denaro da parte della criminalità organizzata e del contrabbando.
Ambasciate:
Thailandia: Ambasciata Italiana, 399, Nang Linchee Road, Yannawa, 10120 Bangkok. Tel.: +66-2-2854090, Fax: +66-2-2854793 (Cancelleria), Fax: +66-2-2854801 (Sezione consolare), emergenze +66818256103. E-mail: ambasciata.bangkok@esteri.it. Home page: http://www.ambbangkok.esteri.it/Ambasciata_Bangkok. Ambasciatore: Michelangelo Pipan.
Italia: Ambasciata thailandese, Cancelleria Via Nomentana, 132 - 00162 Roma Tel. 068622051 Fax 0686208399. Sezione Consolare tel. 0686204381-2 Fax 0686208399. Home page: http://www.mfa.go.th/web/1229.php?depid=211. Ambasciatore: Sansakdi Sutiyawongse.
Bandiera:
Thailandia: A striscie orizzontali rosse, bianche e blu che rappresentano rispettivamente la nazione, il buddhismo e la monarchia. Simile alla bandiera della Costa Rica ma con il blu e il rosso invertiti.
Italia: Tre bande uguali verticali di colore verde, bianco e rosso, due di questi colori sono quelli di Milano, rosso e bianco, uniti al verde che e’  il colore uniforme verde della guardia civica milanese.  Simile alla bandiera dell’Irlanda che e’ verde, bianca e arancio o a quella della Costa d’Avorio che pero’ ha i colori invertiti arancio, bianca e verde. Si ispira alla bandiera francese, portata in Italia da Napoleone nel 1797.
Inno nazionale:
Thailandia: Nome: "Phleng Chat Thai" (Inno nazionale della Thailandia). Testi / musica: LUANG Saranuprapan / PHRA Jenduriyang. La musica fu adottata come inno nel 1932, le parole nel 1939.  Per legge. le persone sono tenuti ad alzarsi e a fermarsi quando viene suonato  l'inno nazionale, il che accade ogni giorno alle 08:00 e alle 18:00. L'inno è suonato in scuole, uffici, cinema e teatri,, televisione e radio durante questo orario. "Phleng Sansasoen Phra Barami " (Salute al monarca) serve come l'inno reale e viene suonato in presenza della famiglia reale e durante certe cerimonie di stato.
Italia: Nome: "Il Canto degli Italiani, testi / musica: Goffredo Mameli / Michele Novaro. Adottato nel 1946, l'inno, fu scritto nel 1847. E’ anche conosciuto come "L'Inno di Mameli" o "Fratelli d'Italia".

< Home. < Thailandia/Italia, un confronto. <<< ----- >>>.

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...