Ovunque andiate... che i vostri piedi non inciampino, che le vostre braccia non si indeboliscano e che le vostre parole siano veritiere. Allora le vostre speranze saranno esaudite e le vostre iniziative avranno successo (Fabio, da una Preghiera tribale del nord Thailandia).

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giovedì 25 maggio 2017

La Tailandia resta fra i paesi più importanti per i social media


La Thailandia è un Paese leader nell'uso dei social media, secondo le informazioni recentemente pubblicate da Thot Zocial, uno sviluppatore analitico thai di social media.
Gli utenti di Facebook in Thailandia sono cresciuti del 15% l'anno scorso passando a  47 milioni di utenti. Ciò significa che il 70% della popolazione tailandese utilizza Facebook, il che rende la Thailandia il paese con il nono più grande numero di utenti di Facebook.

domenica 2 aprile 2017

La Thailandia nel mirino della politica commerciale di Trump insieme a Italia e altri 14 Paesi.

La Thailandia e l’Italia saranno tra 16 paesi ad essere presi di mira da parte dell'amministrazione di Donald Trump nel tentativo di ridurre gli squilibri commerciali massicci degli Stati Uniti.
Il presidente degli Stati Uniti Trump ha firmato due ordini esecutivi che portano la sua amministrazione a rivedere il deficit commerciale del paese e a reprimere i paesi che abusano delle regole commerciali. Trump ha detto che i nuovi ordini esecutivi firmati ​​venerdì (ieri secondo l’orario thailandese) avrebbero cominciato un nuovo capitolo per i lavoratori e le imprese americane.

martedì 21 marzo 2017

Thailandia, Italia: dove stà di casa la Felicità?

Ieri, 20 marzo, è stata la Giornata internazionale della Felicità e nell’occasione è stato pubblicato il The World Happiness Report 2017 (Pdf). Il rapporto che ha intervistato 155 paesi, è stato condotto da Sustainable Development Solutions Network un'iniziativa globale lanciata dalle Nazioni Unite nel 2012. Con il rilascio, il Sustainable Development Solutions Network ha invitato le nazioni a costruire la fiducia sociale e la parità per migliorare il benessere dei loro cittadini. L’Italia, grazie alla Fondazione Ernesto Illy dà il suo il sostegno alla realizzazione del rapporto con una generosa concessione triennale. Ernesto Illy (18 luglio 1925 - 3 febbraio 2008) è stato un chimico e uomo d'affari, presidente della Illycaffè S.p.A. e creatore nel 1933 della compagnia. Era profondamente e ampiamente rispettato, considerato "un gigante assoluto" nel mondo del caffè espresso.

giovedì 15 settembre 2016

Economia: Thailandia-Italia un confronto, 2015.


Con un'infrastruttura ben sviluppata, di una economia di libera impresa, e in generale buone politiche pro-investimento, la Thailandia storicamente ha avuto, nel corso della sua storia, una forte economia, ma una crescita lenta nel periodo 2013-15 a seguito di agitazioni politiche interne e ristagno della domanda globale, che ha frenato le tradizionalmente forti esportazioni della Thailandia - per lo più elettronica, materie prime agricole, automobili e parti, e prodotti alimentari trasformati.

martedì 21 giugno 2016

Bundit Ungrangsee (1970, direttore d’orchestra, thai/Americano)

Nel diventare un conduttore di classe mondiale per quanto riguarda la musica classica, la prima cosa Bundit ha seguito è il suo sogno.

Mentre la musica classica gode di un seguito molto limitato in Thailandia, Bundit Ungrangsee, un uomo thailandese di origine cinese, ha condotto alcune delle migliori orchestre del mondo, tra cui l'Orchestra di San Luca a New York, Utah Symphony, Los Angeles Philharmonic Orchestra, e l’orchestra del prestigioso Teatro la Fenice di Venezia, è quindi conduttore internazionale molto ricercato.

sabato 23 aprile 2011

Telefonata del 12/11/10 mattina, II parte.

Registrazione.


● Ah be, se hanno dei soldi. (21)
● ..........................
● Ah be io prenoto. Non aver paura
● ..........................
● Tanto con tutti i soldi che ho speso ora posso andare in albergo anche in agosto (22).
..........................
● E se ci va l’Adele che ha una pensione da bidella, io penso di poterci andare anch’io.
● ..........................
● Ecco.
● ..........................
● Eh.
● ..........................
● A c’e’della gente lassu’ in cima alla Casa di Sagrini li.
● ..........................
● Si, va bene.
● ..........................
● Si e’.
● ..........................
● Ebbe’.
● ..........................
● E io dopo anche in ferragosto son via.
● ..........................
● Eh.
● ..........................
● Si.
● ..........................
● A ma non lo ha mica detto con me, eh. A me ieri intanto che giocava, che c’era anche la televisione accesa ha detto: “Quest’altra settimana bisogna che vada a prenotare i biglietti del treno”, ma io ho fatto conto di non capire... (23)
● ..........................
● E si e’ .
..........................
● Lui si crede. (24)
● ..........................
● Ah ma dopo glielo dico e’... “Ah in due mesi non sei stato buono di dirmi quando andavi via. con tutta la gente hai parlato fuori che con me.” (25).
● ..........................
● Si, ohhh gliene ho da suonare (26).
● ..........................
● Ah e’ lo stesso, ascolta io faccio presto a cambiare il numero di telefono...
● ..........................
● Perche’ a me ce n’e’ pochi che hanno il mio numero ehhh...
● ..........................
● Ecco....
● ..........................
● Quando l’ho dato a te, Simone, Luca, la tua suocera e a qualche d’uno altro io ho belle dato il numero di telefono a tutti (27).
● ..........................
● Va bene?
● ..........................
● Si...
● ..........................
● Si... Hai capito?
● ..........................
● Eh.
● ..........................
● Ebbe’...
● ..........................
● Si, si vabbe’ ma io prenoto. Tanto i soldi li ho.
● ..........................
● Si.
● ..........................
● Si.
● ..........................
● Eh!
● ..........................
● Ah io subito dopo il ferragosto vado via.
● ..........................
● Eh eh.
● ..........................
● Si adesso vado su a tirar su il letto a Simone e oggi c’e’ degli avanzi. Eh.
● ..........................
● Eh si.
● ..........................
● Si e’.
● ..........................
● Si e’.
● ..........................
● Si.
● ..........................
● Si laggiu’ c’ha del formaggio la Lidia.
● ..........................
● Ah adessso io avevo una bella bistecca per Simone, per ieri sera che non e’ venuto allora stasera c’e’ quella. Tiro fuori, guardo che devo avere delle
● ..........................
● Tiro fuori una braciolina e quella bistecca e io ho belle fatto.
● ..........................
● Si
● ..........................
● Si , eh.
● ..........................
● Abbe’.
● ..........................
● Oggi ne abbiamo...
● ..........................
● Oggi ne abbiamo...
● ..........................
● Ah da quando e’ andato via Simone non ha mica piu’ aperto bocca, ha aperto bocca adesso, quando sono andati fuori che ha detto: “Andiamo a fare un giro”. Non mi ha detto: “Vieni” (28).
● ..........................
● E lei, sie’.
..........................
● Lei ha detto: “Ciao”.
● ..........................
● Si.
● ..........................
● Si.
● ..........................
● Si.
● ..........................
● Si.
● ..........................
● Si.
● ..........................
Eh si.
● ..........................
● Ah adesso non ne ha mica, non ha mica piu’ nessun male, eh. Ha messo le scarpe stamattina e se le leva stasera quando va a letto.
..........................
● No, ah non ha mica piu’ detto niente. Io non ho mica piu’ chiesto.
..........................
● Si e’.
● ..........................
● No, ascolta...
● ..........................
● E Luchetto, Fiore.
● ..........................
● Dove?
● ..........................
● Sempre per la ditta?
● ..........................
● Si, si ho capito!
● ..........................
● Ah ecco, bene, bene, bene.
● ..........................
● Gli han detto piu’ niente se lo tengono o no?
● ..........................
● Oh, mio Dio Signore, Madonnina Santa che pensiero che ho.
● ..........................
● Quest’estate qui non ne...
● ..........................
● Si!
● ..........................
● Ah... lo mettiamo in albergo. (29)
● ..........................
● Si.
● ..........................
● To beh,
● ..........................
● Subito li, alla curva.
● ..........................
● Oh, si.
● ..........................
● Ebbe’ non ne abbiamo dei soldi, hai voglia, non siamo mica in bolletta, veh.
● ..........................
● A si si.
● ..........................
● Ah si, perche’ lui...
● ..........................
● Poi dis “Ah come mangia poco Simone”.
● ..........................
● Ah dico: “Ha sempre mangiato cosi””.
● ..........................
● Eh.
● ..........................
● Ascolta...
● ..........................
● Si, si hai voglia, di’ che vada fuori dall’uscio e poi vedrai... (30).
● ..........................
● Si, hai capito, diceva ieri mattina che appena arriva va in alta Italia.
● ..........................
● Si e’.
● ..........................
● Si.
● ..........................
● Si e’.
● ..........................
● Si.
● ..........................
● Ascolta vado a tirare su il letto cosi’ dopo torno qui, e...
● ..........................
● Allora ci sentiamo...
● ..........................
● Ciao...
● ..........................
● Ciao.

(21) Io penso di aver capito quello in cui speravano e cioe’ che non avessimo soldi, il discorso ha infatti alcune conseguenze logiche: dobbiamo sperare che non abbiano soldi, se non hanno soldi non possono venire in Italia, se non vengono in Italia noi possiamo continuare a vendre l’anima al diavolo senza vergognarcene. Come puo’ ben vedere non ha bisogno di cambiare periodo per andare al mare, non ha proprio bisogno di far niente, la prossima settimana sono in Italia ma persone che io non conosco non le vado neppure a trovare. “Come non conosci, ma e’ tua madre!” “Perche’ tu in tutte queste pagine ci hai visto una madre?”
(22) Si riferisce forse ai soldi che ha speso per noi? Perche’ in questo caso:
a) Quando ci ha mandati a prenotare in un ristorante, da Roberto, meglio dire il nome cosi’ quando mia madre infanga quel ristorante la persona che l’ascolta ne sa’ il motivo, e abbiamo pagato noi, unica volta su quattro a dire il vero, e’ andata in cucina, ha mangiato la faccia a tutti e ha detto che non mettra’ piu’ piede in un ristorante del genere. Scusate ma se vi mandano in un ristorante a prenotare voi cosa fate? Andate e dite: “Noi siamo qui solo per prenotare, a pagare ci pensa un altro...”. Io credo, e posso sbagliarmi che la buona educazione sia: “Chi prenota paga”. Dopo di quello vi sareste piu’ sentiti di pagare qualcosa? Comunque e lo ribadisco il suo scopo era un altro e lo dimostra quando fa il discorso dei 200 euro prima della partenza quello che voleva era poter dire: “Li ho mandati a prenotare non sono stati neppure capaci di pagare” in questo e solo in questo senso qualcuno al ristorante le has rotto le scatole.
b) Ci siamo offerti piu’ volte di pagare qualcosa, vedi in precedenza quando non avendo capito parla del supermercato come si impara ora da queste telefonate secondo lei lo facevamo per motivi di grandezza, secondo noi perche’ ci sembrava assurdo che fosse tutto a suo carico. E questo sebbene per andarla a trovare avessimo gia’ speso 73,000 volo aereo + 13.500 2 volte a Bangkok per visto Sanga + 98.740 Treni Roma- Porretta a/r totale 98.740 baht. Al cambio di oggi di 1 euro = 39,8356 baht 98,740 baht sono 2,478 euro. E non avremmo mai toccato questo discorso se lei per prima non l’avesse toccato!
c) Altre spese? Vediamo. Ha brontolato sulla benzina in telefonate precedenti. Le uniche volte volte che ha adoprato la macchina per noi sono state per andare in ospedale quindi si possono contare:
01) Prenotazione esami sangue e urine.
02) Prelievo sangue e consegna urine.
03) Ritiro risultati sangue e urine.
04) Prenotazione ecografia transerettale e diabete.
05) Esame ecografico
06) Esame diabete.
Altro, le altre volte che siamo andati a Porretta in macchina con lei e’ perche’ lei ha detto che doveva andare o al supermercato o a prendere il latte (vuole contare anche quelle?).
Ci sono foto su Facebook che ci mostrano a Porretta, ci siamo andati con la corriera e per questo basta chiedere agli autisti, che ringrazio per la cortesia che sempre hanno dimostrato.
d) Come si vede dalle foto su Facebook non siamo assolutamente andati da nessun’altra parte, intendiamoci di questo non gliene faccio una colpa quello per cui eravamo venuti in Italia non era solo stare con lei dopo cinque anni che non la vedevamo ma era questo e stare nel mio paese natale con la gente che conoscevo e che ho dovuto lasciare e questo l’ho fatto quindi su questo non ho niente da recriminare.
e) Al ristorante ci siamo andati quattro volte, di cui tre ha pagato.
Quello che qui voglio mettere in evidenza e’ che non credo che lei abbia speso un capitale come sembra vogliano asserire le sue parole.
f) C’e’ poi il fatto che come dice lei, lamentandosene e dicendo che andavamo al bar e a mangiare la pizza, in casa mangiavamo poco e niente, e’ lei che lo dice nelle sue telefonate.
g) Conclusione cosa cos’a speso? un letto, la luce elettrica per la sera, un po’ di mangiare, e’ lei che lo dice in precdenti telefonate: “poco e niente”, la macchina sei volte in 60 giorni per andare in ospedale, tre volte al ristorante: “Mi fai un conto mamma, che se ho speso quasi 2,500 euro per venirti a trovare posso affrontare anche questa spesa. Non ti vengo a trovare adesso che torno in Italia ma te li posso ugualmente mandare appena torno in Thailandia, sempre che in qualche modo tu mi fornisca il numero del tuo conto in banca o del deposito presso l’ufficio postale”.
(23) Sempre sulla data di partenza “Se non c’e’ niente di cui lo possiamo accusare le scuse ce le dobbiamo inventare!!!”
(24) Mi sarebbe piaciuto di chiederle a cosa credo, secondo me tutto quello a cui devo credere e’ bello qui davanti.
(25) Ok, e’ la vecchiaia, lo sppiamo i mali di quest’eta’ sono arteriosclerosio e morbo di Alzaimer, perche’ la frase: “Ah lei li nel pianerottolo: “23 via, 24 Thailandia”. L’ha detta lei e non noi e si trova nella telefonata del mattino del 06/11. Il fatto che la ripeta vuol dire che l’ha sentita, cosa dovevamo anche avvertirla per posta raccomandata? Mi sarebbe poi piacito di sapere ncosa sarebbe successo se avesse veramente detto ;la frase che dice qui?
(26) “Te c’hanno mai mandata a quel paese, sapessi quanta gente che ce sta’, il primo cittadino e’ amico mio, tu digli che ti c’ho mandata io. E va, e va, che se ce devi anna’ ce devi anna’” Tu hai suonato ha me sembra che per il momento il solo che ha suonato sono io.
(27) Come vedi non hai bisogno di cambiare il numero di telefono e’ dal 02/01/2011 che non telefono, fra poco quattro mesi e da me dovrai aspettare una vita e questo e’ il motivo che, finalmente, lo spiega.
(28) Avete notato la data della telefonata: 12/11/20010 avete capito quando siamo arrivati? 21/09/2010, questo significa che questa frase: “Vieni” in un modo o nell’altro e’ stata ripetuta 51 volte che hanno sempre avuto come risposta un diniego, voi chiedereste ancora? Come fa a pretenderlo lo sa solamente lei.
(29) Io in albergo, come faccio dalla prossima settimana, ci vado da solo non sono ancora arrivate al punto che mi ci debbano mettere loro.
(30) Ora ci sono fuori dall’uscio e per mai piu’ tornarci sei contenta?



Torna a "Davanti e dietro".

Registrazione del 12/11/10 mattina, I parte.



Registrazione.
  • Ohhh.
  • ..........................
  • Ohhh sta zitta va’ la per l’amor di Dio.
  • ..........................
  • Ah son belle andati fuori.
  • ..........................
  • Ma c’e’ una tramontana, c’e’ una tramontana.
  • ..........................
  • Ma io non ho mica detto niente sai, io sono stata in camera mia che ho messo a posto.. ho piegato la roba che ho stirato.
  • ..........................
  • A le ho tirate fuori tutte stamattina poi le ho messe tutte a posto, poi le ho messe in cima quelle che ho! Quelle due che ho le ho messe li in cima.
  • ..........................
  • Ah ho belle fatto anche quello.
  • ..........................
  • Eh poi ascoltami. La televisione accesa fino adesso senza guardare, poi la luce accesa, appena e’ andato la in camera io ho spento, vedrai quanta luce che mi arriva da pagare.... (1).
  • ..........................
  • Allora ascolta, sono andata a quel funerale no? Sono andata giu’ dalla Giovanna e poi mi son fermata li dieci minuti perche’ era presto.
  • ..........................
  • Poi sono venuta su, lui era la’ in fondo. C’era ancora la Novella li di Capugnano, li quella Brida.
  • ..........................
  • La Novella? Eh, no! Poi c’era la Fernanda.
  • ..........................
  • Era la tutto in chiacchera, in chiacchera, in chiacchera. Quando mi han vista arrivare allora son venuti li. Dopo e’ arrivata quella di Brotto con lui, comunista, (2) con la figlia lui li guardava, li guardava con un sorriso che sembrava che volesse andare la a salutarli. Io ho messo i corni. Meno male che sai loro si son girati. Perche’ deve andare a salutare tutti, anche una merda. (3)
  • ..........................
  • E’ una cosa impressionante!
  • ..........................
  • Ah ma adesso e’ una cosa che.... e’ una cosa...
  • ..........................
  • Fra succhiarsi quel dito alla sera, tu vedessi come succhia, come succhia...
  • ..........................
  • Ho guardato quel dito... Giu’ e’ fine su e’ grosso (4).
  • ..........................
  • Allora siamo andati... Abbiamo dovuto aspettare invece di arrivare alle tre sono arrivati alle tre e mezzo. Non era mica freddo, c’era un po’ di sole si stava abbastanza bene. Ma in chiesa hanno acceso quei due lampioni lassu’ in cima e giu’ no, quando siamo venuti fuori un freddo ai piedi, un freddo. Mi fa: “Vai al cimitero?”, “Ah” ho detto “io no” c’eravamo andati... li... (5)
  • ..........................
  • Eccome!!!
  • ..........................
  • E poi quando e’ partito il funerale da liggiu’, saranno mica rimasti li, e?, che aveva chiesto se gli uomini andavano avanti o che, ha visto che ne andava, tu avessi visto con che spinta e’ partito su davanti, quando noi siamo arrivate su lui era belle su incima alla scalinata. Si e poi siamo andati in fondo perche’ c’era pieno, proprio laggiu’ in fondo.
  • ..........................
  • Si e’.
  • ..........................
  • Alla Giovanna non e’ tornato tanto perche’ anche quella si deve far vedere, mamma mia.
  • ..........................
  • E allora siamo state in chiesa e siamo venute fuori cbe era le quattro e mezzo.
  • ..........................
  • Ah io son venuta...
  • ..........................
  • A io sono venuta in casa diretta, quando sono stata qui ho salutato. Non gli ho detto “Vieni a prendere il caffe’ perche’ forse sarebbe venuta sai, perche’ alla mattina hanno chiaccherato laggiu’ nel bar. E allora lui quando e’ venuto in qua aveva fatto di stare qua un mese e doveva partire il ventitre’ ottobre, ma solo nche gli hanno dato una visita a Bologna che ha dovuto rimandare di un mese, “Ma mai piu’ in un periodo cosi’ che e’ freddo, quest’altr’anno quando vengo vengo prima e poi ha..” (6)
  • ..........................
  • Aspetta, aspetta pure. e poi appena arrivato voglio andare a fare un giro in alta Italia su di la’ dove e’ nata mia mamma qui e li.
  • ..........................
  • Si.
  • ..........................
  • Si.
  • ..........................
  • Si.
  • ..........................
  • Vedrai che anc’hio mi organizzo, se non son crepata vedrai che mi organizzo, si!
  • ..........................
  • Si, be insomma ma sai io sono qui che sono piu’ vecchia lascia mo’ fare. (7)
  • ..........................
  • Allora dopo siamo venute in casa, si e’ messa li che si e’ scaldata un po’ al caldo e poi si sono messi a giocare. Io mi son messa a fare il mio uncinetto. Chiaccherava con lei, poi fa e io ho fatto un po’ la tonta, “Quest’altra settimana bisognera’ che vada a ordinare i biglietti per il treno”. Ma io ho continuato a lavorare col mio uncinetto, ho fatto conto di non sentire. Ah non lo ha mica ripetuto sai? (8)
  • ..........................
  • Si, si, si va via il ventitre’ lo diceva... ha detto la Giovanna che lo diceva laggiu’ nel bar ieri mattina. (9)
  • ..........................
  • Sie’ va via il ventitre’ e poi da Roma parte alle quattro, non piu’ alle due come ti aveva detto a te? (10).
  • ..........................
  • Si.
  • ..........................
  • E poi ha preso quell’aero li, perche’ quell’aereo li fa due o tre scali e si paga molto meno di biglietto mi ha detto la Giovanna. E ma quando c’era Armando prendeva quelli piu’ veloci (11).
  • ..........................
  • Si e’.
  • ..........................
  • Si e’.
  • ..........................
  • Hai capito?
  • ..........................
  • Ah be, ma che venga pure, io invece che andare via in giugno vado via in agosto...
  • ..........................
  • Quando Simone va in ferie, io vado in ferie. (12)
  • ..........................
  • Si.
  • ..........................
  • Si.
  • ..........................
  • E credi che abbia dei soldi? (13)
  • ..........................
  • E in questi giorni diceva qui quello che prendono gli operai qui, pensare che la’ un operai prende dagli ottanta ai novanta euro, cala sempre (14).
  • ..........................
  • Cala sempre. cala sempre lo stipendio.
  • ..........................
  • Ah, va che lo zio e’ li che e’ andato in giu’, no viene in su. Ahhh, no, no e’ Raguseo.
  • ..........................
  • Si, pero’ comprare comprano.
  • ..........................
  • Ah, si....
  • ..........................
  • No, no, no no. ah non c’e’ dubbio, non c’e’ dubbio.
  • ..........................
  • L’altra sera mi sono messa alle cinque e mezzo a preparare quelle patate, avevo pensato di farle con un po’ di aglio, di salvia e un po’ di sale, in bianco poi buttarci la salciccia. Dis: “Cosa fai stasera?”, “A avevo pensato di fare la salciccia matta con le patate in umido ma le facciamo in bianco le patate? Falle pure come le hai fatte una volta in umido col pomodoro e la salciccia”. (15) Mangia...
  • ..........................
  • No, non lo aveva.
  • ..........................
  • Pero’ stanotte pero’ io mi sono svegliata che sono andata a fare pipi, alle due c’era la luce nel corridoio e poi c’era anche alle cinque la luce nel corridoio.
  • ..........................
  • Eh.
  • ..........................
  • E stamattina, ma dico stamattina, non sono neanche qua che e’ belle qui e’ eh, sicche’ faccio prima la macchinetta del caffe’ a lui e il latte, poi avevo gia’ li l’acqua per il te per lei, poi metti li, metti li. Alle sei e venti e’ arrivato Simone che non ero pronta perche’ devo mettere li l’acqua in un altro tegame per lui. Si e’ preso la marmellata, le fette biscottate, la crescenta non l’avevo finita di preparare. Lei l’avevo messa dalla parte delle poltrone si e’ tirata in qua perche’ Simone doveva guardare la televisione. E io li nell’angolino, vicino a Simone a finirgli di preparare la crescenta. Hai capito? Perche’ stamattina e’ andato alle sette.
  • ..........................
  • Oggi?
  • ..........................
  • Non credo mica, non, non... perche’ dopo lui gli e’ saltato su appena e‘ arrivato dentro: “Sei andato in fiera ieri?” dis “che ho visto alla televisione” (16), “A me mi ha detto che andava a Bologna, ma mica che andava in fiera” gli sono risaltata su, lui non ha risposto. Adesso quando andava giu’ mi ha detto: “Nonna stasera non ci sono perche’ c’e’ il pranzo dell’AIS” E allora lui ha detto a me... “Perche’ lo fanno giu’ in ditta” ha detto. Poi lui ha detto: “Cos’e’ l’AIS?” “L’AIS e’ un’associazione del cancro, che cos’e’?” (17) dico “Si, lo fanno vedere tutti i giorni alla televisione”. Allora stasera c’hanno quel pranzo li in ditta, che dovranno poi dare tutti qualcosa per quest’associazione. Hai capito loro...
  • ..........................
  • E allora e’ cosi, ha mangiato e via di corsa alle sette e mezzo era gia’ andato Simone e loro qui che non hanno niente da fare non possono aspettare un momento. (18)
  • ..........................
  • E mi son...
  • ..........................
  • E mi son...
  • ..........................
  • E non mi sono mica alzata tardi perche‘ mi sono alzata alle sei meno un quarto, ero sveglia. Tanto io quando ho fatto quel sonno di cinque, sei, cinque ore. Dopo sto’ li...
  • ..........................
  • Va bene eh?
  • ..........................
  • Ah dico ma non gli sfugge mica niente eh! (19)
  • Ah dico adesso vado su di corsa a tirare su il letto perche’ se non stanno al bar stamattina non si stava mica fuori.
  • ..........................
  • No.
  • ..........................
  • Si.
  • ..........................
  • Ah ma con me non ha mica mai detto niente (20). Ha detto ieri...
  • .......................... (continua).

(01) Cominciamo a specificare, come gia’ detto, io non ho ascoltato nessuna delle telefonate tutto in un sola volta quando ero in Italia. Per questo c’era un motivo: noi uscivamo di casa verso le otto/otto e trenta la telefonata non ho mai capito se avveniva a un certo orario regolare. Per me le telefonate avvenivano verso le nove/nove e trenta avrei dovuto star li ad cercare quel momento, che dato che potevamo anche tornare a casa a mezzogiorno, era di quindici minuti persi fra quattro/quattro ore e mezzo. Una telefonata intera no, ma ne avevo sentite alcune parti in special modo la televisione, il mangiare del mattino, la macchina. Bene nella prima telefonata del giorno quattro e ci sono registrazioni a confermarlo ne’ io ne’ Sanga ci siamo mai sognati di accendere la televisione, era lei che l’accendeva regolarmente prima che arrivasse Simone. Il fatto che noi non la guardavamo era voluto e dovuto a questo. Quando le persone hanno poco per accusare si attaccano a qualsiasi cosa anche inventando scemenze.
(02) Forse se non aggiungeva questo lui non rimaneva la stessa persona, chissa’???
(03) Mi piacerebbe di sapere questa merda e’ riferita a quella persona. A qualcuno che ho salutato di particolare in Castelluccio o cosa? Prima ero uno stronzo che trattava tutti male e di questo chiedo scusa a tutti, ma piuttosto che tornare a quella situazione non e’ meglio far quello che a mia madre non piace. Solo che a lei non va bene neppure quello!
(04) Sinceramente se avevo quel vizio non credo di averlo perso semplicemente tornando in Thailandia... Mi sto’ guardando il dito... A me sembra normale....
(05) Se non si critica non si sta bene!!! In una frase di critiche riesce a rifilarne due, anche se avesse dovuto aspettare un’ora cosa cosa aveva da fare? Lo ha detto lei non era freddo quindi.... Secondo io non ho sentito nessun’altro lamentarsi per il freddo che era in chiesa. Mi chiedo che l’unico motivo per cui e’ andata a quel funerale sia stato solo quello di criticare?
(06) Si vede che questa persona merita veramente fiducia, tanta tanta fiducia prima di parlare con lei al bar le avevo chiesto di non dir niente a mia madre, la risposta e’ stata va bene, ma poi c’e andata di corsa.
(07) Avete mai visto una madre che spera che venga travolto l’ordine naturale delle cose e che sia prima il figlio a morire? Bene secondo me qui la vedete. Comunque questi discorsi mi sembrano inutili, andra’ chi per primo Dio scegliera’. Cio’ che mi interessa di quel momento e’ che di la riincontrero’ babbo e stai certa che stavolta io, al contrario di altri non avro’ paura ne’ del suo giudizio ne’ di guardarlo negli occhi.
(08) Perche’ se lo ripetevo cosa succedeva? Io sapevo che era stata data a mia madre la data della partenza e che lei mentiva quando diceva che non lo avevamo fatto, quindi se lo avessi ripetuto cosa poteva dire. Poi supponiamo anche che non l’avessimo fatto una cosa e’ dimenticarsi di dire una data cosa totalmente diversa dimenticarsi per sette anni di mandare i documenti alla persona per cui hai firmato.
(09) E la Sanga non te lo aveva detto, come non io ma tu dici in una telefonata precedente?
(10) Sinceramente e come si vede sono loro due che non ci hanno capito niente e parlano di due orari differenti il primo riguarda il volo della Quatar che c’era il 22 di lunedi, se hanno l’orario del lunedi’ in mano vuol dire che avevo parlato con loro di quando partivo. Infatti cosa era successo? In agenzia mi avevano proposto due date il 22 e il 23, la prima data l’aereo partiva alle due, le quattordici, penso troppo presto per partire la mattina da Castelluccio, il 23 l’aereo partiva alle 04:00, le 16 e c’era tutto il tempo per arrivare. Se avessi saputo che era cosi’ importante per loro la differenza di un giorno, avrei pernottato a Roma.
(11) Sinceramente io non ho mai detto una cosa del genere e quella persona se l’e’ inventato. Primo il biglietto della Qatar non e’ senz’altro uno dei biglietti a minor costo, cio’ si puo’ controllare facoilmente su internet, secondo fa uno scalo solo a Doha, dove si prende l’aereo per Roma, questa persona dovrebbe sapere cosi e’ per la maggioranza delle compagnie che non sono di bandiera nella nazione di partenza o arrivo del volo, ci possono comunque essere alcune eccezioni. Detto questo quando c’era babbo, potete chiedere ho sempre viaggiato con le compagnie piu’ economiche tipo Kuwait, Pakistan e Aerflot. Pero’, la frase mi fa chiedere, se babbo dopo averlo infangato per lungo tempo da vivo le da’ noia anche da morto.
(12) Bocche troppo grandi e aperte sempre prima del tempo, io parto da qui lunedi’ e come vedi non hai bisogno di andare al mare prima del tempo, a me personalmente certe persone come ti esprimeresti te? Come dovrei dire per usare le tue parole e quindi un linguaggio ti diventi comprensibile? Ah si.... “Mi stanno sullle palle e non le voglio neppure vedere”.
(13) Con mia grande soddisfazione e con tuo sommo doloro si, e per averli non ho avuto bisogno di vendere l’anima al diavolo, come ha dovuto invece fare qualcun’altro.
(14) Ok, questo da mia madre non posso pretenderlo, e’ troppo per lei. Pero’ per chi ha un po’ piu’ di cultura, e non rinfaccio neppure a mia madre di non averla perche’ quando ha studiato lei erano altri tempi e penso che allora fosse un lusso la quinta elementare, il discorso e’ facilmente comprensibile. Pero’ non voglio essere accusato di mentire quindi mi spiego. Lo stipendio di una cassiera del Big C e’ di 5000 baht al mese, quello stipendio rimane su per giu’, togliamo i soliti aumenti, sempre uguale nel tempo, quindi 5,000 baht, quando ho cambiato la casa nel febbraio 2008 l’euro era a 52, sono stato fortunato, quindi la paga di una cassiera era, per essere esatti 5000/52=46 euro, quando sono venuto in Italia lo scorso anno, sono stato un’altra volta fortunato l’euro era a 38 quindi 5000/38=131 euro, l’altro giorno sono stato in banca dato che era arrivata la carta di credito di Sanga, di credito non di debito, l’euro era a 43 e quindi 5000/43=116. Quindi lo stipendio di un operai thailandese, come lo stipendio di un qualsiasi operaio al monso se espresso in valuta estera varia ogni giorno, addirittura penso si possa dire ogni minuto ma non ho assolutamente la pretesa che mia madre capisca questo.
(15) Ok, parlo ora, mia madre non puo’ dire che mi sia mai lamentato o abbia fatto qualunque critica prima. Chiedo scusa ma vi e’ sembrato chiedere troppo? Quello e’ uno dei miei piatti npreferiti, potrei dire il mio preferito in assoluto. Mia madre sa’ benissimo quali sono i miei piatti preferiti, penso che li sappia chiunque vive con un’altra persona per una vita, con la situazione prospettata in queste pagine andarli a mangiare fuori era impossibile, vi immaginate cosa avrebbe detto? Vi immaginate le critiche? Cosi’ ossobuco con piselli che, in albergo, mia madre faceva una volta a settimana, la trippa in umido, i cannelloni, ecc... hanno dovuto aspettare mi sfoghero’ na giorni quando potro’ mangiarne fin che mi pare lontano da queste persone.
(16) Mamma per piacere mi dici cos’e’ l’ASEAN o l’EGAT?
(17) Provate a chiederle dove e’ andata un giorno o due dopo che noi siamo andati via.
(18) Ok, su questo ha ragione, a dire il vero noi non l’avevamo neppure pensato e potevamo aspettare solo una cosa: poteva parlare?
(19) E cosa doveva sfuggirci se le cose ci vengono dette li davanti? Comunque no, come dimostrano queste pagine non ci sfugge niente neanche quello che si cerca di nascondere cosi’ bene.
(20) Molto probabilmente la solita menzogna sulla partenza.

lunedì 18 aprile 2011

Telefonata 09/11/2010.

  • Ohhh.
  • ..........................
  • Finalmente!
  • ..........................
  • Mamma mia, Fiore.
  • ..........................
  • Ah niente...
  • ..........................
  • Ah, Simone alle sei e venti, ha detto che veniva presto e io alle sei e venti ero pronta.
  • ..........................
  • Si e’, ah sono in casa, sono in casa, adesso.
  • ..........................
  • Ah, avevo appena finito li al cimitero, stavo aggiungendo un po’ d’acqua che... Pronto?
  • ..........................
  • Eh?
  • ..........................
  • Ah, adesso sono andati a prendere qualcosa perche’ adesso, ascolta, sono le dieci senno’ cade in terra.
  • ..........................
  • Anche te...
  • ..........................
  • Perche’... e allora Simone alle sei e venti era gia’ qui, dopo cinque minuti sono arrivati loro due. E poi, il caffe’ a lui e il bricco del latte a lei, il te’ a lei e il bricco del latte, per Simone devo riprendere un tegamino per fare il suo te, non posso mica dare l’avanzo di lei, eh? A Simone... eh... Hai capito? Eh? (1).
  • ..........................
  • E io il mio caffe’ che l’avevo gia’ preso.
  • ..........................
  • Allora ieri sera aspetta Simone, ho detto: “Ma adesso arrivera’”. Poi ho visto che tardava un po’ ho detto: “Si sara’ fermato a chiacchera”. Sicche’ e’ arrivato che erano le otto e mezzo passate. Dico: “Sei stato a chiaccherare?”, dice: “Si, nonna, pero’ ho lavorato fino alle sei e mezzo, poi ci siamo messi a parlare”. E dis: “Ah, non ti preoccupare per me che vedi la nonna la trovi sempre qui nella seggiola... quelle poltrone li... dis “eeehhh, eeehhh (risata)” (2). “Ma, dico “vedrai che il ventitre mattina, vanno fuori loro se Dio vuole, ma va fuori anche le poltrone, ahhhh, aaahhh (risata)” (3). E via e allora mi ha detto: “Ah, nonna, oggi vado a Bologna, per la Ditta.” Cosa c’e la fiera vero?
  • ..........................
  • Eh?
  • ..........................
  • C’e’ la fiera anche oggi, sara la fiera di qualcosa di loro. Perche’ di: “Non prendo le posate perche’ vado a Bologna per la ditta”.
  • ..........................
  • Si e’, di quella roba li, eh?
  • ..........................
  • Eh, hai capito?
  • ..........................
  • Allora ha detto: “Stasera non so’ se ci sono nonna”, “Comunque c’e’ il telefono” dico “Va bene”. Perche’ te mi hai chiamata anche stamattina? No, e perche’ la Gabriella mi ha chiamato, dis: “Ah se vuoi venire a prendere il latte, vieni”. Perche’ mi aveva detto di andarci domani, invece ci sono andata subito. Eh... e allora lui voleva andare fuori, ha visto che c’era il dado nel bagno ha aperto ha visto che c’era il sole. Allora ha detto: “Vado fuori”. Erano le sette e quarto, dico: “Neanche chi ti vede (4), c’avrai ben tempo sti giorni, dico per farle” “Ah, oramai non c’ho mica piu‘ tanto”.
  • ..........................
  • Ah, che vada via qualche giorno prima? Perche’ lei stamattina ha pulito eh, ha spostato le comodine, ha tirato in qua, ha spazzato, ha spolverato, tu vedessi che straccio che mi ha messo in cima alla lavatrice. Ha pulito nel bagno che ci ha dato, dato. Poi mi ha chiesto gli stracci da dare in terra, ha dato in terra...
  • ..........................
  • Eh.
  • ..........................
  • Sicche’ mi son meravigliata perche’ da quando ha fatto colazione e’ venuta di qua che erano le otto e mezzo. Io ero qui che mi preparavo, dico: “Vado dalla Gabriella a prendere il latte perche’ mi ha telefonato che invece di domani posso andare oggi”. “Allora” dice “veniamo giu’; anche noi”. “Ah” dico “venite pure”.
  • ..........................
  • Si e’, e allora dopo mi sono fermata al cimitero. Hai levato anche quell’affarini nel sedile eh?
  • ..........................
  • Che l’abbia levato Simone che l’abbia messo in quell’altra?
  • ..........................
  • Ah, ma... comprane ben una invernale.
  • ..........................
  • Si, ascolta, e le fodere da rifoderare?
  • ..........................
  • Guardaci se ci fosse...
  • ..........................
  • Ah, ech...
  • ..........................
  • Si, prendile te, dopo ti do’ poi io i soldi.
  • ..........................
  • Oh beh, dieci hai fatto benzina e poi dopo andare a casa in treno e una cosa e l’altra.
  • ..........................
  • Beh, insomma per quel che costano, hai capito?
  • ..........................
  • E allora mi ha detto, a dis: “Ormai c’ho piu’ poco”. Che abbia det...
  • ..........................
  • E’ di una ignoranza, di una ignoranza.... (5). E’ venuto qua con una grinta stamattina eh...(6) Ho detto: “Sta a vedere che avra’ sentito che io e Simone abbiam parlato ieri sera eeehhh eeeehhhh (risolino), ma c’era la porta chiusa e poi ero vicina, vicina a Simone e poi parlavo piano, piano, piano. Ho detto a Simone: “Facciamoci pur coraggio, ormai domani ne abbiamo undici“. E dis: “Si, si nonna”. Dico: “Va pur la, che vadano che io sono tanto stufa, che dopo io e te stiamo ben bene”. (7)
  • ..........................
  • Si.
  • ..........................
  • Si vede...
  • ..........................
  • A mezzo addormentato, si vede dorme adesso, che mangia, caga e dorme. Prima non dormiva, era qui che si teneva stretto il culo, il bischero, la gola egrl, ughh, mamma mia, mamma mia, mamma mia, Fiorenza. Eeefff (sbuffo)
  • ..........................
  • Adesso vado su che vado a tirar su il letto a Simone e poi dopo mi metto qui. Oggi, c’ho un po’... Ieri sera ha mangiato quel friggione ma una cucchiaina poco piu’ ma sai che l’ho mangiato una cucchiaiata anch’io? Non mi ha fatto niente. Si e’ adesso ce n’e’ rimasto due cucchiaiate e poi ieri ho fatto il cavolfiore fritto e poi con quelle due fettine di tacchino che era rimasto l’ho fatto a pezzetti e l’ho fritto come il cavolfiore, eh. Ah dico: “E’ cosi’ buono questo tacchino” tre pezzi ne ha presi, ahhh (risata). (8)
  • ..........................
  • Ora ce n’e’ per due o tre di tacchino e due o tre di pollo li, oggi faccio mezzo piattino di tagliatelle che ho preso su il ragu’ e poi butto li quella roba li.
  • ..........................
  • Stasera, stasera, ah ho belle... ho belle preparato le patate.
  • ..........................
  • Si.
  • ..........................
  • No! Adesso lo posso cuocere anche stamattina quella. Oh vuoi dire che non sia buona?
  • ..........................
  • Ah, ma adesso la cuocio subito.
  • ..........................
  • Adesso la cuocio subito, poi le patate le ho belle li pronte. Stasera cuocio le patate e poi metto tutto in mezzo.
  • ..........................
  • No, no che cosi’ stasera non faccio puzza.
  • ..........................
  • Che ne faccio belle abasta!
  • ..........................
  • Eh.
  • ..........................
  • Stamattina, lo straccio da dare in terra! Ah, deficiente!!! E poi me lo ha portato qua dicendo: “Metto li”, le ho detto: “Si metti li, metti li”. Ah non era mica tanto sporco perche’ ascolta si vede che ha sfregato poco.
  • ..........................
  • Ah, gliene ho dati due.
  • ..........................
  • Ah, ma...
  • ..........................
  • Ah se non vanno quest’altra, quell’altra vanno ehhh.
  • ..........................
  • Ah domani e’ venerdi, mi ha detto che forse gli tocca lavorare anche sabato, Simone.
  • ..........................
  • Oh, Dio, Signore Benedetto, a me non mi interessa mica veh, perche’ io, guarda, ne ho di roba da dargli, da fare eh, non mi pare il vero di vedermelo qui. Solo che anche stamattina: biscotti, plum cake, tortine tutto li sopra uno sbandieramento che se uno viene dentro dice ma chi deve mangiare qui un reggimento (9). Eh la macchinetta a lui, il bricco a lui, il tegamino a lei, il bricco a lei, Simone c’ha un bricco e basta.
  • ..........................
  • E io...
  • ..........................
  • Si, si ne ho.
  • ..........................
  • E portalo su, perche’ adesso adopero anche quel verde. Perche’ e’ gia’ un po’ che ce l’ho li.
  • ..........................
  • Ah ma e’ meglio, Simone vuole il normale, a lei stamattina gli ho schiaffato il verde.
  • ..........................
  • No, no che ce n’ho anche una nuova.
  • ..........................
  • Ah, ma quella l’ho presa che e’ poco, ’ho presa che e’ poco, vado a quest’altr’anno.
  • ..........................
  • Si e’.
  • ..........................
  • Ah e c’e’ anche quei cosi di te’ che hai portato su, che sono qui che non li beve ne’ lui e di sopra ci sono anche di sopra.
  • ..........................
  • Ah, senno’ caso mai Luca non li prende dietro?
  • ..........................
  • No, eh, si son belle stufati eh? Eh si, non ne comprare eh, Fiore.
  • ..........................
  • C’e’ come la Coca Cola eh? Ufff (sbuffo).
  • ..........................
  • Eh, poi ne beviamo un po’ a mezzogiorno io e te.
  • ..........................
  • Eh
  • ..........................
  • Oh, stamattina sono fuori tutti con i bimbi, c’e’ quella del Cantone con il bimbo fuori, c’e’ questa qui che e’ rimasta qui tutta la settimana, si vede che aveva delle ferie. Stamattina quando sono arrivata era li giu’ che andava, sembrava che volasse. Ma questa bimba qui deve aver qualcosa... Camminare cammina poco, la tiene sempre in braccio e in carrettino. E’ nata il primo di luglio quando io ero al mare l’altr’anno. Sicche’ c’ha... quanto c’ha?
  • ..........................
  • Eh?
  • ..........................
  • Oh....
  • ..........................
  • Si stamattina ha pulito i corridoio li e non vedo dove butta il rusco, se lo butta nel bide’ o se lo butta giu’. Perche’ quando e’ in terrazza che delle volte va a spazzare lo butta giu nella strada.
  • ..........................
  • Ah io...
  • ..........................
  • Ah ma non ci vado mica... di la, per l’amor di Dio.
  • ..........................
  • Si, si.
  • ..........................
  • Ah be’ loro sono a pian terreno.
  • ..........................
  • Oh, Dio, Fiorenza.
  • ..........................
  • Adesso vado lassu’ a tirar su il letto lassu’ poi faccio le mie cose mi ha dato anche la ricotta, ehhhhhh (sospiro), almeno se c’eri te te la davo giu’.
  • ..........................
  • Ah, non faccio mica dei...
  • ..........................
  • Ah la mangiamo, adesso un po’ oggi, un po’ stasera. Si.
  • ..........................
  • Ah, va bene allora... A se Simone c’e’ volevo far la scaloppina con il pure’ ma non gliela faccio mica, gli faccio la fettina, se c’e’ che viene e poi la scaloppina gliela faccio domani sera.
  • ..........................
  • Ehhhh.
  • ..........................
  • Ah e’ lo stesso e’ bene sono i suoi meriti. Ah ma se mi dicesse qualcosa e’ la che non lo hai chiamato gli dico: “Dopo che gli hai fatto prendere anche un avvocato...” gli dico (10), “e con tutto quello che hai detto? Che a me tutte le domeniche, quasi un ora, ah non sciupare piu’ dei soldi per telefonare a me, si” (11).
  • ..........................
  • Si, si.
  • ..........................
  • Ah, bisogna che mi lasci il numero.
  • ..........................
  • Si e’...
  • ..........................
  • Si e’...
  • ..........................
  • E va bene, ascolta...
  • ..........................
  • Adesso vado su a pulire.
  • ..........................
  • Oh, si, si.
  • ..........................
  • E va bene...
  • ..........................
  • No, no va bene, ci sentiamo.
  • ..........................
  • A dopo si fa in un momento, come qui che adesso levan via tutto loro, ma facciamo presto a pulire in camera e nel bagno. Ehhh
  • ..........................
  • Ah, ha spostato le comodine, tirato in giu’.
  • ..........................
  • Sie’ na’ merda.
  • ..........................
  • Vado, Fiore, ciao.

(1) Ma due bricchi di latte per noi due chi te li ha mai chiesti? Non ne bastava uno in due? Come e’ normale e buona educazione servire fra marito e moglie!
(2) Cosa intendeva dire? Che a lei toccava la seggiola e a noi le poltrone? Come dice lei piu’ volte da altre parti, noi finita l’Eredita’ siamo sempre andati a letto e quella finisce alle otto di sera. Quindi chi le impediva di aspettare Simone tranquillamente seduta in poltrona? Non noi certo! Comunque sta parlando un po’ troppo di come si comportava Simone, una volta puo’ essere un errore, due tre volte un frantendimento, ma un sacco di volte.... Io continuo ad avere i miei dubbi, posso capire una donna di 85 anni, posso capire mia sorella che dopo aver ascoltato tutto questo reputo una deliquente ma Simone????? No, via, Simone proprio non ci credo o meglio, forse, non voglio crederci.
(3) E questo cosa significa, che siamo appestati e quindi quando partono gli appestati bisoga buttar fuori la roba che hanno usato in quanto e’ appestata anche quella?
(4) Se non sbaglio in Italia c’era un vecchio proverbio che diceva: “Male non fare, paura non avere”. Cosa dovrebbe importare alla gente a che ora vado fuori?
(5) Adesso sono veeramente stufo lascio a voi giudicare chi e’ la persona piu’ ignorante: noi che lo avevamo detto quasi subito come dimostrano le sue parole sul pianerottolo, parole viste in precedenza, lei che ha la scusa di essere anziana anche se mai e a qualsiasi eta’ ci si dovrebbe comportare in questo modo, o mia sorella che come abbiammo visto nella sua venuta a Castelluccio la sobbilla e le tiene bordone, chi e’ la persona piu’ ignorante fra le tre secondo voi?
(6) Sinceramente io questa non l’ho capita, cioe’ non so’ il motivo per cui sarei dovuto arrivare con una grinta quella mattina. Io non avevo ascoltato niente, non sapevo assultamente niente di questi discorsi fra Simone e mia madre, anzi io ero nella piena convinzione e magari ci resto che di tutto questo a Simone non importasse niente. Se cosi’ non e’ si vede che mi sono sbagliato a valutarne il carattere e chiedo scusa. Che debba ascoltare i discorsi di suoi nonna, giusti o sbagliati, e’ un’altra cosa, dato che per motivi di lavoro deve stare in quella casa, ma che possano interessargli ne dubito anche oggi, non ho mai conosciuto Simone come una persona che spettegola su questo e su quest’altro. Il motivo quindi per cui dovevo arrivare con una grinta rimane per me un’incognita, sempre supposto che veramente in quel modo sia arrivato.
(7) ANCORA?????????????????? No!!! Non posso arrivare a credere che una persona intelligente, di trenta anni, ingegnere, quindi ben educato possa star li a fare discorsi simili anche se ha una macchina da guadagnare. Quindi smettetela con questa storia perche’ ed e’ l’ultima volta che lo dico: “NON CI CREDO!!!!!”.
(8) Molto probabilmente sta ridendo perche’ non era tacchino ma pollo, come dice in una telefonata precedente, cosa ci sia da ridere nel mentire proprio non lo capisco quando le persone poi ti scoprono che hai questo bel vizietto ti vogliono lontana per tutta una vita. Comunque tutta fatica sprecata non so’ se sono cambiato su altre cose o meno ma su due di sicuro: amo i cani e mangio il pollo!!! Quanta fatica sprecata!!!
(9) Questo e’ cosi vero (in senso ironico) che basta che uno vada al forno a chiedere dove facevamo colazione. Che sul tavolo ci fosse tutta quella roba e’ vero perche’ lei voleva metterla ma che poi quella roba venisse mangiata e’ un’altro conto. Io ad esempio, ho sempre e solo bevuto al mattino, due tazze di caffe’ col latte e non ho mai mangiato niente, la Sanga e lo dice la stessa persona quando quando aveva mangiato un plum cake non prendeva certo un tortino Porretta.
(10) La storia dell’avvocato e’ stata trattata in precedenza, comunque la storia anche questa poco credibile dato che dalla bocca di mia sorella e’ piu’ facile vedere uscire mille menzogne che un barlume dio verita’ e’ questa. Secondo lei ha preso l’avvocato perche’ facesse da arbitro, da giudice, sempre meglio dei carabinieri, questo lo asserisce lei pero’ nel dirmi questo non manca di dirmi che ha assunto un avvocato deficiente che non sa assolutamente fare il suo lavoro dato che al’inizio non voleva accettare, non era il suo lavoro, e ha dovuto convincerlo. L’avvocato assunto da mia sorella e’ molto famoso e stimato nella zona di Porretta credo che questa stima sia stata ben guadagnata durante la sua carriera professionale, quell’avvocato sa sicuramente il diritto e se non voleva fare quanto mia sorella le stava chiedendo sapeva elegantemente come togliersela di torno, le parlava della mediazione civile e commerciale. Quindi credo che stavolta mia madre dica il vero ma se e’ cosi’ perche’ l’ha preso dato che c’e’ anche qualcuno a lei molto molto vicino che sa il modo come io sono arrivato in Italia?
(11) Le telefonate cui si riferisce mia madre sono state registrate e potete trovarle in precedenza, mi sembra che la situazione che li viene prospettata porti a tutt’altra conclusione. Per trovarle in modo rapido provate con l’indice. E come vede non li sto’ sciupando e non per questa frase ma per cosa dira’ in un’altra telefonata. Sono tre mesi e mezzo che non le telefono, pensateci bene, telefonarle per cosa?

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