Ovunque andiate... che i vostri piedi non inciampino, che le vostre braccia non si indeboliscano e che le vostre parole siano veritiere. Allora le vostre speranze saranno esaudite e le vostre iniziative avranno successo (Fabio, da una Preghiera tribale del nord Thailandia).

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venerdì 16 settembre 2016

Effetti del cambiamento climatico in Thailandia.



In tutto il mondo, i paesi stanno sperimentando la necessità di proteggere le popolazioni e le capacità produttive di fronte alle nuove sfide climatiche. Allo stesso tempo, ogni paese ha la responsabilità di ridurre le emissioni di gas serra e dare il suo contributo ad un problema globale. Questi due obiettivi richiedono notevoli sforzi di adattamento e di mitigazione dato che i paesi devono adattarsi ad un nuovo stile di vita.
La Thailandia ha iniziato l'attuazione di strategie interessanti per adattarsi ai cambiamenti climatici, per mitigare alcuni degli effetti che si sono già sentiti in tutti i settori, e per proteggere terreni i terrenu agricoli, le coste e le città.
Le lezioni apprese saranno utili per la Thailandia in quanto, affrontando le future sfide climatiche, potrà diventare un esempio per altri paesi del Sudest asiatico, con situazioni simili.
A livello globale, l'agricoltura svolge un ruolo ambientale interessante: è sia una vittima che un collaboratore dei cambiamenti climatici. Allo stesso tempo, l'agricoltura è costretta ad adattarsi alle sfide che coinvolgono le nuove condizioni del terreno, le condizioni meteorologiche più irregolari, e i mutevoli scenari di disponibilità di acqua, non c'è pressione per trovare il modo di mitigare vasta contributo dell'agricoltura al riscaldamento serra.
 La Thailandia è la patria di 65 milioni di persone, la maggioranza dei quali vivono in aree rurali, agricole. Il paese è il più grande esportatore mondiale di riso, ed è spesso chiamato "la ciotola di riso dell'Asia."
Il riso aumenta la fertilità del suolo, contribuisce al fiorire agli ecosistemi, e ha un significato culturale. Il verbo "mangiare" in thai letteralmente si traduce come "mangiare il riso" ed è raro che un pasto non includa questo cibo. Un saluto comune è " gin kow reu yung", che si traduce come "hai già mangiato il riso", durante tutto l'anno, ci sono decine di cerimonie con diverse varietà di riso, tra cui il riso nero, giallo, rosso, bianco e appiccicoso.
Il riso, una coltura essenziale in Thailandia, è vulnerabile ai cambiamenti climatici, ma anche a impatti ambientali complessi con soluzioni facili.
Negli ultimi dieci anni, i modelli climatici in Thailandia hanno oscillato da gravi siccità a inondazioni gravi, lasciando zone residenziali e agricole disastrate.
Tra il 1990 e il 1993, le precipitazioni erano al di sotto dei livelli normali, causando carenza d'acqua, nel 1993.

giovedì 3 febbraio 2011

Thailandia: il sud.

Questa regione si estende verso sud partendo da circa 11 ° 40 di latitudine nord. La regione e’ compresa nella penisola del Sud o Malese, con il Mar delle Andamane a Ovest e il Golfo del Siam a est. La larghezza varia da circa 50 km a 220 km, la sua area e’ di 70.713 km². E delimitata a nord dall’istmo di Kra, che e’ la parte piu’ stretta della penisola. Un terreno ondulato e montuoso e l'assenza di grandi fiumi sono caratteristiche evidenti del sud. E’ una regione montuosa. Nel centro della penisola corrono diverse catene montuose, con la montagna più alta che è la Khao Luang (1835 m), nella provincia di Nakhon Si Thammarat. Inoltre partendo dall’Istmo di Kra fino all’isola di Phuket si estende la catena di Phuket, che e’ collegata alla catena montuosa del Tanao Si, piu’ a nord. Quasi parallela alla catena di Phuket, ma 100 km a est, si trova la catena montuosa del Nakhon Si Thammarat o catena del Banthat, che trova i suoi inizi nelle isole di Samui, Ko Pha Ngan, e Ko Tao a Surat Thani e termina al confine con la Malaysia presso l'arcipelago Ru Ta Ko Tao. Il confine con la Malesia e’ formato dalla catena del Sankalakhiri, qualche volta suddivisa nelle catene montuose del Pattani, Songkhla e Taluban. Al confine con la Malaysia ha inizio la catena Titiwangsa
Il piu’ grande fiume e’ il Tapi che scorre in Surat Thani, che insieme con il Phum Duang, nella stessa provincia forma un’area di circa 8,000 km², piu’ del 10% dell’area del Sud Thailandia. Fiumi piu’ piccoli sono il Pattani, il Saiburi, il Krabi e il Trang.
Il lago naturale piu’ grande del sud e’ il Songkhla, 1.040 km ², il piu’ grande lago artificiale e’ il Lan Chiao, formato dalla diga Ratchaprapha, misura 165 km ² e si trova nel parco nazionale di Khao Sok, nella provincia di Surat Thani.
Sull’uno e sull’altro versante il mare ospita decine isole di origine vulcanica, la piu’ grande delle quali e’ Phuket, con i suoi 560 kmq. di superficie. Tutte queste isole sono caratterizzate da lunghe spiagge di sabbia e fitti palmeti.
Le due coste dalle due parti della penisola sono completamente differenti, la parte orientale ha litorali piu’ ripidi mentre sul lato est sono le pianure fluviali a dominare. La costa ovest fu creata dall’affondamento del terreno e dalla creazione delle isole Andamane. Le coste a est furono create dallo slittamento di sedimenti portati dai fiumi.
Queste coste presentano formazioni di rocce carsiche che si gettano a picco nell’acqua e che hanno dato origine a faraglioni di incredibile forma, su cui si arrampica la vegetazione offrendo scenari irripetibili altrove. Il piu’ famoso di questi si trova nella baia di Phang Nga, e vi fu girato un film della serie James Bond, “L’uomo dalla pistola d’oro”, con Sean Connery. Oltre a questo ci sono anche grotte marine, spiagge selvaggie di sabbia bianca e barriere coralline.
Le piogge sono meno stagionali che nella Thailandia continentale, le precipitazioni annue sono sopra i 2000 mm, per molte delle aree ed eccedono i 3000 in alcune parti.
La foresta pluviale e’ il tipo di vegetazione adatto alla penisola e precedentemente copriva buona parte dell’intera area, oggi la pianura ne e’ stata completamente spogliata per dedicare il terreno all’agricoltura e cio’ che ne rimane si trova su ripidi pendii. Le foreste di mangrovie sono un importante ambiente della penisola, le piu’ estese si trovano sulla costa ovest. Fondali di erbe e distese fangose si trovano in associazione con queste foreste.
Queste differenze geografiche determinano le caratteristiche degli insediamenti, sulla costa ovest ci sono porti per barche e su quella est l’agricoltura. Le popolazioni della penisola dell’antico mondo percorrevano il mare, con navi, per commerciare. Le due coste sono anche biologicamente molto diverse e certe localita’ sono casa di milioni di uccelli migratori.
La sua economia si basa anche qui sulla coltivazione del riso per la sussistenza e la produzione di gomma per l'industria, altre fonti di reddito sono le piantagioni di cocco, di stagno, e il turismo, che è particolarmente lucrativo sull'isola di Phuket e in quella di Kho Samui.
La barriera di montagne a nord e a sud e l’impenetrabile foresta tropicale hanno causato in un primo tempo l'isolamento e separato lo sviluppo politico della regione dal resto della Thailandia. Mentre l’accesso internazionale attraverso il Mar delle Andamane e il Golfo di Thailandia hanno fatto del sud un crocevia per due religioni il Buddismo Theravada, centrato a Nakhon Si Thammarat, e l'Islam, in particolare l'ex regno Pattani, al confine con la Malaysia, permettendo inoltre l’indianizzazione della Thailandia.
La regione comprende 14 provincie: Chumphon, Krabi, Nakhon Si Thammarat, Narathiwat, Pattani, Phang Nga, Phatthalung, Phuket, Ranong, Satun, Songkhla, Surat Thani, Trang, Yala. 



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