Ovunque andiate... che i vostri piedi non inciampino, che le vostre braccia non si indeboliscano e che le vostre parole siano veritiere. Allora le vostre speranze saranno esaudite e le vostre iniziative avranno successo (Fabio, da una Preghiera tribale del nord Thailandia).

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giovedì 3 febbraio 2011

Thailandia: il sud.

Questa regione si estende verso sud partendo da circa 11 ° 40 di latitudine nord. La regione e’ compresa nella penisola del Sud o Malese, con il Mar delle Andamane a Ovest e il Golfo del Siam a est. La larghezza varia da circa 50 km a 220 km, la sua area e’ di 70.713 km². E delimitata a nord dall’istmo di Kra, che e’ la parte piu’ stretta della penisola. Un terreno ondulato e montuoso e l'assenza di grandi fiumi sono caratteristiche evidenti del sud. E’ una regione montuosa. Nel centro della penisola corrono diverse catene montuose, con la montagna più alta che è la Khao Luang (1835 m), nella provincia di Nakhon Si Thammarat. Inoltre partendo dall’Istmo di Kra fino all’isola di Phuket si estende la catena di Phuket, che e’ collegata alla catena montuosa del Tanao Si, piu’ a nord. Quasi parallela alla catena di Phuket, ma 100 km a est, si trova la catena montuosa del Nakhon Si Thammarat o catena del Banthat, che trova i suoi inizi nelle isole di Samui, Ko Pha Ngan, e Ko Tao a Surat Thani e termina al confine con la Malaysia presso l'arcipelago Ru Ta Ko Tao. Il confine con la Malesia e’ formato dalla catena del Sankalakhiri, qualche volta suddivisa nelle catene montuose del Pattani, Songkhla e Taluban. Al confine con la Malaysia ha inizio la catena Titiwangsa
Il piu’ grande fiume e’ il Tapi che scorre in Surat Thani, che insieme con il Phum Duang, nella stessa provincia forma un’area di circa 8,000 km², piu’ del 10% dell’area del Sud Thailandia. Fiumi piu’ piccoli sono il Pattani, il Saiburi, il Krabi e il Trang.
Il lago naturale piu’ grande del sud e’ il Songkhla, 1.040 km ², il piu’ grande lago artificiale e’ il Lan Chiao, formato dalla diga Ratchaprapha, misura 165 km ² e si trova nel parco nazionale di Khao Sok, nella provincia di Surat Thani.
Sull’uno e sull’altro versante il mare ospita decine isole di origine vulcanica, la piu’ grande delle quali e’ Phuket, con i suoi 560 kmq. di superficie. Tutte queste isole sono caratterizzate da lunghe spiagge di sabbia e fitti palmeti.
Le due coste dalle due parti della penisola sono completamente differenti, la parte orientale ha litorali piu’ ripidi mentre sul lato est sono le pianure fluviali a dominare. La costa ovest fu creata dall’affondamento del terreno e dalla creazione delle isole Andamane. Le coste a est furono create dallo slittamento di sedimenti portati dai fiumi.
Queste coste presentano formazioni di rocce carsiche che si gettano a picco nell’acqua e che hanno dato origine a faraglioni di incredibile forma, su cui si arrampica la vegetazione offrendo scenari irripetibili altrove. Il piu’ famoso di questi si trova nella baia di Phang Nga, e vi fu girato un film della serie James Bond, “L’uomo dalla pistola d’oro”, con Sean Connery. Oltre a questo ci sono anche grotte marine, spiagge selvaggie di sabbia bianca e barriere coralline.
Le piogge sono meno stagionali che nella Thailandia continentale, le precipitazioni annue sono sopra i 2000 mm, per molte delle aree ed eccedono i 3000 in alcune parti.
La foresta pluviale e’ il tipo di vegetazione adatto alla penisola e precedentemente copriva buona parte dell’intera area, oggi la pianura ne e’ stata completamente spogliata per dedicare il terreno all’agricoltura e cio’ che ne rimane si trova su ripidi pendii. Le foreste di mangrovie sono un importante ambiente della penisola, le piu’ estese si trovano sulla costa ovest. Fondali di erbe e distese fangose si trovano in associazione con queste foreste.
Queste differenze geografiche determinano le caratteristiche degli insediamenti, sulla costa ovest ci sono porti per barche e su quella est l’agricoltura. Le popolazioni della penisola dell’antico mondo percorrevano il mare, con navi, per commerciare. Le due coste sono anche biologicamente molto diverse e certe localita’ sono casa di milioni di uccelli migratori.
La sua economia si basa anche qui sulla coltivazione del riso per la sussistenza e la produzione di gomma per l'industria, altre fonti di reddito sono le piantagioni di cocco, di stagno, e il turismo, che è particolarmente lucrativo sull'isola di Phuket e in quella di Kho Samui.
La barriera di montagne a nord e a sud e l’impenetrabile foresta tropicale hanno causato in un primo tempo l'isolamento e separato lo sviluppo politico della regione dal resto della Thailandia. Mentre l’accesso internazionale attraverso il Mar delle Andamane e il Golfo di Thailandia hanno fatto del sud un crocevia per due religioni il Buddismo Theravada, centrato a Nakhon Si Thammarat, e l'Islam, in particolare l'ex regno Pattani, al confine con la Malaysia, permettendo inoltre l’indianizzazione della Thailandia.
La regione comprende 14 provincie: Chumphon, Krabi, Nakhon Si Thammarat, Narathiwat, Pattani, Phang Nga, Phatthalung, Phuket, Ranong, Satun, Songkhla, Surat Thani, Trang, Yala. 



Thailandia: il nord.

Il nord e’ costituito dall’area compresa fra l’altopiano Shan e il fiume Salween a occidente e il fiume Mekong e il Laos a oriente. La sua area totale e’ di 169,000 km², di cui lo 0.6% sono coperti da acque. I confini odierni non rispecchiano quelli geografici, ne’ tantomeno quelli culturali, bensi’ sono il risultato di una serie di trattati con inglesi e francesi alla fine dell’Ottocento e rivisti dopo la II guerra mondiale. Cio’ ha portato a significative differenze nei punti di vista con il Myanmar, il che crea controversie per quanto riguarda i diritti minerari, la pesca e la migrazione di etnie ribelli del Myanmar.
Il sistema orografico si e’ formato nel Primario, blocchi granitici del Secondario compaiono in zone isolate, come Doi Kun Tan, Doi Suthep.
Le catene montagnose che la percorrono e si estendono in direzione sud sono propaggini del sistema himalayano, ma risultano di dimensioni piu’ modeste delle catene indiane, cinesi e birmane. La loro altitudine media e’ 1300 metri. In Thailandia le cime superano di rado i 2000 metri, il record di altitudine spetta al Doi Inthanon, a ovest di Chiang Mai, con 2590 metri.
Queste montagne sono caratterizzate da valli strette formate da fiumi e da terre sollevate che circondano la pianura centrale.
Numerosi sono i fiumi che attraversano queste montagne, scendendo da nord a sud: il Ping - 590 km., il Wang - 335 km., lo Yom – 555 km., il Nan – 627 km., il grande Mekong, che per decenni e’ stato privato del suo ruolo di importante via di comunicazione e oggi grazie a un comunismo dal volto piu’ umano in Indocina, sta riacquistando il suo ruolo. I fiumi di questa regione sono soprattutto quelli che danno origine al Chao Phraya, il principale corso d’acqua thailandese e che scorrono lungo le vallate del nord, riunendosi presso Nakhon Sawam. A est si snoda il corso degli affluenti del Mekong, e a ovest quelli del Salween
L’azione erosiva dei fiumi ha segnato la regione con profonde vallate che trovano la loro origine in faglie, corrugamenti, sollevamenti. Queste valli alluvionali venivano impiegate per la cultura intensiva ben prima che i thai arrivassero dallo Yunnan. Quando arrivarono i thai, che non amano insediarsi sulle montagne, dato che sono coltivatori di pianura, queste valli rappresentarono le uniche aree accettabili. Solo fino a relativamente poco tempo fa i caratteri distintivi delle montagne risiedevano nella scarsita’ di abitanti e in un fitto manto di foresta che le avvolgeva.
Foreste di alberi decidui dominano le basse altitudini, mentre il clima delle montagne piu’ alte, sopra gli 800 metri permette di avere foreste di montagna di sempreverdi, qualche volta chiamate anche foreste sempreverdi di collina. Alberi di pini nativi sono anche abbastanza estesi. Entrambe le aree, sia quella delle foreste delle basse terre sia quella delle foreste piu’ alte sono state fortemente spogliate e molte hanno avuto grossi problemi, le foreste che qui si trovavano, in abbondanza, comprendevano alberi che fornivano legni pregiati come il teak e altri legni duri, economicamente importanti, che una volta dominavano nel nord e in parte il nordest. Tradizionalmente le caratteristiche descritte rendono possibili diversi tipi di agricoltura compresa la coltivazione del riso nelle valli e agricoltura itinerante sulle terre piu’ alte. Durante i mesi invernali la temperatura e’ abbastanza fresca da permettere la coltivazione di lychees e fragole.
Solo agli inizi del Novecento le montagne hanno visto un flusso migratorio dalla Birmania e dalla Cina: le famose tribu’ delle montagne.
Completamente indipendente dal regno del Siam, fino agli inizi del XX secolo, il Lan Na possiede cultura, lingua e tradizioni alquanto differenti dal resto del paese. Questo e’ senz’altro uno dei motivi per cui la regione e’ al primo posto nelle preferenze del turismo straniero. Quelli che decenni fa erano sonnolenti paesi si sono risvegliati di colpo e oggi offrono alberghi grandi e piccoli, ristoranti che presentano tutte le cucine, agenzie di viaggi ed escursioni, nightclub e discoteche e cosi’ via fino ad arrivare a coprire tutto cio’ che un turista puo’ desiderare.
Il governo thailandese definisce il Nord come consistente di due parti:
● La parte Superiore Nord della Thailandia che occupa 84,000 kmq. e che comprende 8 provincie: Chiang Mai, Chiang Rai, Phayao, Nan, Lampang, Lamphun, Phrae e Mae Hon Son. , aree una volta comprese nei principati Lan Na.
Una chiara differenza fra le due zone e’ la topografia. La parte superiore e’ caratterizzata da lunghe valli che generalmente corrono da nord a sud. Approssimativante il 72% dell’area e formata da montagne, il 21% da terre alte e l’8% da basse terre. Queste basse terre sono coltivate dai thai per produrre riso. Le pratiche agricole delle tribu’ delle montagne sono dettate dalla topografia. Quattro grossi tributari del fiume Chao Phraya partono in quattro valli di questa zona. Chiang Mai e Lamphun sono costruite sul fiume Ping, Lampang e’ sul fiume Wang, Phrae e’ sullo Yom e Nan e’ sul fiume Nan. Le due estensioni montuose dell’alto nord: la catena del Thanon Thang Chai a ovest e quella del Petchabun a est attraggono un gran numero di tribu’ delle colline Le storie di queste valle sono fatte di successive invasioni, di imperi differenti, di differenti culture, di unioni fra gruppi etnici, di isolamento e di guerre.
● La parte Inferiore Nord della Thailandia, che occupa 86,000 kmq., comprende 9 provincie: Kamphaeng Phet, Tak, Sukhothai, Uttararid, Uthai Thani, Nakhon Sawan, Pichit, Phitsanulok e Phetchabun. L’area era una volta compresa nel regno di Sukhothai e piu’ tardi rappresento’ la parte nord dei regni di Ayutthaya, Thonburi e Bangkok.
Il Nord inferiore ha il 45% della propria terra alta meno di 150 mt. slm. La topografia e’ molto simile a quella della Thailandia Centrale. Queste differenze geografiche si riflettono a livello di etnie e differenze sociali e culturali.


Thailandia: l'ovest.

E’ una regione formata principalmente da colline che si estende lungo il confine confine birmano e che, con le colline del Tennasserim, sembra la continuazione a sud della zona nord occidentale. La geografia della regione, come per il nord e’ caratterizzata da montagne e strette valli fluviali. Essa ospita la maggior parte delle aree forestali della Thailandia meno sfruttate e spogliate dagli uomini, grazie a questo è una zona di grande interesse zoogeografico ed e’ di grande valore per la conservazione dei mammiferi. Le pianure e le piu’ basse colline sono dominate prevalentemente da boschi misti di latifoglie che comprendono anche alcune grosse aree di piccole valli, poco sfruttate lungo il tratto superiore del sistema del fiume Khwae.
Gran parte della zona e’ calda e asciutta, con piogge che possono arrivare a piu’ di 2000 mm, in alcune aree collinari verso il confine birmano.
Acqua e sali minerali sono importanti risorse naturali, rilevante e’ anche l’estrazione di minerali. L’ovest e’ anche sede di molte delle piu’ importanti dighe del paese.
L’ovest comprende le seguenti 5 provincie: Kanchanaburi, Phetchaburi, Prachuap Khiri Khan, Ratchaburi, Tak.


Thailandia: il centro.

Menan Chao Phraya, “Madre delle Acque”, con i suoi tributari, attraversa un territorio pianeggiante e fertile e un bassopiano a circa 80 metri sotto il livello del mare. Questa regione confina con il nordest della Thailandia (Isan) con la catena montuosa del Phetchabun, altre catene montuose la separano dal Myanmar a ovest.
Qui il paesaggio e’ piuttosto piatto immutabile facilitato dalle acque interne e dal trasporto su strada. Solo verso nord il paesaggio cambia in piu’ graziose colline, cio’ e’ dovuto al fatto che ci avviciniamo al nord della Thailandia. Il terreno della regione è dominata da un grande fiume, il Chao Phraya, dai suoi affluenti e dai campi di riso coltivati. La citta’ metropolitana di Bangkok e’ il punto focale del commercio, dei trasporti. L’'attività industriale, è situato sul bordo meridionale della regione, alla testa del Golfo di Thailandia e comprende una parte del delta del Chao Phraya La base del terreno, costituitasi attaverso i millenni, grazie all’azione di deposito delle acque e’ formata da sabbia, ghiaia e altri materiali di disgregazione, integrati dal continuo apporto di frammenti di rocce sedimentari e sostanze minerali che i fiumi traportano dalle montagne fino al mare. Per arginare le grandi alluvioni causate dal Chao Phraya si e’ costruito nel tempo un complesso sistema di dighe, le quali tuttavia non bastano ad arginare completamente la potenza del fiume. E’ in questa zona che si e’ sviluppata la cultura intensiva del riso.
Il "cuore", Thailandia centrale, è un bacino naturale indipendente è spesso denominato "la ciotola di riso dell'Asia", detto questo si capisce come la cucina in questa zona sia basata su piatti di riso fragrante, come il jasmine. Nel tempo in questa regione si e’ sviluppato un complesso sistema di irrigazione per la coltivazione del riso e cio’ ha rappresentato il necessario sostegno economico per sostenere l'evoluzione dello stato thailandese dal regno di Sukhothai 13° secolo alla contemporanea Bangkok. L'area fertile è stata in grado di sostenere una densa popolazione, 422 persone per chilometro quadrato nel 1987, rispetto ad una media di 98 per il paese nel suo complesso.
L’area fu il punto centrale del regno di Ayutthaya e rimane ancora l’area principale della Thailandia, la piu’ popolata regione del paese e quella in cui si trova la capitale: Bangkok.
La Thailandia centrale comprende le seguenti 12 provincie: Bangkok, Ang Thong, Ayutthaya, Chainat, Lopburi, Nakhon Nayok, Nakhon Pathom, Nonthaburi, Pathum Thani, Samut Prakan, Samut Sakhon, Saraburi, Singburi.


Thailandia: la terra.

La Thailandia si trova nel Sudest asiatico e ha come confini: il Myanmar (nome precedente Birmania) e il Laos a nord, la Cambogia e il Laos a est, a sud il Golfo di Thailandia e la Malesia, a ovest il Mar delle Andamane e l’estrema punta della Birmania. Per quanto riguarda i confini marittimi a sudest troviamo il Vietnam nel Golfo di Thailandia e a sudovest l’Indonesia e l’India nel Mar delle Andamane.
L’area di questa nazione, 513,000 km², ci dice che ci troviamo nel 50◦ paese piu’ grande al mondo, che con la sua popolazione, circa 64 milioni di persone, e’ al 21◦ posto.
La citta’ piu’ grande e’ Bangkok, la capitale, essa e' il centro politico, commerciale, industriale e culturale della nazione.
Questo paese e’ oggi un regno, guidato da una monarchia costituzionale, con a capo Bhumibol Adulyadej o Rama IX, come e’ anche chiamato (erroneamente, oggi si puo accettare cio’ solo col significato che e’ il IX re della dinastia Chakri). Ricopre la carica dal 1946, il che gli assicura due primati: e’ il piu’ longevo capo di stato in carica e il monarca che ha regnato piu’ a lungo in tutta la storia thai.
Circa il 75% della popolazione e’ di etnia thai, il 14% e’ cinese, (ma attenzione, attraverso incroci vari e’ difficile trovare un thai che non abbia nelle vene un po’ di sangue cinese e questo vale anche per Sua Maesta’), un 3% e’ rappresentato dall’etnia malese. La rimanente parte della popolazione appartiene a gruppi minoritari, di cui fanno parte i Khmers, i Mon e varie tribu’ delle colline. Anche la Thailandia, essendo la nazione piu’ ricca dell’area, soffre dello stesso problema di cui soffre l’Italia: l’immigrazione illegale. Grazie alle sue bellezze, principalmente le splendide spiagge, il paese attrae, pero’, un buon numero di immigrati benestanti anche dai paesi piu’ sviluppati.
La sua religione principale e’ il buddismo, ma ci troviamo in un paese tollerante, questo fino al punto che il sovrano e’ un devoto buddista ma anche il difensore di tutte le religioni.
La lingua ufficiale e’ il thai.
La Thailandia ha avuto una forte crescita economica fra il 1985 e ’95 ed e’ oggi un paese industrializzato con il turismo e le esportazioni che contribuiscono in modo significativo all’economia.
E’ un paese ricco e vario formato da foreste montuose, profonde valli, tagliate dallo scorrere di rapidi fiumi. Patchwork di aree coltivate, alimentate da ricchi corsi d’acqua, dense foreste pluviali, comprende zone di arida terra maledetta, zone di terra debole e condizioni climatiche enigmatiche.
Il rigoglioso bacino centrale e’ il paniere della Thailandia. quest’area densamente popolata ha circa un terzo della popolazione del paese. Attraverso essa scorre il tranquillo fiume Chao Phraya o Mae Nam, Madre delle Acque, che corre a sud dalla confluenza dei fiumi Ping, Yom e Nan nella citta’ di Nakhon Sawan, attraversando Bangkok, per gettarsi nel Golfo di Thailandia. Innumerevoli campi di riso, in questa fertile pianura centrale, sono tagliati da un labirinto di canali e producono anche piu’ di tre raccolti all’anno. Grandi barche da riso usano questi canali per trasportare i raccolti giu’ a Bangkok, dove viene distribuito alle altri parti del paese od esportato. Queste condizioni geografiche hanno reso il centro della Thailandia fulcro della civilizzazione thai per oltre 500 anni, anni che hanno visto l’avvicendarsi di quattro capitali: Sukhothai, Ayutthaya, Thonburi e Bangkok..
Sopra le pianure centrali e’ la zona montuosa del nord, qui si trovano la cima piu’ alta del paese, il Doi Inthanon, 2565 mt. e fiumi come il Mekong, il Nan, Ko Yom e il Ping, pieni di spettacolari cascate per cui la regione e’ nota. Molte grotte raggiungono la parte piu’ profonda di montagne di roccia calcarea. Piogge varie e terreno rugoso non permettono qui la coltivazione del riso e cosi si coltivano frutti che richiedono climi temperati come arance, mele, o verdure come i pomodori. Il nord era una volta pieno di foreste con teak e altri alberi pregiati ma i tagli dei boscaioli, e l’agricoltura del taglia e incendia hanno distrutto vaste aree. Il taglio e’ stato bandito nel 1989 e molti parchi nazionali sono stati creati. Ma i tagli continuano illegalmente, spesso con la complicita’ di ufficiali corrotti, specie nei parchi nazionali. Questo rimane uno dei piu’ gravi problemi ambientali di questo paese. Si stima che 80 anni fa le foreste coprivano il 70% della Thailandia oggi diventato un magro 15%.
L’arida regione del nordest, anche conosciuta come Isan, si estende per 170,000 km². la sua caratteristica principale e’ l’altipiano di Khorat, alto 200 mt., che raggiunge a nord il fiume Mekong, formando la maggior parte del confine con il Laos e a sud la catena montuosa del Dongrek sul confine con la Cambogia. E’ una terra arida, spesso soggetta a siccita’ e inondazioni, adatta per prodotti forti come la tapioca o il cotone e per alberi di gelso di cui si nutre il baco da seta.
Sotto la Penisola Malese, molta della foresta pluviale tropicale che una volta riempiva la regione e’ andata persa con l’ampiarsi delle piantagioni di gomma e di noci di cocco, oltreche’ come successo al Nord per il taglio dei alberi. Ma qualche sacca rimane, specie nelle montagne all’interno dei parchi nazionali, che formano la spina dorsale della penisola. La piu’ appariscente caratteristica del sud, tuttavia, sono le gigantesche formazioni di roccia calcarea che si trovano nel mar delle Andamane, le piu’ belle si trovano nelle provincie di Phangna e Kabri. Sulla costa est lo scenario e’ piu’ pacato con mangrovie ricche di vita selvatica. Da entrambe le parti della penisola sono molte le isole fuori dalla costa, alcune popolari localita’ turistiche, alcune intatte gemme di foresta pluviale, piante di noci di cocco, bianche spiagge scintillanti, vita marina e colorati coralli.
Nel complesso si puo’ dire che le principali caratteristiche del territorio thailandese sono le montagne, una pianura centrale e un altopiano. Le montagne coprono la maggior parte del nord e si estendono giu’ fino all’Isto di Kra e alla penisola malese. La pianura centrale e’ un’area bassa solcata dal fiume Chao Phraya e dai suoi tributari. Il Chao Phraya e’ il principale fiume del paese ed ha il suo delta nella Baia di Bangkok. Questo fiume attraversa circa 1/3 del territorio nazionale. Nel nordest si trova l’altopiano di Khorat, una regione di tonde colline e laghi, che si riversano nel Mekhong attraverso il fiume Mun. Il sistema del Mekhong finisce nel Mare del Sud Cinese e comprende una serie di canali e dighe. Insieme i sistemi del Chao Phraya e del Mekhong sostengono l’economia agricola thailandese sia sostenendo le coltivazioni di riso, sia servendo come vie d’acqua per il trasporto di beni e persone. In contrasto le caratteristiche distintive della penisola thailandese sono le lunghe coste, le isole e le paludi di mangrovie.
Il Concilio di Ricerca Nazionale divide la Thailandia in sei regioni geografiche che si distinguono chiaramente per le caratteristiche naturali che comprendono la forma del terreno e il drenaggio, nonche’ le caratteristiche culturali umane e che sono: la regione nord, la nord est, la ovest, la est e il sud. Nonostante questo non e’ detto che non possiate trovare altre divisioni, cosi’ ad esempio non e’ affatto rara la classificazione in quattro regioni, in un’altra classificazione Bangkok, che nella divisione di cui sopra e’ considerata parte della regione centrale, essendo la piu’ grande area metropolitana e la capitale viene considerata una settima regione. Comunque il sistema delle sei regioni e’ quello piu’ comunemente usato negli studi geografici. In questo sistema ciascuna delle sei regioni differisce profondamente dalle altre per quanto riguarda la popolazione, le risorse base, le caratteristiche naturali e il livello di socialita’ e di sviluppo economico.


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