Storicamente, nel momento dell'emergere dei primi regni thai più di sette
secoli fa, le regole di successione tendevano a essere interpretate in modo particolarmente
flessibile. Conflitti di successione tumultuosi erano all'ordine del giorno in
tutte le monarchie della regione,
Il primo re di un regno thai unificato fu il fondatore del Regno di
Sukhothai (1238–1438), re Sri Indraditya (r, 1238 – 1270). L'idea di questa
prima regalità si dice essere stata basata su due concetti derivati dall’Induismo
e da credenze del buddismo Theravada. Il primo concetto è basato sulla casta
vedico-indù dei "Kshatriya", o guerrieri, da cui il re derivava i suoi
poteri di potenza militare la secondo si basava sul concetto del buddismo Theravada
di "Dhammaraja", introdotto in
Thailandia col buddismo intorno VI secolo dopo Cristo. L'idea del Dhammaraja è
che il re deve governare il suo popolo in conformità col Dharma e agli insegnamenti
del Buddha.
Nel regno di Sukhothai queste idee furono sostituite, per un breve periodo,
nel 1279, quando il re Ramkhamhaeng salì al trono. Ramkhamhaeng partì dalla
tradizione e creo’ un concetto di
"regno paterno" In cui il re governava il suo popolo come un padre
avrebbe governare i suoi figli. Questa idea fu rafforzata dal titolo e dal nome
del re Pho Khun Ramkhamhaeng Fu breve, entro la fine del regno, i due vecchi concetti
tornarono e Pho fu cambiato in Phaya, o
Signore.

