Secondo la legge thailandese, l'aborto è legale quando la gravidanza
minaccia la salute della donna o è il risultato di stupro o incesto, con altri
casi che si vorrebbe entrassero in considerazione come l’infermità del feto, l’infezione
da AIDS / HIV e il fallimento di dispositivi contraccettivi. A risolvere buona
parte dei problemi sono stati rivisti recentemente dei regolamentisi dal
Consiglio medico di Thailandia, il termine "salute" comprende ora quella
mentale e emozionale, oltre alle considerazioni fisiche. Così, ad esempio, se
la madre o il padre non sono mentalmente pronti per avere un bambino, l'aborto
può essere un mezzo di ricorso disponibile.
In tutti gli altri casi secondo l’articolo 305 della del codice penale thailandese
l'aborto è vietato. Da molte parti si legge che l'aborto in Thailandia è
illegale ma forse ha più senso parlare di legge restrittiva dato che ci sono
una serie di circostanze in cui l'aborto è consentito, inoltre la legge è
suscettibile di interpretazione, e le interpretazioni variano ampiamente; ma è
giusto dire che queste leggi restrittive non vanno abbastanza lontano per
proteggere il benessere delle donne. Avvocati thailandesi continuano a spingere
per leggi di liberalizzazione.






