Ovunque andiate... che i vostri piedi non inciampino, che le vostre braccia non si indeboliscano e che le vostre parole siano veritiere. Allora le vostre speranze saranno esaudite e le vostre iniziative avranno successo (Fabio, da una Preghiera tribale del nord Thailandia).

lunedì 14 marzo 2011

Wat Phra Kaeo.




Per una maggiore comprensione degli argomenti trattati vedi le foto su Pinterest. Questa sezione è attualmente divisa in: 
Si aprirà una finestra a parte.
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Una delle piu’ abbaglianti attrattive di tutta la Thailandia, una delle piu’ grandi meraviglie dell’Asia, uno dei principali monumenti architettonici del nostro pianeta: Wat Phra Kaeo o Tempio del Buddha di Smeraldo o per essere piu’ corretti Wat Phra Sri Ratanasasadaram. 
All’entrata principale, a nord, lungo la Na Phra lan Road, il primo atto prima di lasciarvi entrare sara’ il controllo dei vestiti: maniche corte, scollature, minigonne e sandali non vanno bene. Se avete questo abbigliamento sarete indirizzati sulla destra, al vestibolo dove vi sara’ prestato un sarong, dietro il deposito di 100 baht, restituibili al ritorno. Questo comportamento e’ logico, per prima cosa dovrete considerare che siete in casa loro e un buon turista deve sapersi adattare ai luoghi che visita, per secondo state per entrare in quello che e’ il tempio reale, dove e’ ospitata la piu’ grande e venerata immagine di Buddha di tutto il paese sembra quindi logico accedere al luogo con un certo rispetto.
Fatto cio’ occorre passare dalla cassa, il prezzo di entrata e’ di 300 baht, 7 euro circa, per i turisti mentre per i thai e’ gratis. Questo fatto, anche se non in modo cosi’ rilevante si riscontra in tutti i musei e in altri luoghi turistici, come i piu’ famosi templi in cui’ e’ richiesto un prezzo per entrare. Accettare o criticare questo costume e’ una questione personale. Io lo trovo accettabile, dobbiamo infatti calcolare quali siano le entrate di un thai normale rispetto alle nostre, chiedere 300 baht di ingresso a un thai che magari ne guadagna 3000/5000 mi sembrerebbe pura follia. Occorre anche pensare che le spese per la manutenzione degli edifici deve essere considerevole. Infine e per concludere, essere turista, essere a Bangkok e non andare a vedere un luogo famoso in tutto il pianeta per questa differenza di comportamento... non mi sento oglio esprimere giudizi, li lascio a voi. Occorre infine considerare che nel biglietto e compreso l’ingresso alla Vimanmek Mansion.
Oltrepassata la cassa si puo’ noleggiare una guida audio,sono disponibili nelle principali lingue e in questo modo sarete completamente guidati, il costo e’ di 200 baht per due ore, occorre lasciare il passaporto o una carta di credito in garanzia. Oltre a questa sono disponibili opuscoli e brochures all’entrata. Alternativamente guide personali offrono i propri servizi nelle maggiori lingue del mondo, il costo e’ di 500 baht , 12 euro circa, l’ora. Alle 10:00 e all’01:30 circa ci sono si formano gruppi turistici con guida gratuita in inglese.
Wat Phra Kaeo fu costruito in accordo all’antica tradizione che il palazzo reale nella capitale doveva avere una cappella reale nell sua area. Le precedenti dinastie avevano seguito tutte questa tradizione come imostrato da Wat Mhathat nell’area del palazzo reale di Sukhothai e da Wat Phra Sri Sanphet costruito nell’area del palazzo di Ayutthaya. Questo puo’ non meravigliarci sono anche in Italia, palazzi e castelli con una propria cappella privata. L’uomo in tutti i tempi e a tutte le latitudini ha sempre ricercato un contatto col divino,, da questa ricerca sono nati la maggior parte dei grandi monumenti che altre civilta’ ci hanno lasciato. Qui e’ la dimensione, la grandezza di questa ricerca a stupirci e a scioocarci.
L’entrata all’area del tempio reale avviene tranite uno stretto portale, bello in per se stesso ma che non lascerebbe minimamente sospettare quanto ci apprestiamo a vedere, a toccare. Superato il passaggio e’ un nuovo mondo a presentarsi davanti. Un mondo incredibile fantastico, brillante. Un mondo di sfere dorate che emanano una tenue luce danzante, di padiglioni stravaganti ognuno dei quali e’ guardato da una schiera di creature mitologiche. Sembra quasi che in questo spazio si sia voluto raggruppare un vero lessico di divinita’ riprese per la maggior parte dall’induismo. Alcuni sono animali mitici himalayani: c’e’ kil’uccello tantima creatura con cresta di gallo e becco di pappagallo, l’hong o hansa, cavalcatura di Bhrama dall’aspetto di cigno, spesso raffigurato sopra un albero con una campana nel becco, e gli esseri meta’ uccelli e meta’ umani, il kinnon maschio, la kinnari femmina. Sono rappresentati anche l’uccello garuda, cavalcatura di Vishnu e Nandi. Il toro bianco di Shiva e Ganesha o Ganesh il dio con la testa di elefante, figlio di Shiva e Parvati.
Non occorre aver fretta di vedere il capolavoro finale, anzi meglio lasciarlo per ultimo e assaporare piano piano le altre meraviglie che lo circondano. Tutti gli edifici che stavano andando in rovina sono stati restaurati nel 1982, anno del bicentenario di Bangkok. Intere pareti sono tornate distese di gioielli cangianti grazie alla magia di mosaici di vetro con incrostazioni di porcellana multicolore, i frontoni e i sostegni dei tetti sono fine,ente scolpiti e dorati, , le porte e le finestre sono ornate di intarsi in madreperla o di dipinti dorati su lacca nera. I tetti a piu’ ripiani sono ricoperti di tegole colorate, i chedi di foglie d’oro scintillanti I portali di sei ingressi sono vigilati da Yaksa, demoni giganti che si ritiene tengano lontani gli spiriti cattivi, dipinti a colori vivaci e ricoperti di mosaici. Intorno al basamento dul quale di allineano chedi, mondop e il pantheon reale si incontrano piccoli giardini cinesi oranati di statue della dinastia Qing (1644-1911) raffiguranti guardiani cinesi.
Wat Phra Kaeo ospita l’immagine del Buddha di Smeraldo. La sua costuzione inizio’ nel 1783 e fu completata nel 1785. In accordo con un’antica pratica Re Rama I tenne un’altra incoronazione in questo tempio alla fine della costruzione.
Il tempio del Buddha di Smeraldo si trova dunque nell’area del Grand Palace. Ha un’area per ospitare l’immagine di Buddha ma, diversamente da qualsiasi altro wat thailandese non ha alloggi per i monaci e questo lo pone in una categoria particolare nella classificazione dei wat della nazione. La parete interna forma una galleria per i dipinti murali che rappresentano la storia del Ramakian nel suo intero.
Ci sono sette entrate al tempio. Nella parte ovest ci sono tre portali conosciuti come: l’Eremita, Koeysadet (Dietro) Gate e Sanam Gai Gate. Nella parte est ci sono due portali chiamati Koeysadet (Fronte) Gate e Na Wua Gate. Il primo e’ molto bello. Nel lato nord c’e’ un solo portale chiamato Viharn Yod Gate e un solo portale si trova anche nella parte sud chiamato Phra Sri Ratanasasada Gate che porta alla parte centrale del Grand Palace.
Il tempio ospita varie strutture e oggetti religiosi compreso il Phra Ubosot, l’immagine del Buddha di Smeraldo, il Sala Rai attorno al Phra Ubosot, l’edificio con l’immagine di Buddha Ratchaphongsanusorn, l’edificio con l’immagine di Buddha Ratchakoramanusorn, la Torre della Campana, l’edificio con l’immagine di Biddha Khanthararat, il Phra Mondop, l’edificio con l’immagine di Buddha Monthientham, l’edificio con l’immagine di Buddha Nang, l’edificio con l’immagine di Buddha Viharn Yod, il Prasat Phra Thep Bidorn, il chedi Phra Sri Ratana, l’elefante fuso in metallo arrangiato attorno al Phra Mondop, la miniatura di Angkor Wat, immagini di Buddha e le Otto Sfere.

Na Phra Lan Road, Bangkok. Tel. (+66) 02 2220094, (+66) 02 2226889, (+66) 02 2243290.
Aperto tutti i giorni 08:30-15:30. Prezzo: 300 bath, compreso l’ingresso al Grand Palace e alla Vimanmek Mansion, entro 7 giorni. Tour guidato di 2 ore 100 bath.
Vestirsi appropriatamente. Bus 508, 512. Con aria condizionata 8 o 12. River ferry Tha Chang.

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