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| Nonthawan "Maeya" Thongleng. |
Ricordero’ sempre una profumeria di Bologna, proprio sotto le Due torri.
Come tutto cio’ che è di importanzione e non prodotto in Thailandia i prodotti
cosmetici e di bellezza in Thailandia costano cari, quindi per i regali ci orientavamo
su quelli, inoltre Sanga, mia moglie preferiva servirsi in Italia. A un certo
punto mi sento dire: “Fabio, per favore, le chiedi se ha qualcosa per schiarire
la pelle, in modo che diventi bianca?” Sapevo come la pensano le donne italiane
e mi sembro’ una domanda da evitare. “Fabio, per favore...” Pensai che stavo
lasciando in quel negozio un bel po’ di soldi:
“Mi scusi, ha qualcosa per rendere la pelle bianca?”
La gentilissima risposta della proprietaria fu: “Ho molti prodotti per
rendere la pelle più scura, pochi per renderla bianca e non li vendo
sicuramente a lei”. Capii che non era una risposta maleducata, quella donna doveva
avere fra i suoi desideri un colore della pelle come quello della persona che
le stava davanti e che, al contrario, quel colore lo rifiutava. Sanga rimase
scioccata da quella risposta, lei chiedeva un prodotto che secondo la mentalità
thai era normalissimo e quella donna glielo rifiutava, assurdo! Deve esserle
rimasto in testa perchè ogni tanto, con le sue amiche, ritorna fuori questa
storia.
E' ironico, molti turisti di sesso femminile in Thailandia vorrebbero
avere il tono della pelle di una donna thailandese mentre la donna thailandese
invidia la donna occidentale con la pelle pallida.
