Se avete visitato la Thailandia vi sarete accorti dei doppi prezzi praticati
in tutto il Paese, anche in luoghi ben noti e che sicuramente avrete visitato
come, ad esempio, il Grand Palace, Wat Pho e Siam Ocean World in Bangkok, Mini
Siam e Art in Paradise in Phuket, lo Zoo di Chiang Mai per non parlare di tutti
i venditori ambulanti e i tassisti che faranno tutto il possibile per gonfiare i
prezzi ai turisti.
Ci sono pochi argomenti che creano più divisioni e più discussioni di
quello dei doppi prezzi in Thailandia, è questa una delle pratiche più odiate
dai visitatori stranieri e dagli espatriati. Si tratta di un argomento che è
stato discusso fino alla noia sui forum e sui blog. Alcuni lo vedono come
razzismo mentre per altri va solo accettato come parte del paesaggio.
Gonfiare i prezzi in base alla nazionalità del cliente è una pratica che
probabilmente vedrebbe il venditore pesantemente multato o addirittura
imprigionato in alcune nazioni occidentali ma è all'ordine del giorno in tutta
la Thailandia. Molte attività annunciano apertamente la loro politica di doppia
indicazione dei prezzi con listini prezzi sia in Thai che in inglese, indicando
così chiaramente che gli stranieri devono pagare di più per il bene o il
servizio. Altri mascherano il fatto che stanno gonfiando il costo per gli
stranieri scrivendo il prezzo pagato dai thai nei loro caratteri, caratteri che
la maggior parte degli stranieri sono in grado di leggere. In effetti i thai
sono in casa loro e, una volta disposti a pagarne il prezzo con un minor
turismo, possono applicare un prezzo più alto agli stranieri, se lo desiderano.
Tuttavia, essi dovrebbero essere più onesti su questo e mostrare i due prezzi
anche in caratteri inglesi in modo che una persona sia altrettanto libera di
fare la sua scelta e decidere se acquistare o meno, ma spesso essi nascondono
il prezzo reale e scrivono solo nei caratteri thai, l’inglese raramente è utilizzato.
Questo è disonesto ed è fatto con l'intenzione di ingannare gli stranieri.