Ovunque andiate... che i vostri piedi non inciampino, che le vostre braccia non si indeboliscano e che le vostre parole siano veritiere. Allora le vostre speranze saranno esaudite e le vostre iniziative avranno successo (Fabio, da una Preghiera tribale del nord Thailandia).

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lunedì 26 settembre 2016

Khao Luang

Khao Luang è la montagna più alta nel sud della Thailandia. Si trova nella provincia di Nakhon Si Thammarat.
La montagna di Khao Luang è la ciNma più alta di un massiccio di diversi colline con pendii ripidi. Fa parte della catena Nakhon Si Thammarat, un sottoinsieme delle colline del Tenasserim.
Il momento migliore per visitare questa montagna è durante l'inverno e l'inizio dell'anno.
Geologicamente questa formazione montuosa è costituita da un nucleo di granito in terreni sciolti.
Il parco contiene un mix di affioramenti calcarei e massicci di granito con una corrispondente varietà della flora, tra cui la foresta pluviale tropicale, decidua tropicale e la foresta di bambù. Qi potrebbe individuare la felce gigante Mahasadam, che è più vecchio dei dinosauri e fiorisce ancora qui. Gli abitanti del posto sostengono che il raro fiore Rafflesia, presumibilmente si trova solo nel parco nazionale Kaeng Krachan, ma si possono trovare anche a Khao Luang.
Sui pendii ripidi, la copertura del suolo montuoso può causare frane quando è saturo d’acqua.

sabato 20 agosto 2016

Phu Soi Dao (Phitsanulok-Uttaradit).

Phu Soi Dao è una montagna nel sud-est asiatico. E’ alta 2120 metri e sorge all'estremità meridionale della catena Luang Prabang, al confine internazionale tra Laos e Thailandia.
Il Parco Nazionale di Phu Soi Dao si trova sul lato thailandese della catena, nelle provincie di Phitsanulok e Uttaradit.
Le aree boschive sono costituite da boschi di latifoglie dipterocarp, bosco misto di latifoglie, savana, pineta e foresta sempreverde.
Pinus kesiya, alnoides Betula, Schima wallichii e Shorea siamensis sono tra le specie di alberi presenti nella foresta. Utricularia spinomarginata e Utricularia phusoidaoensis sono piante endemiche di Phu Soi Dao.
Le ricche foreste favoriscono l'esistenza di fauna selvatica di vario genere come serows, orsi, cinghiali, cervi, scimmie abbaiare cervi e langurs così come molti tipi di uccelli e altre creature alate.

mercoledì 10 agosto 2016

Doi Ang Khang (Chiang Mai)

Doi Ang Khang è una montagna nel distretto Fang, provincia di Chiang Mai, Thailandia.
Fa parte della catena del Lao Daen che si trova a cavallo di entrambi i lati del confine birmano-thailandese, ad ovest le pendici scendere gradualmente verso lo stato Shan in a Shan, in Birmania.
Per anni Ang Khang è stato un territorio da evitare, un terreno off-limits, di battaglia tra le forze del Kuomintang e quelle dell'esercito Shan per il controllo del lucrativo traffico dell’oppio.

sabato 2 febbraio 2013

Doi Chiang Dao.

Doi Chiang Dao noto anche come Doi Luang Chiang Dao è una montagna di 2175 m di altezza, che si trova nella provincia di Chiang Mai. Si tratta di una delle vette più alte di Thailandia, la terza esattamente, dato che coi suoi 2175 metri si piazza dopo Doi Inthanon, 2565 mt, e Doi Pha Hom Pok, 2285 mt.

venerdì 1 febbraio 2013

Doi Pha Hom Pok.

E' una montagna alta 2.285 metri che si trova nella provincia di Chiang Mai, la sua altezza la rende la seconda montagna piu' alta in Thailandia. Fa parte del parco nazionale Doi Pha Hom Pok, conosciuto in precedenza come parco nazionale Mae Fang. Prende il nome dal fatto di essere sempre coperta da una coltre di nebbia. Fa parte della catena delle Montagne Laotiane.

sabato 22 dicembre 2012

Doi Inthanon.

Doi Inthanon o Doi Luang e Doi Ang Ka, nomi con cui e' stata conosciuta in passato e' la piu' alta montagna (doi) di Thailandia. Il suo nome attuale deriva da re Inthawichayanon, uno degli ultimi re di Chiang Mai, che amante della natura si preoccupo' di preservare le foreste del nord e volle essere seppellito sulla cima piu' alta del suo regno, quasi a voler controllare che i suoi sudditi, anche dopo la sua morte, continuassero a comportarsi bene con la natura. Doi Luang significa invece "La Grande Montagna" e Doi Ang Ka "Montagna dello Stagno dei Corvi", dato che vicino alla base della montagna c'era uno stagno dove i corvi si radunavano.

domenica 25 novembre 2012

Le catene montuose in Thailandia.

Anche se in nessuna parte raggiungono altezze eccezionali, la Thailandia ospita catene montuose in ogni sua parte.
Nel centro troviamo le due catene che separano il centro della Thailandia dall'altopiano di Khorat: la catena del Dong Phaya Yen e quella del Phetchabun.
Dong Phaya Yen significa "Giungla del Signore Freddo". La catena consiste principalmente di una serie di montagne di piccola altezza che si estendono a sud dalla catena di Phetchabun formando un arco che raggiungere il lato settentrionale della catena Sankamphaeng. La catena montuosa ha una lunghezza di circa 170 km e raggiunge la sua quota massima con i 900 m sul livello del mare del Khao Yai Phang. Le altre cime in ordine di altezza sono: il Khao Cham Dot alto 782 mt, Khao Kheuan Lan 767 mt, Khao Chan Luang 745 mt, Khao Lom 722 mt, Khao Sawong 722 mt., Khao Wong Chan Daeng 821 mt., Khao Chalong Tong 718 mt. Khao Somphot 695 mt, Khao Phrik 689 mt., Mot Ngam 683 mt., Khao Inthaya 676 mt., Khao Kradon 657 mt., Khao Plai Khlong Kum 655 mt., Khao Sadao 575 mt. La catena del Dong Phaya Yen divide la valle del fiume Chao Phraya nel centro della Thailandia dall'altopiano di Khorat a nord-est. Le montagne sono solcate a est da numerosi tributari del Chi e del Mun e ad ovest da affluenti del fiume Pa Sak.

giovedì 9 febbraio 2012

Chiang Mai, la Rosa del Nord.

"All'ombra del monte Doi Suthep, benedetta con costumi e tradizioni rigurdanti il riso, fiori selvatici, magnifico Nakhon Phing".


Thailandia - Chiang Mai – Ti amo - Parte 01 by Willi Etges

Vedi anche:
(Tutti i video e le foto che illustrano questo post.sono di proprietà di Willi Etges e sono coperti da copyright.)
● Album fotografico: Chiang Mai”. di Tiziano Matteucci.
● Album fotografico: "Chiang Mai" su Pinterest.
● Mappa: "Chiang Mai Tourist Map" by TAT (Tourism Authority of Thailand)
● Mappa: "Chiang Mai City Map"  by TAT (Tourism Authority of Thailand)
● Facebook: "Chiang Mai"



La "Rosa del Nord" thailandese è un paese dalle meraviglie culturali e naturali con varie diversità etniche, una moltitudine di attrattive grandi tradizioni di accoglienza e ospitalità.
Chiang Mai è uno dei pochi luoghi in Thailandia dove è possibile vedere sia il lato storico che quello moderno della cultura thailandese, chedi secolari coesistono accanto a centri commerciali e a boutique hotel. Questa dicotomia si apprezza di piu' all'interno dei fossati che circondato la citta' antica, la zona che conserva gran parte delle mura fortificate e le quattro porte principali che un tempo proteggevano la città e fornivano l'accesso alla capitale del Lanna.
Chiang Mai significa letteralmente "città nuova" e ha mantenuto il nome, nonostante abbia festeggiato il suo 700° anniversario nel 1996. Prima della fondazione della citta' re Anawrahta di Pagan, ai giorni nostri Bagan, governava la zona in cui sarebbe stata successivamente fondata Chiang Mai, era l'XI secolo e i birmani avrebbero governato la zona per circa 200 anni. Re Meng Rai il Grande, Pho Khun Mengrai Maharat, fondò la città, dandole il nome di Nopburi Si Nakhon Ping Chang Mai, come capitale del regno Lanna il giovedi, 12 Aprile 1296 circa lo stesso periodo in cui fu fondato il regno di Sukhothai. Queste due citta' ebbero una storia condivisa fin dall’inizio furono le prime due nel Sudest asiatico a liberarsi dal dominio dei Mon e dei Khmer e a entrare in un nuovo periodo di citta' dominate dai thai. Meng Rai proveniva dal principato di Ngoe Yan sulle rive del fiume Mekong, oggi Chiang Saen, egli prima conquisto’ il regno Mon di Hariphunchai, l'odierna Lamphun, poi fondo' la nuova citta'. Tracce degli originali bastioni in terra risalenti a questo periodo possono essere visti oggi in Kamphaeng Din Road. Re Meng Rai consulto' anche i suoi amici, il re Ramkhamhaeng di Sukhothai e il Re Ngam Muang di Phayao prima di scegliere il luogo in cui doveva essere fondata la capitale del Regno Lanna. Essi scelsero la fertile pianura che si trova fra la montagna Doi Inthanon e le sponde del fiume Ping. La zona si trovava anche fra la Birmania e le aree di influenza siamese e cosi’ la citta’ fu distrutta piu’ volte. Le cadenti mura della citta’, costruite in mattoni rossi sono oggi le mute testimoni di questo passato.

martedì 14 giugno 2011

Parchi nazionali del Nord.

I parchi nazionali del Nord Thailandia sono frizzanti, freschi ritiri montuosi, un mondo lontano dal caldo tropicale che regna a altitudini piu’ basse. I migliori sono facilmente accessibili da Chiang Mai e il migliore di tutti e’ sen’altro Doi Inthanon, solo 58 km. a sudovest di Chiang Mai, sulla strada per Mae Sariang. Il parco fu creato per proteggere quattro dei principali affluenti del Ping e la montagna piu’ alta di Thailandia, un massiccio in granito, che prende il nome dall’ultimo principe regnante in Chiang Mai, e cje si eleva fino a 2565 mt. con i fiumi e le montagne, Doi Inthanon offre una vasta regione di foresta montana sempreverde, acri di fiori selvatici in primavera, diverse impressionanti cascate, grandi panorami dalla cima e una vasta gamma di vita selvatica.
Essendo la montagna piu’ alta della Thailandia Doi Inthanon è il solo posto nel paese dove in dense foreste crescano castagni, querce e magnolie, vegetazioni che sono associate a climi temperati. La varieta’ della flora si estende a piante che prosperano in climi freschi, umidi su montagne piene di nebbia, come le epifite, i licheni, il muschio, le orchidee.
Quest’area protetta e’ anche ricca di uccelli che comprendono blue winged minlas, gren cochoas, red headed trogons e green tailed sunbirds, che si riuniscono sulla sommita’ di una pakude muschiosa. La sola esistente in Thailandia. 400 specie di uccelli fanno il loro nido in questo parco.
Il parco e’ anche casa del machaco dell’Assam, di scimmie e gibboni e di specie in via di estinzione come l’orso nero asiatico e il toporagno Szechuan.
Dopo aver passato la porta del parco, alla base della lunga stasda che porta alla cima, i visitatori incontrano la cascata Mae Klang e poi la spettacolare cascata Vachiratarn, sul fiu,me Mae Klang, che ha una caduta di 50 metri. la strada continua su per la montagna seguendo il corso del fiume, si viaggia attraverso foreste di piante decidue e sempreverdi fino a raggiungere la cascata Sriphum, a mezza strada. Da questa cascata la strada continua passando parecchi villaggi di Karen e Hmong, dove gli abitanti gestiscono fattorie sperimentali, fino a raggiungere la cima. Il panorama e’ spettacolare.
Cica 3 km. dalla cima si trova Phra Mahathat Namphamethanidon, costruto per commemorare il 60◦ compleanno del re. I due chedi in marmo hanno rilievi in terracotta.
Il parco nazionale di Doi Suthep – Doi Pui copre un’area di 261 lmq. Comprende due alte montagne da cui prende il nome Doi Suthep, 1685 mt., e Doi Pui, 1676 mt.
Facilmente accessibile e solo 16 km. dalla capitale storica, Doi Pui e’ coperta da foreste che include piante decidue e sempreverdi, con alcune semi-sempreverdi che nascono vicino alle vbie d’acqua a piu’ basse altitudini. Il parco supporta una notevole flora con piu’ di 2,000 specie di piante fluorescienti, alcune delle quali sono uniche del parco.
Fra la fauna ci sono piccoli mammiferi, alcune delle piu’ grandi formiche del mondo e un prolferare di uccelli esotici, fra cui gazze blu e la mutevole falco aquila....
Il parco e’ ben organizzato e offre sistemazioni in dormitori e bungalow e ha molti percorsi da fare in bicicletta, compreso uno che passa attraverso villaggi di Hmong e arriva fino alla cima di Doi Pui. Una funicolare porta al wat sulla cima di Doi Suthep.

Chat Trakan.
Si estende in: Phitsanulok. Attrattive: Namtok Chat Trakan, tunnel Pha Lek. Per arrivare: prendere ka Phitsanulok – Lomsak Highway fino al km. 67-68, poi prendere la Highway 2013 e andare dritti per 29 km., girare a sinistra a Amphoe Nakhon Thai, continuando per 38 km., girare a immettendosi sulla Hifghway 1237, per 10 km. Distanza da Bangkok: 560 km.

Chae Son.
Si estende in: Lampang. Attrattive: sorgenti calde, Namtok Chae Som. Per arrivare: Highway 1035 per 38 km., poi girare a sinistra in Amphoe Chae Hom per 17 Km. Distanza da Bangkok: 674 km.

Doi Inthanon.
Si estende in: Chiang Mai. Attrattive: cascate, Tham Brichinda, progetti reali. Per arrivare: prendere la Chiang Mai – Hot Rd., per 58 km., girare a sinistra e proseguire per 9 km. Distanza da Bangkok: 767 km.

Doi Suthep – Pui.
Si estende in: Chiang Mai. Attrattive: cascate, Phra That Doi Suthep, villaggi di tribu’ delle montagne. Per arrivare: da Chiang Mai lungo la strada Huai Kaeo – Chiang Mai University – Chiang Mai zoo, per Doi Suthep circa 5 km. Distanza da Bangkok: 700 km.

Doi Khuntan.
Si estende in: Lamphun e Lampang. Attrattive: foreste di pini, cascate. Per arrivare: prendere il treno Bangkok – Lampang e scendere alla stazione di Doi Kun Tan, poi camminare sulla collina per circa 1.3 km. Distanza da Bangkok: 683 km.

Doi Luang.
Si estende in: Chiang Rai. Attrattive: Namtok Wang, Namtok Pu Chang. Per arrivare: prendere la Lampang – Chae Hom – Wang Nua e continuare per altri 26 km. fa Amphoe Wang Nua. Distanza da Bangkok: 725 km. 

Khlong Lan.
Si estende in: Kamphaeng Phet. Attrattive: Namtok Khlong Lan, Namtok Khlong Nam Lai, Kaeng Ko Ro Roi. Per arrivare: al km. 346, sulla Highway n. 1, circa 10 km prima di raggiungere Kamphaeng Phet girare a sinistra e immettersi sulla Khlong Mae Lai – Umphang Rd., continuare per 45 km., verso il mercato di Khlong Lan, poi girare a destra per il parco nazionale, 4 km. Distanza da Bangkok: 394 km.

Khlong Wang Kao.
Si estende in: Kamphaeng Phet. Attrattive: Namtol Wang Kao, Namtok Huai Tao Dam. Per arrivare: guidare lungo la Phahonyothin Rd., sulla rotta Kamphaeng Phet – Tak, poi girare a sinistra sulla Ban Wang Kao – Ban Lo Kho, highway 410, per altri 29 km. Distanza da Bangkok: 410 km.

Lansang.
Si estende in: Tak Attrattive: Namtok Lamsang, Namtok Pha Ngoen. Per arrivare: prebdere la Highway n. 1, Asia Rd., passando Nakhon Sawan, 7 km. prima di raggiungere Tak, girare a sinistra sulla Highway n. 195, al km 12 girare ancora a sinistra, 3 km. Distanza da Bangkok: 430 km.

Mae Yom.
Si estende in: Phrae e Lampang. Attrattive: Kaeng Sua Ten, foreste di teak, lago Lom Dong.
Per arrivare: da Phrae andare a nord lungo la Highway n. 101, girare a sinistra, sulla Highway n. 103 a A n. 103 a Amphoe Rong Kwang, continuare per 26 km., poi prendere la Song Ngao per altri 20 km. Distanza da Bangkok: 621 km. 

Mae Ping.
Si estende in: Lamphung, Tak e Chiang Mai. Attrattive: kago, Namtok Ko Luang. Per arrivare: Da Amphoe Li, Lamphung, prendere la Li – Ko Rd., highway 1087, per 20 km. Distanza da Bangkok: 555 km.

Mae Wong.
Si estende in: Kampaheng Phet e Nakhon Sawan. Attrattive: Namtok Mae Krasa, Namtok Mae Ki Mae Wong.Per arrivare: da Kamphaeng Phet prendere la Kamphaeng Phet – Khlong Lan Rd., Nakhon Sawan-Latyao, per 65 km. Da Nakhon Sawan prendere la Highway n. 1072, Nakhon Sawan-Latyao, poi girare sulla Highway n. 1117, Khlong Lan-Umphang, al km. 65. Distanza da Bangkok: 425 km.

Namtok Mae Surin.
Si estende in: Mae Hong Son. Attrattive: Namtok Mae Surin, Doi Mae U-Kho.
Per arrivare: da Mae Hong Song andare a sud, lungo la Highway n, 108, verso Amphoe Khun Yuam, proseguire per 30 km. Distanza da Bangkok: 904 km.

Nam Nao.
Si estende in: Phetchabun. Attrattive: pinete, Namtok Heo Sai. Per arrivare: Prendere la Phetchabun – Lomsak, highway n. 21, e girare sulla Lomsak – Chumpae Rd., 50 km. Distanza da Bangkok: 440 km.

Ob Luang.
Si estende in: Chiang Mai. Attrattive: gola Ob Luang, canale Mae Cham, Doi Pha Chang. Per arrivare: da Chiang Mai prendere la Highway n. 108, Chiang Mai – Hot Mae Sarieng Rd., per 110 km. Distanza da Bangkok: 810 km.

Phu Hin Rong Kla.
Si estende in: Phitsanulok. Attrattive: foresta sempreverde, cascate, vasta pianura di rocce incrinate distribuite tutt’intorno. Per arrivare: prendere la Phitsanulok – Lomsak Highway, highway n, 12, circa al km. 68 girare a sinistra, a Ban Yang, e proseguire per altri 24 km. poi girare a destra prendendo una strada elevata, proseguire per altri 31 km. Distanza da Bangkok: 450 km. 

Ramkamhaeng.
Si estende in: Sukhothai. Attrattive: Namtok Sai Rung. Per arrivare: prendere la Highway n. 101 e giarare verso il parco nazionale al km. 414, 16 ulteriori km. Distanza da Bangkok: 430 km.

Si Satchanalai.
Si estende in: Sukhothai. Attrattive: namtok Tat Dao, Namtok Tat Duan, Per arrivare: da Sukhothai prendere la Sawan – Khalok Si Satchanali Rd. per 68 km., poi prendere la Si Satchanali – Ban Kaeng – Huai Youk Rd. per circa 41 km., prima di raggiungere il Ban Huai Yuok girare per il parco nazionale, 2 km. Distanza da Bangkok: 538 km.

Si Lanna.
Si estende in: Chiang Mai. Attrattive: riserva idrica, Namtok Mon Hin Lai. Per arrivare: prendere la Chiang Mai – Phrao Rd., highway 1001, per km. 79, poi fermarsi all’ufficio alla riserva idrica di Mae Tang. Distanza da Bangkok: 775 km.

Thung Salaeng Luang.
Si estende in: Phitsanulok e Petchabun. Attrattive: campi, pinete, Namtok Kaeng Sopha.
Per arrivare: da Phitsanulok prendere la Phitsanulok – Lomsak Highway per 80 km. Distanza da Bangkok: 452 km., da Phetchabun 50 km.

Taksin Maharat.
Si estende in: Tak. Attrattive: Ton Krabak Yai . Per arrivare: lungo la Tak – Mae Sot Highway, al km. 25-26, circa 32 km., poi girare a destra per 2 ulteriori km. Distanza da Bangkok: 460 km.

Wiang Kosai.
Si estende su: Phrae e Lampang. Attrattive: Namtok Mae Koeng, Mae Jok Hot.
Per arrivare: da Phrae andare a sud, lungo la Highway n. 101, passare Amphoe Den Chai, proseguire per 10 km., poi girare a destra per ulteriori 13 km.


giovedì 3 febbraio 2011

Thailandia: il sud.

Questa regione si estende verso sud partendo da circa 11 ° 40 di latitudine nord. La regione e’ compresa nella penisola del Sud o Malese, con il Mar delle Andamane a Ovest e il Golfo del Siam a est. La larghezza varia da circa 50 km a 220 km, la sua area e’ di 70.713 km². E delimitata a nord dall’istmo di Kra, che e’ la parte piu’ stretta della penisola. Un terreno ondulato e montuoso e l'assenza di grandi fiumi sono caratteristiche evidenti del sud. E’ una regione montuosa. Nel centro della penisola corrono diverse catene montuose, con la montagna più alta che è la Khao Luang (1835 m), nella provincia di Nakhon Si Thammarat. Inoltre partendo dall’Istmo di Kra fino all’isola di Phuket si estende la catena di Phuket, che e’ collegata alla catena montuosa del Tanao Si, piu’ a nord. Quasi parallela alla catena di Phuket, ma 100 km a est, si trova la catena montuosa del Nakhon Si Thammarat o catena del Banthat, che trova i suoi inizi nelle isole di Samui, Ko Pha Ngan, e Ko Tao a Surat Thani e termina al confine con la Malaysia presso l'arcipelago Ru Ta Ko Tao. Il confine con la Malesia e’ formato dalla catena del Sankalakhiri, qualche volta suddivisa nelle catene montuose del Pattani, Songkhla e Taluban. Al confine con la Malaysia ha inizio la catena Titiwangsa
Il piu’ grande fiume e’ il Tapi che scorre in Surat Thani, che insieme con il Phum Duang, nella stessa provincia forma un’area di circa 8,000 km², piu’ del 10% dell’area del Sud Thailandia. Fiumi piu’ piccoli sono il Pattani, il Saiburi, il Krabi e il Trang.
Il lago naturale piu’ grande del sud e’ il Songkhla, 1.040 km ², il piu’ grande lago artificiale e’ il Lan Chiao, formato dalla diga Ratchaprapha, misura 165 km ² e si trova nel parco nazionale di Khao Sok, nella provincia di Surat Thani.
Sull’uno e sull’altro versante il mare ospita decine isole di origine vulcanica, la piu’ grande delle quali e’ Phuket, con i suoi 560 kmq. di superficie. Tutte queste isole sono caratterizzate da lunghe spiagge di sabbia e fitti palmeti.
Le due coste dalle due parti della penisola sono completamente differenti, la parte orientale ha litorali piu’ ripidi mentre sul lato est sono le pianure fluviali a dominare. La costa ovest fu creata dall’affondamento del terreno e dalla creazione delle isole Andamane. Le coste a est furono create dallo slittamento di sedimenti portati dai fiumi.
Queste coste presentano formazioni di rocce carsiche che si gettano a picco nell’acqua e che hanno dato origine a faraglioni di incredibile forma, su cui si arrampica la vegetazione offrendo scenari irripetibili altrove. Il piu’ famoso di questi si trova nella baia di Phang Nga, e vi fu girato un film della serie James Bond, “L’uomo dalla pistola d’oro”, con Sean Connery. Oltre a questo ci sono anche grotte marine, spiagge selvaggie di sabbia bianca e barriere coralline.
Le piogge sono meno stagionali che nella Thailandia continentale, le precipitazioni annue sono sopra i 2000 mm, per molte delle aree ed eccedono i 3000 in alcune parti.
La foresta pluviale e’ il tipo di vegetazione adatto alla penisola e precedentemente copriva buona parte dell’intera area, oggi la pianura ne e’ stata completamente spogliata per dedicare il terreno all’agricoltura e cio’ che ne rimane si trova su ripidi pendii. Le foreste di mangrovie sono un importante ambiente della penisola, le piu’ estese si trovano sulla costa ovest. Fondali di erbe e distese fangose si trovano in associazione con queste foreste.
Queste differenze geografiche determinano le caratteristiche degli insediamenti, sulla costa ovest ci sono porti per barche e su quella est l’agricoltura. Le popolazioni della penisola dell’antico mondo percorrevano il mare, con navi, per commerciare. Le due coste sono anche biologicamente molto diverse e certe localita’ sono casa di milioni di uccelli migratori.
La sua economia si basa anche qui sulla coltivazione del riso per la sussistenza e la produzione di gomma per l'industria, altre fonti di reddito sono le piantagioni di cocco, di stagno, e il turismo, che è particolarmente lucrativo sull'isola di Phuket e in quella di Kho Samui.
La barriera di montagne a nord e a sud e l’impenetrabile foresta tropicale hanno causato in un primo tempo l'isolamento e separato lo sviluppo politico della regione dal resto della Thailandia. Mentre l’accesso internazionale attraverso il Mar delle Andamane e il Golfo di Thailandia hanno fatto del sud un crocevia per due religioni il Buddismo Theravada, centrato a Nakhon Si Thammarat, e l'Islam, in particolare l'ex regno Pattani, al confine con la Malaysia, permettendo inoltre l’indianizzazione della Thailandia.
La regione comprende 14 provincie: Chumphon, Krabi, Nakhon Si Thammarat, Narathiwat, Pattani, Phang Nga, Phatthalung, Phuket, Ranong, Satun, Songkhla, Surat Thani, Trang, Yala. 



Thailandia: il nord.

Il nord e’ costituito dall’area compresa fra l’altopiano Shan e il fiume Salween a occidente e il fiume Mekong e il Laos a oriente. La sua area totale e’ di 169,000 km², di cui lo 0.6% sono coperti da acque. I confini odierni non rispecchiano quelli geografici, ne’ tantomeno quelli culturali, bensi’ sono il risultato di una serie di trattati con inglesi e francesi alla fine dell’Ottocento e rivisti dopo la II guerra mondiale. Cio’ ha portato a significative differenze nei punti di vista con il Myanmar, il che crea controversie per quanto riguarda i diritti minerari, la pesca e la migrazione di etnie ribelli del Myanmar.
Il sistema orografico si e’ formato nel Primario, blocchi granitici del Secondario compaiono in zone isolate, come Doi Kun Tan, Doi Suthep.
Le catene montagnose che la percorrono e si estendono in direzione sud sono propaggini del sistema himalayano, ma risultano di dimensioni piu’ modeste delle catene indiane, cinesi e birmane. La loro altitudine media e’ 1300 metri. In Thailandia le cime superano di rado i 2000 metri, il record di altitudine spetta al Doi Inthanon, a ovest di Chiang Mai, con 2590 metri.
Queste montagne sono caratterizzate da valli strette formate da fiumi e da terre sollevate che circondano la pianura centrale.
Numerosi sono i fiumi che attraversano queste montagne, scendendo da nord a sud: il Ping - 590 km., il Wang - 335 km., lo Yom – 555 km., il Nan – 627 km., il grande Mekong, che per decenni e’ stato privato del suo ruolo di importante via di comunicazione e oggi grazie a un comunismo dal volto piu’ umano in Indocina, sta riacquistando il suo ruolo. I fiumi di questa regione sono soprattutto quelli che danno origine al Chao Phraya, il principale corso d’acqua thailandese e che scorrono lungo le vallate del nord, riunendosi presso Nakhon Sawam. A est si snoda il corso degli affluenti del Mekong, e a ovest quelli del Salween
L’azione erosiva dei fiumi ha segnato la regione con profonde vallate che trovano la loro origine in faglie, corrugamenti, sollevamenti. Queste valli alluvionali venivano impiegate per la cultura intensiva ben prima che i thai arrivassero dallo Yunnan. Quando arrivarono i thai, che non amano insediarsi sulle montagne, dato che sono coltivatori di pianura, queste valli rappresentarono le uniche aree accettabili. Solo fino a relativamente poco tempo fa i caratteri distintivi delle montagne risiedevano nella scarsita’ di abitanti e in un fitto manto di foresta che le avvolgeva.
Foreste di alberi decidui dominano le basse altitudini, mentre il clima delle montagne piu’ alte, sopra gli 800 metri permette di avere foreste di montagna di sempreverdi, qualche volta chiamate anche foreste sempreverdi di collina. Alberi di pini nativi sono anche abbastanza estesi. Entrambe le aree, sia quella delle foreste delle basse terre sia quella delle foreste piu’ alte sono state fortemente spogliate e molte hanno avuto grossi problemi, le foreste che qui si trovavano, in abbondanza, comprendevano alberi che fornivano legni pregiati come il teak e altri legni duri, economicamente importanti, che una volta dominavano nel nord e in parte il nordest. Tradizionalmente le caratteristiche descritte rendono possibili diversi tipi di agricoltura compresa la coltivazione del riso nelle valli e agricoltura itinerante sulle terre piu’ alte. Durante i mesi invernali la temperatura e’ abbastanza fresca da permettere la coltivazione di lychees e fragole.
Solo agli inizi del Novecento le montagne hanno visto un flusso migratorio dalla Birmania e dalla Cina: le famose tribu’ delle montagne.
Completamente indipendente dal regno del Siam, fino agli inizi del XX secolo, il Lan Na possiede cultura, lingua e tradizioni alquanto differenti dal resto del paese. Questo e’ senz’altro uno dei motivi per cui la regione e’ al primo posto nelle preferenze del turismo straniero. Quelli che decenni fa erano sonnolenti paesi si sono risvegliati di colpo e oggi offrono alberghi grandi e piccoli, ristoranti che presentano tutte le cucine, agenzie di viaggi ed escursioni, nightclub e discoteche e cosi’ via fino ad arrivare a coprire tutto cio’ che un turista puo’ desiderare.
Il governo thailandese definisce il Nord come consistente di due parti:
● La parte Superiore Nord della Thailandia che occupa 84,000 kmq. e che comprende 8 provincie: Chiang Mai, Chiang Rai, Phayao, Nan, Lampang, Lamphun, Phrae e Mae Hon Son. , aree una volta comprese nei principati Lan Na.
Una chiara differenza fra le due zone e’ la topografia. La parte superiore e’ caratterizzata da lunghe valli che generalmente corrono da nord a sud. Approssimativante il 72% dell’area e formata da montagne, il 21% da terre alte e l’8% da basse terre. Queste basse terre sono coltivate dai thai per produrre riso. Le pratiche agricole delle tribu’ delle montagne sono dettate dalla topografia. Quattro grossi tributari del fiume Chao Phraya partono in quattro valli di questa zona. Chiang Mai e Lamphun sono costruite sul fiume Ping, Lampang e’ sul fiume Wang, Phrae e’ sullo Yom e Nan e’ sul fiume Nan. Le due estensioni montuose dell’alto nord: la catena del Thanon Thang Chai a ovest e quella del Petchabun a est attraggono un gran numero di tribu’ delle colline Le storie di queste valle sono fatte di successive invasioni, di imperi differenti, di differenti culture, di unioni fra gruppi etnici, di isolamento e di guerre.
● La parte Inferiore Nord della Thailandia, che occupa 86,000 kmq., comprende 9 provincie: Kamphaeng Phet, Tak, Sukhothai, Uttararid, Uthai Thani, Nakhon Sawan, Pichit, Phitsanulok e Phetchabun. L’area era una volta compresa nel regno di Sukhothai e piu’ tardi rappresento’ la parte nord dei regni di Ayutthaya, Thonburi e Bangkok.
Il Nord inferiore ha il 45% della propria terra alta meno di 150 mt. slm. La topografia e’ molto simile a quella della Thailandia Centrale. Queste differenze geografiche si riflettono a livello di etnie e differenze sociali e culturali.


Thailandia: la terra.

La Thailandia si trova nel Sudest asiatico e ha come confini: il Myanmar (nome precedente Birmania) e il Laos a nord, la Cambogia e il Laos a est, a sud il Golfo di Thailandia e la Malesia, a ovest il Mar delle Andamane e l’estrema punta della Birmania. Per quanto riguarda i confini marittimi a sudest troviamo il Vietnam nel Golfo di Thailandia e a sudovest l’Indonesia e l’India nel Mar delle Andamane.
L’area di questa nazione, 513,000 km², ci dice che ci troviamo nel 50◦ paese piu’ grande al mondo, che con la sua popolazione, circa 64 milioni di persone, e’ al 21◦ posto.
La citta’ piu’ grande e’ Bangkok, la capitale, essa e' il centro politico, commerciale, industriale e culturale della nazione.
Questo paese e’ oggi un regno, guidato da una monarchia costituzionale, con a capo Bhumibol Adulyadej o Rama IX, come e’ anche chiamato (erroneamente, oggi si puo accettare cio’ solo col significato che e’ il IX re della dinastia Chakri). Ricopre la carica dal 1946, il che gli assicura due primati: e’ il piu’ longevo capo di stato in carica e il monarca che ha regnato piu’ a lungo in tutta la storia thai.
Circa il 75% della popolazione e’ di etnia thai, il 14% e’ cinese, (ma attenzione, attraverso incroci vari e’ difficile trovare un thai che non abbia nelle vene un po’ di sangue cinese e questo vale anche per Sua Maesta’), un 3% e’ rappresentato dall’etnia malese. La rimanente parte della popolazione appartiene a gruppi minoritari, di cui fanno parte i Khmers, i Mon e varie tribu’ delle colline. Anche la Thailandia, essendo la nazione piu’ ricca dell’area, soffre dello stesso problema di cui soffre l’Italia: l’immigrazione illegale. Grazie alle sue bellezze, principalmente le splendide spiagge, il paese attrae, pero’, un buon numero di immigrati benestanti anche dai paesi piu’ sviluppati.
La sua religione principale e’ il buddismo, ma ci troviamo in un paese tollerante, questo fino al punto che il sovrano e’ un devoto buddista ma anche il difensore di tutte le religioni.
La lingua ufficiale e’ il thai.
La Thailandia ha avuto una forte crescita economica fra il 1985 e ’95 ed e’ oggi un paese industrializzato con il turismo e le esportazioni che contribuiscono in modo significativo all’economia.
E’ un paese ricco e vario formato da foreste montuose, profonde valli, tagliate dallo scorrere di rapidi fiumi. Patchwork di aree coltivate, alimentate da ricchi corsi d’acqua, dense foreste pluviali, comprende zone di arida terra maledetta, zone di terra debole e condizioni climatiche enigmatiche.
Il rigoglioso bacino centrale e’ il paniere della Thailandia. quest’area densamente popolata ha circa un terzo della popolazione del paese. Attraverso essa scorre il tranquillo fiume Chao Phraya o Mae Nam, Madre delle Acque, che corre a sud dalla confluenza dei fiumi Ping, Yom e Nan nella citta’ di Nakhon Sawan, attraversando Bangkok, per gettarsi nel Golfo di Thailandia. Innumerevoli campi di riso, in questa fertile pianura centrale, sono tagliati da un labirinto di canali e producono anche piu’ di tre raccolti all’anno. Grandi barche da riso usano questi canali per trasportare i raccolti giu’ a Bangkok, dove viene distribuito alle altri parti del paese od esportato. Queste condizioni geografiche hanno reso il centro della Thailandia fulcro della civilizzazione thai per oltre 500 anni, anni che hanno visto l’avvicendarsi di quattro capitali: Sukhothai, Ayutthaya, Thonburi e Bangkok..
Sopra le pianure centrali e’ la zona montuosa del nord, qui si trovano la cima piu’ alta del paese, il Doi Inthanon, 2565 mt. e fiumi come il Mekong, il Nan, Ko Yom e il Ping, pieni di spettacolari cascate per cui la regione e’ nota. Molte grotte raggiungono la parte piu’ profonda di montagne di roccia calcarea. Piogge varie e terreno rugoso non permettono qui la coltivazione del riso e cosi si coltivano frutti che richiedono climi temperati come arance, mele, o verdure come i pomodori. Il nord era una volta pieno di foreste con teak e altri alberi pregiati ma i tagli dei boscaioli, e l’agricoltura del taglia e incendia hanno distrutto vaste aree. Il taglio e’ stato bandito nel 1989 e molti parchi nazionali sono stati creati. Ma i tagli continuano illegalmente, spesso con la complicita’ di ufficiali corrotti, specie nei parchi nazionali. Questo rimane uno dei piu’ gravi problemi ambientali di questo paese. Si stima che 80 anni fa le foreste coprivano il 70% della Thailandia oggi diventato un magro 15%.
L’arida regione del nordest, anche conosciuta come Isan, si estende per 170,000 km². la sua caratteristica principale e’ l’altipiano di Khorat, alto 200 mt., che raggiunge a nord il fiume Mekong, formando la maggior parte del confine con il Laos e a sud la catena montuosa del Dongrek sul confine con la Cambogia. E’ una terra arida, spesso soggetta a siccita’ e inondazioni, adatta per prodotti forti come la tapioca o il cotone e per alberi di gelso di cui si nutre il baco da seta.
Sotto la Penisola Malese, molta della foresta pluviale tropicale che una volta riempiva la regione e’ andata persa con l’ampiarsi delle piantagioni di gomma e di noci di cocco, oltreche’ come successo al Nord per il taglio dei alberi. Ma qualche sacca rimane, specie nelle montagne all’interno dei parchi nazionali, che formano la spina dorsale della penisola. La piu’ appariscente caratteristica del sud, tuttavia, sono le gigantesche formazioni di roccia calcarea che si trovano nel mar delle Andamane, le piu’ belle si trovano nelle provincie di Phangna e Kabri. Sulla costa est lo scenario e’ piu’ pacato con mangrovie ricche di vita selvatica. Da entrambe le parti della penisola sono molte le isole fuori dalla costa, alcune popolari localita’ turistiche, alcune intatte gemme di foresta pluviale, piante di noci di cocco, bianche spiagge scintillanti, vita marina e colorati coralli.
Nel complesso si puo’ dire che le principali caratteristiche del territorio thailandese sono le montagne, una pianura centrale e un altopiano. Le montagne coprono la maggior parte del nord e si estendono giu’ fino all’Isto di Kra e alla penisola malese. La pianura centrale e’ un’area bassa solcata dal fiume Chao Phraya e dai suoi tributari. Il Chao Phraya e’ il principale fiume del paese ed ha il suo delta nella Baia di Bangkok. Questo fiume attraversa circa 1/3 del territorio nazionale. Nel nordest si trova l’altopiano di Khorat, una regione di tonde colline e laghi, che si riversano nel Mekhong attraverso il fiume Mun. Il sistema del Mekhong finisce nel Mare del Sud Cinese e comprende una serie di canali e dighe. Insieme i sistemi del Chao Phraya e del Mekhong sostengono l’economia agricola thailandese sia sostenendo le coltivazioni di riso, sia servendo come vie d’acqua per il trasporto di beni e persone. In contrasto le caratteristiche distintive della penisola thailandese sono le lunghe coste, le isole e le paludi di mangrovie.
Il Concilio di Ricerca Nazionale divide la Thailandia in sei regioni geografiche che si distinguono chiaramente per le caratteristiche naturali che comprendono la forma del terreno e il drenaggio, nonche’ le caratteristiche culturali umane e che sono: la regione nord, la nord est, la ovest, la est e il sud. Nonostante questo non e’ detto che non possiate trovare altre divisioni, cosi’ ad esempio non e’ affatto rara la classificazione in quattro regioni, in un’altra classificazione Bangkok, che nella divisione di cui sopra e’ considerata parte della regione centrale, essendo la piu’ grande area metropolitana e la capitale viene considerata una settima regione. Comunque il sistema delle sei regioni e’ quello piu’ comunemente usato negli studi geografici. In questo sistema ciascuna delle sei regioni differisce profondamente dalle altre per quanto riguarda la popolazione, le risorse base, le caratteristiche naturali e il livello di socialita’ e di sviluppo economico.


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