Ovunque andiate... che i vostri piedi non inciampino, che le vostre braccia non si indeboliscano e che le vostre parole siano veritiere. Allora le vostre speranze saranno esaudite e le vostre iniziative avranno successo (Fabio, da una Preghiera tribale del nord Thailandia).

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mercoledì 19 aprile 2017

Thailandia-Krabi: Ufficiale del Parco Nazionale di Phi Phi accusato di frode per la rivendita di biglietti usati

Un funzionario del parco al Parco Nazionale delle Isole Phi Phi è accusato di frode per rivendita e appropriazione di biglietti già utilizzati per l’accesso al parco da parte di turisti.
Il responsabile della sicurezza del parco, Theerayut Boonlert, dovrà affrontare l’accusa presentatagli dalla polizia di Ao Nang dopo la testimonianza del proprietario di una barca che ha visto il funzionario del parco vendere biglietti usati a quattro visitatori farang per la somma di 400 baht (11 euro circa)  ciascuno.

venerdì 11 novembre 2016

Isola di Ko Tarutao.

L’isola di Ko Tarutao è la più grande isola del parco nazionale marino di Tarutao che si trova nella provincia di Satun in Thailandia, circa 30 km ad ovest al largo della città costiera. Vicino al confine con la Malaysia.
L'isola è di 26 km di lunghezza e 11 kmdi larghezza. Si tratta di una delle isole più incontaminate nel mare delle Andamane e in tutta la Thailandia. Questa è una delle isole più selvagge del Paese.
La parola Tarutao è malese significa "vecchio, misterioso, primitivo." I 150 km quadrati,  con montagne che raggiungono oltre i 500 metri, suscitano effettivamente un senso primordiale di soggezione. Non c'è da meravigliarsi che la Thailandia, una volta relegava banditi e criminali qui, e che lo show televisivo, Survivor, ha scelto quest’isola come uno dei suoi luoghi delle riprese.

martedì 27 settembre 2016

“007, l'uomo dalla pistola d'oro” e Khao Phing Kan.


Khao Phing Kan o Ko Khao Phing Kan è un isola in Thailandia, nella Baia di Phang Nga, a nord est di Phuket. Nonostante appartenga come territorio alla provincia di Phang Nga la maggior parte dei turisti che visitano James Bond Island provengono da Phuket. La vendita del pacchetto turistico di James Bond Island è quasi onnipresente nelle agenzie di viaggi nelle zone turistiche di Phuket e rimane una delle principali cose da fare quando si visita la Thailandia.
Le isole sono torri di calcare carsico e sono una parte del parco nazionale di Ao Phang Nga.
Circa 40 metri dalle sponde del Khao Phing Kan si trova un isolotto di 20 metri di altezza chiamato Ko Tapu.
Dal 1974, quando sono stati fimati nel film di James  Bond L'uomo dalla pistola d'oro, Khao Phing Kan e Ko Tapu sono state chiamate isole di James Bond.
Naturalmente il film è pura finzione, cosi mentre l’isola esiste realmente non solo non c'è un hotel sull'isola, ma non c'è nemmeno un posto dove Scaramanga avrebbe potuto realizzare il suo impressionante piano, dove intappolare e uccidere  James Bond.
L'isola non solo non è abbastanza grande per ospitare un tale edificio e tutti gli interni del film sono stati girati presso i Pinewood Studios nel Regno Unito, con gli esterni realizzati in Thailandia..
In realtà gli unici edifici che esistono sull’isola sono le baracche di souvenir e un blocco di servizi igienici in cemento.
Ciò significa che gli alberghi più vicini sono tutti da una o più ore di distanza a Phuket, Phang Nga, Krabi e Khao Lak.

sabato 20 agosto 2016

Ko Rang (Trat)


Ko Rang è un'isola nella parte sud-occidentale dell'arcipelago di Ko Chang sul bordo sud-orientale del Golfo di Thailandia.
L'isola sorge fuori di 60 mt di acqua nella maggior parte dei luoghi e ha poche spiagge.
L'angolo sud-orientale dell 'isola offre un ancoraggio ragionevole e la Guardia Costiera Thai ha implementato diverse boe di ormeggio in questa zona per barche da immersione.
C'è un piccolo santuario buddista sulla spiaggia ornato con sculture falliche simbollo della fertilità.

domenica 7 agosto 2016

Ko Mak (Trat)

Ko Mak è una piccola isola della provincia di Trat, Thailandia. L'isola prende il nome dalla noce Areca.
Koh Mak è una bellissima isola tropicale, con sabbia bianca e limpide acque chiare. E' il luogo ideale per una vacanza rilassante. Si trova nel Parco Nazionale Marino orientale ed è la più grande isola di proprietà privata del Paese.
E’ appena a sud di Ko Chang, ma sono due mondi lontani l’uno dall’altro, Ko Chiang ha subito un pesante sviluppo edilizio, mentre, anche se a pochi chilometri, Ko Mak rapprenta un gioiello trascurato nella corona delle isole thailandesi.

martedì 22 febbraio 2011

La barriera corallina.

La barriera corallina che circonda le isole della penisola thailandese e’ formata da una moltitudine di piccoli organismi, i polipi, i cui scheletri calcarei ricoprono vastissime distese sottomarine.
La barriera cresce assai lentamente: occorrono piu’ di mille anni perche’ la sua altezza aumenti di un metro. Lo scheletro dei polipi morti serve da supporto a nuove generazioni. La grande varieta’ dei coralli conferisce bellezza alle barriere, che ospitano anche pesci multiformi.  
Il polipo, il costruttore delle barriere coralline, e’ un animaletto molle, che appartiene alla famiglia dei cnidari, vive per breve tempo allo stato libero, ben presto si fissa e secerne il proprio scheletro calcareo, dentro il quale si innicchia. Il polipo e’ munito di una bocca, circondata da tentacoli urticanti, che gli permettono di catturare il placton di cui si nutre.
Negli anfratti della barriera corallina si nasconde la murena che e’ un terribile predatore di pesci, fra questi pesci, che vivono nella barriera corallina, da ricordare:
● il Chetonde cocchiere il nome di cocchiere gli viene dal fatto che presenta lunghi filamenti, simili a fruste, sulla spina dorsale,
● il pesce chirurgo, originaria della regione indopacifica, questa specie e’ molto aggressiva.
● il pesce angelo imperatore, e’ fra i pesci della barriera corallina che dispongono dei piu’ vasti areali.
● il pesce balestra. E’ detto anche balestra Picasso, perche’ avrebbe potuto progettarlo il celebre pittore.
● il pesce pappagallo, specie gli esemplari giovani, sono difficilmente distinguibili uno dall’altro.
● il pesce pagliaccio a tre bande, vive in stretta associazione con gli anemoni di mare.
Una volta, vicino alla barriera corallina si trovava anche la tartaruga verde, ricercata per la sua carne, il carapace e le uova e’ stata decimata. In effetti il governo thailandese manca di una pianificazione delle infrastrutture idonee alla crescita del turismo e promuove le barriere coralline al turismo senza preoccuparsi della conservazione e senza avere le risorse necessarie per gestirle, i parchi nazionali, ad esempio dispongono di insufficienti risorse umane.
Le acque vicino alla costa della Thailandia, situate fra il 6◦ N e il 13◦ N, offrono buone condizioni per la crescita dei coralli in Thailandia le barriere coralline lungo il Golfo di Thailandia e il Mar delle Andamane coprono un’area di circa 12,000 km², questi sono distribuiti fra i 300 maggiori gruppi corallini della nazione, di questi solo 16 siti sono considerati parchi nazionali. Questi siti sono divisi in quattro aree, con differenti condizioni oceanografiche, esse sono: la parte interna del Golfo di Thailandia, nella zona di Chonburi, la costa est del Golfo di Thailandia, Rayong e Trad, la costa ovest del Golfo di Thailandia, Prachuap Khirikhan, Chumpon e Surat Thani, la costa del Mar delle Andamane, Krabi, Phang Nga, Phuket, Ranong, Satun e Trang. In effetti le barriere coralline in Thailandia sono barriere in formazione o comunita’ di coralli che vivono in strati piuttosto che composizioni calcaree.Ci sono tre diversi tipi di comunita’ di coralli nel Golfo di Thailandia: comunita’ di coralli, barriere coralline in via di sviluppo e barriere coralline giovani.
La parte interna del Golfo di Thailandia. Dato che ci sono quattro maggiori fiumi che si riversano in mare in questa zona essa e’ dominata da formazioni di mangrovie. Diverse isole qui hanno formazioni coralline, l’isola piu’ interna Koh Si Chang ha la piu’ interessante crescita di coralli, e’ nella forma di comunita’ di coralli piuttosto che di barriera. La specie dominante di corallo e’ la Porites lutea. Fra le varie comunita’ di coralli di questa zona e’ da ricordare il Diadema setosus, lungo con spine nere simili a uncini, si trova in gran numero. Da notare che le alghe coralline, un importante componente dello sviluppo delle barriere coralline, sono quasi assenti in questa zona. Andando piu’; giu’ nella parte est del golfo ci sono isole lungo la costa ovest, dopo Koh Si Chang c’e’ il gruppo di isole di Pattaya, la comunita’ di coralli di queste isole e’ stata danneggiata a causa del turismo. Le specie dominanti in quest’area sono la Pavona e la Porites lutea. A sud di Pattaya c’e’ l’area di Satthaheep, e’ un’area ristretta dalla Marina. I coralli di questa zona sono in buone condizioni perche’ la marina controlla le isole per un progetto di conservazione delle tartarughe che va avanti da molti anni. Scendendo a sud non si trovano isole.
La costa est del golfo. Siamo qui nella provincia di Rayong e al largo nel golfo esistono molte isole. Tutte queste isole avevano coralli in buone condizioni ma a causa della pesca con la dinamite e l’incremento del turismo oggi queste barrire coralline sono in pessime condizioni, alcune mancano completamente di coralli, come Ao Praw e Koh Samet. Proseguendo lungo la costa ad est troviamo Chantabury, qui la maggior parte della costa ha formazioni di mangrovie tuttavia dove non ci sono fiumi e vicino a piccole isole troviamo piccole formazioni. Da Rayong a Trat ci sono piccole isole con barriere coralline. Fino a poco tempo fa queste barriere erano in ottime condizione, oggi sono quasi del tutto danneggiate a causa della pesca con la dinamite. Anche la caccia i pesci per gli acquari o per il consumo fatte con l’uso di agenti tossici rientrano fra le cause di questo degrado. Negli ultimi anni certe barriere coralline, come quella di Koh Kradad, sono state completamente distrutte.
La costa ovest del Golfo. Le barriere di questa zona sono esposte ai cicloni. Circa il 20% dei maggiori gruppi corallini della Thailandia si trovano in questa zona. Chumphon e Surat Thani sono le sole due provincie in quest’area con maggiori gruppi corallini. Nella provincia di Phrachuap Khirikhan, nel nord di questa zona, ci sono alcune isole con barriere coralline da poco formate, queste isole sono santuari per gli uccelli, l’accesso e’ vietato, cosi’ anche i coralli sono protetti. La forma principale e’ l’Acropora. A Chumpon le barriere coralline sono meglio sviluppate nella parte est delle isole. Alcuni coralli tuttavia sono danneggiati per attivita’ illegali di pesca. Piu’ a sud da Surat Thani a Samui, da Pha Nga a Tao i coralli hanno subito severi danni a causa del turismo. Attivita’ di conservazione sono ora cominciate compreso l’uso di boe da ormeggio e campagne di sensibilizzazione.
Il Mar delle Andamane. Ci sono significative differenze climatiche e oceanografiche fra il Mar delle Andamane e il Golfo di Thailandia che influiscono sulle barriere coralline. Le barriere coralline del Mar delle Andamane sono soggette al ritmo semidiurno delle maree e sono esposte al monsone di sudovest da maggio a ottobre. Approssimativamente il 55% delle principali barriere coralline della Thailandia si trova in questo mare. All’;interno di questa regione ci sono significative differenze di specie, composizione e morfologia nelle barriere. Le condizioni delle barriere e la copertura del corallo tendono a variare con il grado di esposizione ai monsoni, la distanza dalla terraferma, le correnti e i sottostrati. Le barriere a frangia predominano, il gruppo delle Adang Rawi e’ il classico esempio. Ci sono anche alcune comunita’ di coralli dove questi crescono su rocce o in verticale su mura di granito. Non ci sono sostanziali sviluppi di barriere calcaree. E’ questo il caso delle isole Similan e del gruppo delle Koh Phi Phi. Le isole del gruppo di Surin sono considerate fra le piu’ estese, primitive e forse anche meglio sviluppate barriere coralline della Thailandia, altre barriere coralline di maggior significato ecologico comprendono Koh Kradan e Koh Ngai nella provincia di Trat e Koh Damhok, Damkwan e Yong nella provincia di Krabi. Nella parte nord di questa zona Surin e le isole Similan, che sono oggi parco nazionale sono diventato un luogo molto famoso per turisti e divers, cio’ anche se queste isole non possono essere visitate in tutti i periodi dell’anno a causa del mare fortemente mosso durante il periodo dei monsoni. Una parte di queste barriere e’ stata danneggiata dalle attivita’ dei turisti e le alghe sono in incremento. Le attivita’ di conservazione includono oggi l’installazione di boe di galleggiamento e la formulazione di piani di gestione per i parchi. Phuket una volta aveva buone barriere a frangia, oggi ci sono molte barriere coralline ma solo con una piccola copertura di coralli viventi. Il turismo in espansione sembra sia la maggior causa dei danni arrecati alla barriera corallina in questa provincia.
Le barriere coralline di questa zona hanno dovuto far i conti anche con lo tsunami ma incredibilmente gli esperti credono che il danno totale causato dallo tsunami sia abbastanza piccolo. In effetti molta della barriera corallina del Mar delle Andamane era gia’ stata danneggiata prima della tragedia del 26 dicembre 2003, come riportato sopra.


giovedì 3 febbraio 2011

Thailandia: il sud.

Questa regione si estende verso sud partendo da circa 11 ° 40 di latitudine nord. La regione e’ compresa nella penisola del Sud o Malese, con il Mar delle Andamane a Ovest e il Golfo del Siam a est. La larghezza varia da circa 50 km a 220 km, la sua area e’ di 70.713 km². E delimitata a nord dall’istmo di Kra, che e’ la parte piu’ stretta della penisola. Un terreno ondulato e montuoso e l'assenza di grandi fiumi sono caratteristiche evidenti del sud. E’ una regione montuosa. Nel centro della penisola corrono diverse catene montuose, con la montagna più alta che è la Khao Luang (1835 m), nella provincia di Nakhon Si Thammarat. Inoltre partendo dall’Istmo di Kra fino all’isola di Phuket si estende la catena di Phuket, che e’ collegata alla catena montuosa del Tanao Si, piu’ a nord. Quasi parallela alla catena di Phuket, ma 100 km a est, si trova la catena montuosa del Nakhon Si Thammarat o catena del Banthat, che trova i suoi inizi nelle isole di Samui, Ko Pha Ngan, e Ko Tao a Surat Thani e termina al confine con la Malaysia presso l'arcipelago Ru Ta Ko Tao. Il confine con la Malesia e’ formato dalla catena del Sankalakhiri, qualche volta suddivisa nelle catene montuose del Pattani, Songkhla e Taluban. Al confine con la Malaysia ha inizio la catena Titiwangsa
Il piu’ grande fiume e’ il Tapi che scorre in Surat Thani, che insieme con il Phum Duang, nella stessa provincia forma un’area di circa 8,000 km², piu’ del 10% dell’area del Sud Thailandia. Fiumi piu’ piccoli sono il Pattani, il Saiburi, il Krabi e il Trang.
Il lago naturale piu’ grande del sud e’ il Songkhla, 1.040 km ², il piu’ grande lago artificiale e’ il Lan Chiao, formato dalla diga Ratchaprapha, misura 165 km ² e si trova nel parco nazionale di Khao Sok, nella provincia di Surat Thani.
Sull’uno e sull’altro versante il mare ospita decine isole di origine vulcanica, la piu’ grande delle quali e’ Phuket, con i suoi 560 kmq. di superficie. Tutte queste isole sono caratterizzate da lunghe spiagge di sabbia e fitti palmeti.
Le due coste dalle due parti della penisola sono completamente differenti, la parte orientale ha litorali piu’ ripidi mentre sul lato est sono le pianure fluviali a dominare. La costa ovest fu creata dall’affondamento del terreno e dalla creazione delle isole Andamane. Le coste a est furono create dallo slittamento di sedimenti portati dai fiumi.
Queste coste presentano formazioni di rocce carsiche che si gettano a picco nell’acqua e che hanno dato origine a faraglioni di incredibile forma, su cui si arrampica la vegetazione offrendo scenari irripetibili altrove. Il piu’ famoso di questi si trova nella baia di Phang Nga, e vi fu girato un film della serie James Bond, “L’uomo dalla pistola d’oro”, con Sean Connery. Oltre a questo ci sono anche grotte marine, spiagge selvaggie di sabbia bianca e barriere coralline.
Le piogge sono meno stagionali che nella Thailandia continentale, le precipitazioni annue sono sopra i 2000 mm, per molte delle aree ed eccedono i 3000 in alcune parti.
La foresta pluviale e’ il tipo di vegetazione adatto alla penisola e precedentemente copriva buona parte dell’intera area, oggi la pianura ne e’ stata completamente spogliata per dedicare il terreno all’agricoltura e cio’ che ne rimane si trova su ripidi pendii. Le foreste di mangrovie sono un importante ambiente della penisola, le piu’ estese si trovano sulla costa ovest. Fondali di erbe e distese fangose si trovano in associazione con queste foreste.
Queste differenze geografiche determinano le caratteristiche degli insediamenti, sulla costa ovest ci sono porti per barche e su quella est l’agricoltura. Le popolazioni della penisola dell’antico mondo percorrevano il mare, con navi, per commerciare. Le due coste sono anche biologicamente molto diverse e certe localita’ sono casa di milioni di uccelli migratori.
La sua economia si basa anche qui sulla coltivazione del riso per la sussistenza e la produzione di gomma per l'industria, altre fonti di reddito sono le piantagioni di cocco, di stagno, e il turismo, che è particolarmente lucrativo sull'isola di Phuket e in quella di Kho Samui.
La barriera di montagne a nord e a sud e l’impenetrabile foresta tropicale hanno causato in un primo tempo l'isolamento e separato lo sviluppo politico della regione dal resto della Thailandia. Mentre l’accesso internazionale attraverso il Mar delle Andamane e il Golfo di Thailandia hanno fatto del sud un crocevia per due religioni il Buddismo Theravada, centrato a Nakhon Si Thammarat, e l'Islam, in particolare l'ex regno Pattani, al confine con la Malaysia, permettendo inoltre l’indianizzazione della Thailandia.
La regione comprende 14 provincie: Chumphon, Krabi, Nakhon Si Thammarat, Narathiwat, Pattani, Phang Nga, Phatthalung, Phuket, Ranong, Satun, Songkhla, Surat Thani, Trang, Yala. 



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