Ovunque andiate... che i vostri piedi non inciampino, che le vostre braccia non si indeboliscano e che le vostre parole siano veritiere. Allora le vostre speranze saranno esaudite e le vostre iniziative avranno successo (Fabio, da una Preghiera tribale del nord Thailandia).

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lunedì 15 agosto 2016

Diga Bhumibol (Tak).


La diga di Bhumibol, precedentemente nota come la diga di Yanhi, è una diga ad arco in cemento sul fiume Ping, un affluente del fiume Chao Phraya, nel distretto Amphoe Sam Ngao della provincia di Tak.
Si trova circa 480 chilometri a nord di Bangkok ed è stata costruita ai fini di stoccaggio delle acqua, produzione di energia idroelettrica, controllo delle inondazioni, pesca e la gestione di intrusioni saline.
La diga ha preso il nome da re Bhumibol Adulyadej e fu il primo progetto di diga polivalente in Thailandia.
Si trova  nel bacino del fiume Chao Phraya, è stata costruita a partire dagli anni ‘50 sondando il potenziale agricolo ed idroelettrico del bacino.
La costruzione della diga iniziò nel 1958 e fu terminata nel 1964. La diga fu inaugurata il 17 maggio.

martedì 14 giugno 2011

Parchi nazionali del Sud.

Poco piu’ del 5% dei visitatori dei parchi nazionali sono stranieri e di questi pochi visitano i parchi marini nazionale del sud.
All’abuso dell’ambiente del paese e al ritardo nell'iniziare la conservazione delle coste e del patrimonio marino e’ stato pagato un duro prezzo. Ma i parchi nazionali marini ancora offrono alcuni dei piu’ stupendi scenari e ambienti primitivi in Thailandia, sopra e sotto il livello del mare.
Il primo parco marino, il Khao Sam Roi Hot, fu istituito nel 1966, il secondo, Mu Ko Tarutao, un arcipelago che si estende dalla costa est all’arcipelago malese non fu istituito prima del 1974. Da allora molti altri parchi marini nazionali sono stati aggiunti alla lista, ma sempre cio’ e’ stato fatto in un momento in cui gli ambienti erano stati gravemente danneggiati attraverso noncuranza e avidita’: una pesca non controllata e con dinamite, il trascinamento delle ancore hanno diminuito fortemente la fauna marina e distrutto la barriera corallina. Terre umide e e foreste di mangrovie sono state trasformate in allevamenti di gamberetti, distruggendo habitat di vita marina. Sfortunatamente tutto questo accade ancora.
L’avvento del turismo di massa nel sud della Thailandia fin dai prini anni ’90 ha complicato il problema, dato che la pressione turistica indice il crescere di resort dentro i parchi nazionali. Questo e’ specialmente evidente nel parco marino di Phi Phi Hat Nopparat Thara. , dove alcune delle spiagge e isole sono state affollate da strutture edilizie, spesso illegali.
Sebbene ci sia una legislazione per proteggere i parchi azionali questa e’ frequentemente abusata da politicanti di alto grado corrotti e prominenti, e senza scrupoli, uomini di affari,
tuttavia una piccola, ma vocale, lobby ambientale e le simpatie dei media stanno lentamente calmando le acque. un crescente numero di persone usdurpazioni e altri abusi.
A dispetto di queste difficolta’ i parchi marini del Sud della Thailandia, in generale, sono ben gestiti e sono pieni di offerte. Alcuni dei parchi piu’ isolari sono frizzanti, intoccate gemme, poco visitate dai turisti. Qui si trovano ancora angoli di speciale solitudine che danno alle isole tropicali il loro fascino incantato. Queste isole non sonop difficili o proibitivamente care da raggiungere, (provate Ko Surin, Ko Tarutao, Ko Phetra o Hat Chao Mai).
Nella maggior parte delle isole dei parchi marini rangers gestiscono puliti e confortevoli bungalow, principalmente nella forma di dormitori, che possono essere affittati a unita’ intera. Molti parchi hanno anche sistemazioni gestite da privati.
I ranger offrono mappe, danno consigli, aiutano i visitatori ad arrangiare viaggi in barca e vspesso agisconmo come guide. Nelle piu’ lontane isole ci sono nristoranti gestiti dal parco e piccoli negozi di provviste.
Questi parchi marini possono diventare irritatamente affollati nei fine settimana, festivita’ publiche, vacanze scolastiche, ma negli altri giorni sono pressoche’ deserti.
Per le immersioni i parchi marinio thailandesi offrono alcuni dei piu’ bei posti in Asia. Come in molti altri settori turistici in Thailandia le infrastrutture sono di prima classe.
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Hao Phangnga.
Si estende su: Phangnga. Attrattive: Tham Lot, Khao Phing Kan, Khao Ta Pu, Khao Pan Yi. Per arrivare: prendere la Highway n. 4, Petchakasem Rd., per Phangnga, poi prendere una barca dal molo di Tha Dan, Amphoe Takua Thung, per visitare le molte attrattive della baia di Phangnga. Distanza da Bangkok: 795 km.

Hat Nopharat Thara – Mu Ko Phi Phi.
Si estende su: Krabi. Attrattive: Hat Phra Nang, spiaggia di conchiglie fossili, Tham Viking. Per arrivare: da krabi usare la Nai Muang – Nai Sa Rd., circa 20 km., per arrivare a Hat Nopharat Thara. Per andare a Mu Ko Phi Phi prendere un ferry da Tha Chao Fa per 40 km. Distanza da Bangkok: 832 km.

Hat Chao Mai.
Si estende su: Trang. Attrattive: Hat Pak Meng, Ko Kradan, Ko Muk. Per arrivare: prendere la Highway Trang – Sikao, highway 4046, prima di raggiungere Sikao girare a sinistra sulla Liab Chai Hat Rd., per 7 km., fino al parco nazionale. Distanza da Bangkok: 878 km.

Hai Nai Yang.
Si estende su: Phuket. Attrattive: spiagge. Per arrivare: dall’aeroporto di Phiket prendere la Highway n. 4026 per 2 km. Distanza da Bangkok: 870 km.

Khao Phanom Bencha.
Si estende su: Krabi. Attrattive: Namtok Huai To, Namtok Huai Sade, Tjam Khao Phung. Per arrivare: da Krabi prendere la Sitrang Rd., dall’incrocio di Ban Talad Kao, tenerla per 1 km., poi girare a sinistra sulla Talad Kao – Ban Huai To Rd., e continuare per altri 20 km. Distanza da Bangkok: 835 km.

Kaeng Krun.
Si estende su: Surat Thani. Attrattive: Namtok Bang Chiang, sorgenti calde. Per arrivare: prendere la Highway n. 401, Surat Thani – Kirirat Nikhon Highway, fino a Amphoe Kirirat Nikhom, per 35 km., poi andare avanti fino a Ban Takuk Nua, per 20 km. Distanza da Bangkok: 690 km.

Khao Sok.
Si estende su: Surat Thani. Attrattive: bacino idrico di Chieo Lan, cascate. Per arrivare: da Surat Thani prendere la Surat Thani – Takua Pa Rd., fino al km. 109, qui girare a destra per circa 1.5 km. Distanza da Bangkok: 750 km.

Khao Luang.
Si estende su: Nakhon Si Thammarat. Attrattive: Namtok Karon, Namtok Phromlok. Per arrivare: prendere la Nakhon Si Thammarat – Phromkhiri – Nopphitham Rd., cirva per 70 km., fino a Khao Luang. Oppure prendere la Nakhon Si Thammarat – Lansaka Highway per 33 km., fino all’ufficio del parco nazionale in Namtok Karon. Distanza da Bangkok: 815 km.

Khao Pu - Khao Ya.
Si estende su: Phatthalung, Trang e Nakhon Si Thammarat. Attrattive: Tam Run Thep Nimit, punto di vista panoramico di Pha Phung. Per arrivare: dalla Phatthalung – Khuan Khanun Rd. girare a sinistra sulla Highway n. 4164 per 17 km., poi a sinistra lungo una strada in laterite per 3 km. Distanza da Bangkok: 840 km.

Khao Lampi – Hat Yai Muang.
Si estende su: Phangnga. Attrattive: Hat Tai Muang, Namtok Lam Ton Phrai. Per arrivare: da Phangnga prendere la Highway n. 4 per Amphoe Tai Muang poi girare a sinistra e immettersi sulla strada della spiaggia per 6 km. Distanza da Bangkok: 803 km.

Khao Lak Lam Lu.
Si estende su: Phangnga. Attrattive: spiagge, Namtok Lam Lu. Per arrivare: prendere la Phangnga – Tai Muang – Takua Pa Highway girare a sinistra al km. 56-57 per il parco nazionale. Distanza da Bangkok: 700 km.

Khao Nam Khang.
Si estende su: Songkhla. Attrattive: Namtok Ton Lan. Per arrivare: da Songkhla guidare lungo la Highway 408 fino a Amphoe Na Thawi, poi prendere una strada non asfaltata per Ban Sathon, Bang Na Ptang e Ban Lum, Tambon Plak Hon e l’ufficio del parco. Distanza da Bangkok: 830 km.

Laem Song.
Si estende su: Ranong. Attrattive: Hat Laem Son, Hat Bang Ben, Mu Ko Kam. Per arrivare: da Ranong prendere la Phetchakasem Rd., al km. 657 girare a destra e proseguire per altri 10 km. Distanza da Bangkok: 626 km.

Mu Ko Surin.
Si estende su: Phangnga. Attrattive: barriera corallina, uomini di mare. Per arrivare: Si trova a circa 60 km. da Phangnga. Da Ban Hin Lat, in Amphoe Khura Buri, prendere una barca. Da Ranong prendere una barca da Amphoe Kapoe. Distanza da Bangkok: 570 km.

Mu Ko Ang Thong.
Si estende su: Surat Thani. Attrattive: Ko Wua Ta Lap, Tham Bua Bok. Per arrivare: prendere una barca dal molo di Ban Don o da quello di Don Sak, raggiungendo Ko Samui in 45 minuti, poi prendere un’altra barca per le isole Ang Thong. Distanza da Bangkok: 715 km.

Mu Ko Lanta.
Si estende su: Krabi. Attrattive: Ko Lan Ta, Ko Rok, Ko Hai. Per arrivare: ci voglio 45 minuti per arrivare alle isole Lan Ta dal molo di Bo Muang e 2-3 ore da quello di Chao Fa, Amphoe Muang. Distanza da Bangkok: 910 km.

Mu Ko Pethra.
Si estende su: Satun. Attrattive: Ko Li Di, Hat Ka Sing. Per arrivare: prendere una barca dal molo Pak Bara, Amphoe La-ngu, per raggiungere le isole. Distanza da Bangkok: 1030 km.

Similan.
Si estende su: Phangnga. Attrattive: barriera corallina, Ko Similan, Ko Miang. Per arrivare: si trova a circa 40 km. da Phangnga o 70 km. da Phuket. Le barche normalmente partono dal molo Tap Lamu in Takua Pa, Phangnga o da Patong Beach in Phuket. Distanza da Bangkok: 750 km.

Si Phangnga.
Si estende su: Si Phangnga. Attrattive: Namtok Tam Nak, Namtok Ton Ton Sia. Per arrivare: prendere la strada Khuraburi – Takua Pa e girare a destra al km. 756, per 6 km. Distanza da Bangkok: 762 km.

Tai Rom Yen.
Si estende su: Surat Thani. Attrattive: Namtok Tat Fa, Namtok Muang Thuat. Per arrivare: prendere la Highway n. 4009, Surat Thani – Amphoe Ban Nasan, per 33 km. poi girare verso il parco nazionale proseguendo per altri 13 km. Distanza da Bangkok: 690 km.

Tarutao. 
Si estende su: Satun. Attrattive: Ko Khai, Ko Adang Rawi, Hat Hin Ngam. Per arrivare: prendere una barca per due ore dal molo di Pak Bara fino a Ko Tarutao. Distanza da Bangkok: 1050 km.

Thaleban.
Si estende su: Satun. Attrattive: lago, Namtok Ton Pilu, frontiera Thailandia-Malesia. Per arrivare: lungo la Highway n. 406 da Satun o da Hat Yai, girare sulla Highway n. 4184 all’incrocio di kuan Sator e continuare per 20 km. Distanza da Bangkok: 1,015 km.

Namtok Yong.
Si estende su: Makhon Si Thammarat. Attrattive: Namtok Yong, Namtok Na Pliu. Per arrivare: guidare lungo la Highway n. 41 a Amphoe Thung Son e girare su una strada non asfaltata a Ban Sai Yai continuando per altri 3.5 km. fino a raggiungere l’ufficio del parco.
Distanza da Bangkok: 783 km.


Parchi nazionali dell'Est.

Khao Laem Ya Mu.
Si estende in: Ko Samet, Rayong. Attrative: Hat Mae Ramphung, Ko Samet, Ko Kuti. Per arrivare: lungo la strada principale n. 3, girare a destra al km. 229, per il mercato di Ban Phe e il parco nazionale. Al molo di Ban Phe prendere una barca per circa 30 minuti. Distanza da Bangkok.: 233 km.

Khao Khitchakut.
Si estende in: Chantaburi. Attrative: Namtok Krathing. Per arrivare: prendere la stada principale n. 3 (Sukhumvit Road), passare Chantaburi, al km. 324 girare a sinistra, , girare di nuovo a sinistra circa dopo 21 km. e girare a destra entrando in una strada in laterite dopo 2 km. Distanza da Bangkok: 350 km.

Lhao Chamao – Khao Wong.
Si estende in: Rayong. Attrative: Namtok Khao Chamao, Tham Khao Wong, Per arrivare: prendere la strada principale n. 3 e girare a destra al km. 274, proseguire per 17 km. Distanza da Bangkok: 296 km.

Mu Kho Chang.
Si estende in: Trat. Attrative: Ko Chiang, Namtok Than Mayom. Per arrivare: da Laem Ngop 45 minuti di barca. Distanza da Bangkok: 342 km.

Namtok Phliu.
Si estende in: Chanthaburi, Attrative: Namtok Phli, Namtok Trok Nong. Per arrivare: da Chantaburi prendere la Sukhumvit Rd. e girare a sinistra al km. 347. Proseguire per 2 km. Distanza da Bangkok: 260 km.


Parchi nazionali del Nordest.

Huai Huat.
Si estende in: Sakhon Nakhon, Nakhom Phanom e Mukdahan. Attrattive: bacino idrico, scogliere. Per arrivare: da Sakhon Nakhon prendere la Sakon Nalhon – That Phanom Rd. strada principale n. 223, per 14 km., girare a destra in Amphoe Tao Ngo per 12 km., andare avanti per 6 km. Distanza da Bangkok: 679 km.

Kaeng Tana.
Si estende in: Ubon Ratchathani. Attrattive: rapide, Namtok Tai Tong. Per arrivare: prendere la strada principale n. 217, rotta Ubon Ratchathani – Khong Mek, per 73 km., poi prendere la strada principale n. 2137 per 13 km., fino al parco nazionale. Distanza da Bangkok: 700 km.

Mukdahan.
Si estende in: Mukdahan. Attrattive: Phu Pha Thoep, Phu Tham Phra, Tham Fa Mu Daeng.
Per arrivare: da Mukdahan prendere la Mukdahan Don Tan Rd., poi girare a destra al km. 14-15, per 2 km. Distanza da Bangkok: 640 km.

Phu Chong Na Yoi.
Si estende in: Ubon Ratchathani. Attrattive: Namtok Bak Teo Yai, Pha Phung, viste panoramiche. Per arrivare: prendere la Ubon Ratchathani – Na Chaluai Rd., circa per 100 km. Distanza da Bangkok: 729 km. 

Phu Phan.
Si estende in: Kalasin e Sakhon Nakhon. Attrattive: Namtok Kham Hom, Phratat Phu Phek, Pha Nang Moen. Per arrivare: prendere la Kalasin – Sakhon Nakhon Rd., al km. 25 prendere la strada principale 213. Distanza da Bangkok: 630 km.

Phu Rua.
Si estende in: Loei. Attrattive: pinete, Namtok Huai Phai, viste panoramiche. Per arrivare: da Loei, lungo la strada principale 203, circa al km. 48 da Amphoe Phu Rua, girare a destra e proseguire per 4 km., fino al parco nazionale.

Phu Kradung.
Si estende in: Loei. Attrattive: pinete, Pha Lom Sak, Pha Nok An. Per arrivare: da Loei prendere la Loei – Chumpae Rd., per cica 76 km. Da Khon Kaen, Phetchabun e Chaiyaphum prendere la Khon Kaen - Chumpae Rd. per 180 km. Distanza da Bangkok: 444 km.

Phu Kao – Phu Phan Kham.
Si estende in: Khon Kaen e Udon Thani. Attrattive: lago, bacino idrico, Namtok Tat Fa. Per arrivare: da Lhon Kaen prendere la Khon Kaen – Ubonrat Rd. per 50 km. poi prendere la Ubonrat – Non Sang Rd. per 6 km. Distanza da Bangkok: 505 km.

Phu Wiang.
Si estende in: Khon Kaen. Attrattive: Namtok Tat Fa, dinosauri fossili. Per arrivare: prendere la Khon Kaen – Phu Wiang Highway per 67 km. fino ad Amphoe Phu Wiang, poi andare avanti per circa 15 km. Distanza da Bangkok: 530 km.

Pha Taem.
Si estende in: Ubon Ratchathani. Attrattive: murali preistorici, Namtok Roi Sawan, Pha Ka Phan. Per arrivare: da Ubon Ratchathani prendere la strada principale Ubon Ratchathani – Khong Chiam, poi da Khong Chiam a Pha Taem per 13 km. Distanza da Bangkok: 730 km.

Phu Pa Man.
Si estende in: Khon Kaen. Attrattive: Pha Nok Khao, murali preistorici, Namtok Tat Hong. Per arrivare: prendere la highway n. 201, Chumphae Phu Kradung Rd., per l’ufficio del parco nazionale che si trova al km. 264-265. Distanza da Bangkok: 590 km.

Phu Sa Dok Bua.
Si estende in: Mukdahan. Attrattive: murali preistorici su pareti di pietra, punti di vista panoramici. Per arrivare: prendere la Mukdahan – Dontan – Loeng Nok Tha Rd. e girare a destra al km. 24-26, per 1 km. Distanza da Bangkok: 620 km.

Sai Thong.
Si estende in: Chaiyaphum. Attrattive: campi di fiori selvatici, Namtok Sai Ngam. Per arrivare: prendere la Chaiyaphum – Nakhon Sawan Rd, Highway n. 225, per 63 km. poi girare a destra, su una strada di laterite per 7 km. Distanza da Bangkok: 405 km.

Yat Ton.
Si estende in: Chaiyaphum. Attrattive: Namtok Tat Ton, Pha Koeng. Per arrivare: lungo la highway 2051 dalla citta’ al parco nazionale circa 21 km. Distanza da Bangkok: 350 km.


mercoledì 9 marzo 2011

Un fiume corre attraverso tutto questo.

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Il catalogo completo contiene attualmente circa 8.500 bellissime foto suddivise in 82 board (o argomenti).
Si aprirà una finestra a parte.
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Il fiume Chao Phraya che si smoda serpentino attraverso Bangkok e’ stato chiamato con molti appellativi nel corso degli anni: la Broadway di Bangkok, il Mississipi della Thailandia, il fiume dei re. Sebbene e’ difficile immaginare la citta’ galleggiante che una volta affascinava i visitatori il Chao Phraya ancora e’ l’emblema distintivo della citta' e continua a giocare un importante ruolo nel commercio e nei trasporti.
Fino al secolo scorso il Chao Phraya fu la principale arteria per arrivare in Siam e i visitatori ricevevano la loro prima impressione di Bangkok standosene sul fiume. Tutti rimanevano stupiti. Il Marchese di Beauvoir, nobile francese in esilio arrivando nel 1867 scriveva:
“Dietro una curva del Maenam (Madre delle Acque) l’intera citta’ di Bangkok appare alla vista. Non credo ci sia al mondo veduta piu’ magnifica e piu’ sorprendente. Questa Venezia acquatica mostra tutte ;e sue meraviglie su un’estensione di otto miglia. Il fiume e’ ampio e grande e piu’ di sessanta vascelli sono all’ancora”.
Joseph Conrad ne fu ugualmente entusiasta in una visita del 1887, si dice rimase cosi’ stupito da abbandonare il comando della sua prima nave:
“Una mattina, presto, attraversammo per sbarcare e quando comincio’ ad albeggiare.... passammo sotto l’ombra di buna grande pagoda dorata e raggiungemmo la periferia della citta’. Era li, che si allagava su entrambe le rive, la capitale orientale che mai nessun bianco aveva conquistato. Un’estesa di case scure di bambu’, di stuoie, di foglie, di uno stile architettonico vegetale, che si ergeva dal suolo marrone delle sponde del fangoso fiume”.
Sebbene le strade si siano impadronite dei trasporti questo e’ chiaramente ancora un fiume dove lavorare come e’ stato fin dalla fondazione della capitale. Il militare inglese FA Neale arrivando nel 1840 osservava:
“L’acqua era letteralmente punteggiata da vascelli e battelli di tutte le forme e dimensioni navi, barche, brigantini, navi a vela, scialuppe, giunche, canoe.”
E oggi anche un’affascinante varieta’ di motoscafi e oltreche’ barche dalla lunga coda ci sono barche in tealk che caricano materiali da costruzione, batteli che trasportano passeggeri, traghetti che portano da una parte all’altra e tutti i grandi alberghi in riva al fiume hanno la loro navetta.
Battelli espresso offrono servizio di tassi su e giu per il fiume dalle 06:00 alle 18:00, tutti i giorni. I prezzi dipendono dalla distanza attraversata e partono da circa 10 baht. Le barche fanno frequenti fermate lungo il fiume e partono circa ogni 20 minuti. Il viaggio dall’Oriental Hotel a Nonthaburi prende circa un’ora. Ci sono vie simpatiche ed economiche per osservare la vita sul fiume ed e’ senz’altro un mezzo migliore per muoversi delle strade congestionate dal traffico.
I battelli espressi partono da Thanon Tok, vicino al ponte Krungthep e risalendo il fiume arrivano fino a Pak Kret nella provincia di Nonthaburi. Il ponte Krungthep data dagli anni ’50 e fu per lungo tempo il ponte piu’ a sud del fiume cioe’ fino alla costruzione del ponte sospeso Rama IX nel 1987.
Sulla sinistra vicino al Marriott Royal Garden Hotel si trova la Prima Chiesa Presbiteriana. Sulla parte destra del fiume ci sono le molte entrate a un’estesa rete di canali che circondano Thonburi, la citta’ sorella di Bangkok. Centinai di miglia di canali, conosciuti localmente come khlong formano una ragnatela in quest’area, alcuni non sono neanche mappati. Alcuni sono ancora in uso sebbene siano stati costruiti brutti ponti sull’acqua al fine di alleviare le inondazioni durante la stagione delle piogge da luglio a novembre.
Passando sotto il ponte Sathorn il vecchio quartiere europeo si allarga sulla riva destra. Il Sangri-La Hotel, la brillante facciata dell’East As atic Company, l’Oriental Hotel, il Royal Orchid Sheraton e River City, dopo il quale si slanciano le snelle torri bianche della Chiesa del Santo Rosario. Dopo e' la casa della Vecchia Dogana che risale al periodo di ama V. Fu per lungo tempo il principale uffucio doganale, termino’ la sua funzione quando il porto di Klong Toey fu costruito giu’ per il fiume. Oggi e’ di proprieta' dei vigili del fuoco.
Molti templi furono costruiti lungo le rive del fiume o nei molti klong che si diramano da esso. Thonburi riflette il fatto che si pensa che il Buddha era seduto sulla riva di un fiume quando ottenne l’illuminazione. Notevoli templi visibili dal fiume comprendono Wat Rakang e Wat Suwannaram.
Continuando ad andare avanti si arriva a Tha Rachawong che e’ il portale di Chimnatown, segue poi Sapan Phut (il Ponte alla Memoria) e sulla sinistra si alza inaspettata la cupola della Chiesa di Santa Cruz costruita dai portoghesi residenti e distrutta dopo la caduta di Ayutthaya. Fu ricostruita qui dal vescovo Pallegoix nel 1834. Il presente edificio data dal 1913.
Dopo, a sinistra, si scorge Wat Arun. Il Tempio dell’Alba, uno dei monumenti piu’ famosi della citta’.
Opposto a Wat Arun e’ il mercato di Pak Klong, il maggior mercato di vendita all’ingrosso della citta’. Segue poi il quartiere reale e subito le origini di Bangkok come citta’ costruita in funzione del fiume diventano evidenti.

Thonburi - il mondo d'acqua di Bangkok.

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Una citta’ sorse nel luogo dove oggi si trova Thonburi durante il periodo di Ayutthaya per servire come luogo di sosta per i vascelli che erano diretti alla capitale, che si trovava che si trovava 88 km. piu’ su. Barche piu’ profonde erano forzate a sostare alla bocca del canale Bangkok Noi e i carichi erano posti in barche piu’ leggere che li portavano a Ayutthaya. Oltre a queste barche da scarico la citta’ provedeva altri servizi ai naviganti. C’era anche una dogana che diede il nome a Thonburi, Citta’ della Ricchezza.
Dopo la caduta di Ayutthaya la citta’ servi’ come capitale della nazione per 15 anni. Thonburi fu comunque subito esclissata dalla rapida ascesa di Bangkok e per molto tempo rimase poco piu’ di un sonnolento villaggio sull’acqua. La costruzione di ponti e lo sviluppo hanno portato una recente modernizzazione a Thonburi ma l’area ha conservato molto del suo suo stile di vita in balia dell’acqua. Molta della ragnatela di canali intorno a Thonburi e’ virtualmente intatta e in uso attivo.
La costruzione di canali ebbe i suoi giorni di gloria intorno agli ultimi 25 anni del XIX secolo. La rapida espansione del commercio internazionale favorita dal Trattato Bowring porto’ a una massiccia crescita della coltivazione del riso, della frutta e dello zucchero. Nel 1860 l’area intorno a Bangkok era largamente sottosviluppata e l’espansione esterna fu attraverso lo sviluppo , dei campi di riso, delle piantagioni di zucchero e dei frutteti che necessitavano di canali di drenaggio e trasporto. Klong Mahasawat che conduce fuori Klong Bangkok Noi collegandosi col fiume Tha Chin fu costruito nel 1857 come via per trasportare lo zucchero prodotto nella regione a ovest. Negli anni alla meta’ del 1860 a uno dei nobili principali fu dato il diritto di scavare il Klong Damnoen Saduak, una delle maggiori vie d’acqua che portava a sud ovest.
L’onnipresente mezzo di trasporto via acqua , in Thilandia, sono i famosi battelli dalla lunga coda. Invenzione puramente thai queste slanciate barche hanno un motore da macchina trapiantato legato a una cinghia sul retro, attaccato a un lungo albero propellente utile per sollevarsi dall’acqua evitando giacinti d’acqua e permttere ai barcaioli curve di 70 gradi. La passione thai per le decorazioni ha reso piu’ interessanti e piu’ divertenti queste barche. La lunga prua curva della barca e’ usualmente decorata con ghirlande di buon auspicio e gioiose sete, mentre i fianchi sono tinti con colori e diegni che danno allla barca un’aria da festa.
Le barche dalla lunga coda possono essere noleggiate ai maggiori moli lungo il fiume Chao Phraya, compreso Tha Chang, River City, Nonthaburi.e Nonthaburi per circa 300-400 baht l’ora. Dato che il network di canali intorno a Thonburi e’; un luogo alquanto complesso ed e’ quasi tutto non mappato si consiglia di assumere, almeno per le prime volte, una qualche forma di guida. Le attrattive normali sulla rotta comprendono il Museo barche reali, la Fattoria dei serpenti e dei coccodrilli di Thonburi, il mercato galleggiante di Taling Chan e coltivazioni di frutta e Wat Arun. River City e’ un buon punto di partenza per esplorare Klong Dao Khanong nella parte sud di Thonburi.
Viaggiare con barche dalla lunga coda non e’ per i deboli di cuore, non e' per coloro a cui tremano le ginocchia ma per coloro che desiderano provare e’ un’esperienza unica, per gli altri sono disponibili le normali barche da escursioni.
Un viaggio attraente e’ lungo Klong Bangkok Noi che porta a nord, su fino al distretto di Bang Yai, quest’ampia via d’acqua e’ la rotta originale del Chao Phraya River. Durante il periodo di Ayutthaya Re Chai Rachathirat taglio’ una diversione che portava a Wat Arun in un tempo piu’ corto. Il nuovo canale crebbe in larghezza e la rotta originale divento’ Klong Bangkok Noi.
All’entrata di questo klong non lontano dal ponte Phra Pin Klao si trova il Museo delle Barche Reali.
Altro popolare canale e’ Klong Bangkok Yai opposto al mercato di Pak Klong. L’entrata a questo canale e’ segnata dall’elevarsi dei tetti a piu’ livelli di Wat Kalyanimit. Viaggiando lungo Klong Bangkok Yai si raggiungono gli alti tetti rossi di Wat Pak Nam. Da questo wat puo’ essere preso un battello che porti piu’ a sud lungo Klong Phasi Charoen.
Un viaggio attraverso i canali rimane indimenticabile con autentiche scene di vita thai durante tutto il percorso. Terre e acque sembrano unirsi e la luce ha una chiarezza che non si vede nella citta’ da decenni. Santuari e case degli spiriti stanno come sentinelle agli approdi delle barche mentre in alcune aree deserte la vegetazione che si estende ovunque da' una sensazione da apocalisse, con klong misteriosi che escono da ogni parte e si dirigono nessuno sa dove.
E’ qui che si trova la Thailandia degli brochures di viaggio, case in legno, santuari inghirlandati, case degli spiriti, venerabili templi che si ergono nel verde, palme di cocco, scintillanti sfere, battelli carichi di fiori e profusione di frutta e verdure.
La Thailandia e' famosa anche per i mercati galleggianti e questi giocarono un importante ruolo nel passato. Carl Block attraversando il fiume nel 1882 descrive queste zone commerciali come:
“una sorta di acquatuico Convent Garden”.
Deplorevolmente l’originale mercato galleggiante a Wat Sai e’ oggi piu’ uno spettacolo teatrale piu' che un luogo di commercio, molti dei venditori si mettono in posa sotto le telecamere dei turisti, deviando da quello che potrebbe essere un atteggiamento normale: un wai e un sorriso. Chi rimane rappresenta male un falso spettacolo che ha come scenario lo sfondo dei negozi di souvenir.
C’e’ comunque un certo numero di autentici mercati galleggianti nella zona di Thonburi ma la maggior parte dei turisti preferiscono visitare Damnoen Saduak nella provincia di Ratchaburi.
Il cammino al poco visitato Wat Hong Ratamanaram, “Tempio del Cigno Ingioiellato”, che si trova dietro il Tempio dell’Alba e’ un invito che passa attraverso supermercati, vassoi di peperoncino rosso che si secca al sole, una moschea che serve la grande area della locale comunita’ mussulmana. Un tempio ha occupato questo luogo fin dal periodo di Ayutthaya e gli edifici attuali furono restaurati da Re Taksin quando fece di Thonburi la sua capitale. Nei giorni non dedicati a feste religiose si ha il luogo in esclusiva, scene di tranquillita’ e serenita’, ci si accorge allora che il bianco cortile contrasta con il colore degli abiti dei monaci. Dietro grate di acciaio si trova l’immagine di un Buddha d’oro in stile Sukhothai che risale al 1422 e che si salvo’ dalla distruzione portata dai birmani grazie al fatto che era stato ricoperto di intonaco, in seguito, circa 30 anni fa, per un incidente l’intonaco si ruppe rivelando cosa stava sotto.
Molte delle attrattive che si trovano ai lati del fiume, come la Chiesa di Santa Cruz possono essere essere esplorate da Thonburi. Molti dei cristiani di Thonburi erano di discendenza euroasiatica, figli di portoghesi che avevano sposato donne thai. Andando avanti si passa il chedi a forma di cono di Wat Prayoon e si arriva al Ponte all Memoria che offre una bella vista del fiume.


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Sukhumvit e dintorni.

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Fino ai primi anni del 1960 l’area a est di Ratchaprasong consisteva di campi di riso e frutteti. I prodotti erano spediti ai mercati sulle rive del fiume e trasportati legati al fondo di piatti sampan. Tutto questo cesso’ nel 1967 quando le strade divennero piu’ efficenti per i traporti. Una delle principali strade che fu estesa in questo periodo fu Sukhumvit che corre a est da Ploenchit e piu’ tardi New Petburi Rd. che corre parallela a nord. La Sukhumvit Highway corre da Bangkok fino al confine cambogiano. La sezione cittadina e’ diventata principale area turistica dove su allineano una successione di negozi e alberghi. E’ anche prima area residenziale con una profusione di stupende case nascoste nei molti soi che si diramano dalla strada principale.
Architettonicamente quest’area ha poco di interessante ma e’ un’eccellente zona per far compere con le sezioni fra Soi 3 (Nana) e Soi 21 (Asoke) che sono diventate un luogo di passeggio per turisti dove si allineano bancarelle che vendono tutti i tipi di souvenir e indumenti. Contrattare! Soi 21 ospita la Siam Society sul cui terreno si trova Ban Kamthieng. il Museo Scientifico e Planetario si trova dopo il bus terminal opposto a Soi 55 (Ekkamai) Un’aggiunta abbastanza recente al centro di esposizione e convegni di Bangkok e’ il Bangkok International Trade and Exhibition Center (BITEC). A nord della citta’ e’ il famoso Chatuchak Park, un grande mercato aperto nei fine settimana. Safari World e’ a 5 km. sulla Ram Intra Road Il Siam Water Park in Amphoe Minburi. Il King Rama IX Royal Park e’ fuori Sribnakarin Rd. nella parte est della citta’.


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Silom - il distretto centrale degli affari.

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Dall’inizio del secolo scorso l’espansione di Bangkok aveva comportato un allontanamento dal fiume. Furono cosi’ costruite strade che si dirigevamo verso nord attraverso campi di riso e frutteti. Si Phraya (Quattro Generali), Surawongse, Silom (Mulino a vento) e Sathorn si dirigevano su verso Rama IV Road. Ciascuna allineata con un klong e abbellita da alberi ombreggianti. 
Il turista moderno puo’ rimanere stupito dal significato del nome Silom ma cento anni fa il luogo del presente centro finanziario di Bangkok era occupato da fattorie che erano abbastanza sumili ai mulini a vento olandesi.
Nella parte piu’ bassa di questa zona e’ il tempio induista conosciuto come Wat Kaek. Piu’ su il cimitero cattolico e oltre le torri del distretto finanziario, uno stato che Silom ha avuto fin da quando la Bangkok Bank mosse la sua sede qui nei primi anni del 1980. Alla cima di Silom Road e’ Lumpini Park. Un’inasprttata e rinfrescante distesa di verde nel cuore di una zona congestionata.
La strada che attraversa Silom e’ Rama IV Road che a sinistra porta alla stazione ferroviaria di Hualampong, la principale in Bangkok. A destra essa corre a sud verso il distretto portuale di Klong Toei e si unisce con Sukhumvit Road.
Sulla destra, verso Hualamphong e’ l’Istituto Pasteur, nella vicina Henry Dunant Road che corre a nord fuori Rama IV si trova l”Universita’ Chulalongkorn.
La strada che si dirige a nord passato il Parco Lumpini e’ Ratchaprasong Road, sulla sinistra e’ l’augusto Royal Bangkok Sporting Club, mentre a destra all’intersezione piu’ in alto si tropvano il Regent e il Grand Hyatt Erawan. Quest’ultimo e’ associato con un santuario che si trova all’intersezione con Ploenchit, l’Erawan Shrine. Giusto da una parte dell’Erawan Shrine si trova il centro artigianale di Narayamaphand. Girando a sinistra, l’intersezione con Ratchaprasong porta in un’area conosciuta come Pathumwam a causa dei giardini di fiori di loto che una volyav si trovavano qui. Nel primo quarto desl secolo scorso molti principi costruirono qui il loro palazzo. Ora l’area e’ principalmente commerciale con uffici e negozi compresa Siam Square in precedemza la prima zona per fare acquisti della citta’.
Klong Saen Saeb svicola verso Pathumwan e sulle sue sponde alla fine di Soi Kasemsan si trova la casa di Jim Thompson.
A nord di Ratchaprasong si trova la grande area di mercato di Pratunam. Qui si trovano negozi e bancarelle che vendono una gran varieta’ di mercanzie ,a sono sopratutto specializzati in indumenti.
Al numero 352 di Sri Ayutthaya Road si trova il Palazzo Suan Pakkad, uno dei piu’ bei luoghi della capitale.
Il Museo del Lavoro si trova si trova vicino alla stazione ferroviaria di Makkasan, a nord di Pratunam.
Tutti i tipi di bambole thai si trovano al Bangkok Dolls Museum in Soi Ratchathapan (Soi Mo Leng) fuori Ratchaprarop Roadm nell’area di Pratunam.


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lunedì 7 marzo 2011

Dusit - parchi reali e boulevards.

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Ogni re della dinastia Chakri ebbe come politica di lasciare la capitale piu’ bella di come l’aveva trovata
Chulalongkorn fece diversi viaggi in Eurtopa dove fu affascinato dalla grandezza di boulevard come Pall Mall e i Champes Elysee. Tornato in patria ordino’ la costruzione di Rastchadamnoen Avenue, “La Via Reale”. Questo ricordo della Belle Epoque si estende per 5 km. dal Palazzo Reale al Parlamento, edificio che con la sua cupola in classico stile italiano era in precedenza una sala del trono. 
Nel viale, largo 60 metri, si allineano ai lati alberi di cassia, lampioni ornano la strada ed e’ abbellito con graziosi ponti in stile parigino che passano sopra i canali. La sua simmetria imperiale sembra fuori luogo in questo posto che e’ nell’unica capitale non colonizzata del Sudest Asiatico. Pensandoci bene questo riflette pero; la strategia reale che fu quella di evitare assimilazioni che provenissero da imitazioni e iniziare invece una gentile rivoluzione dal trono.
Nessuna spesa fu risparmiata per creare una potente capitale. Artisti e ingegneri italiani furono invitati in Siam per aiutare nella modernizzazione e i migliori materiali furono importati dall’Europa. Re Chulalongkorn era sempre al porto per controllare di persona i carichi che arrivavano.
I ponti erano essenziali per le strade in una citta’ attraversata da numerosi canali. Nel 1894 il re inizio’ la politica di dare una somma di denaro uguale al numero dei giorni della sua eta’ moltiplica di un quarto di baht per costruire ponti. Attraverso gli anni del suo regno furono completati 17 ponti chiamati Chalrtm Bridges, compresi due completati dopo la sua morte.
Dietro Klong Krung Kasem si trova Wat Saket e la Montagna d’Oro. Prima che questo fosse terminato l’ideale di Ayutthaya comincio’ a risorgere e cominciarono le relazioni con la comunita’ internazionale. Tutto doveva cambiare rapidamente nei decenni successivi. Subito carrozze trainate da cavalli iniziarono a percorre il viale, insieme con rickshaws giapponesi e a carretti trainati da buoi. Re Chulalongkorn viaggiava in carrozza sul suo viale e agli inizi del secolo scorso divenne il primo motociclista del regno, iniziando per primo a spostare il movimento del traffico dai canali alle strade. Nel 1908 la citta’ aveva circa 300 veicoli a motore. Tuttavia Bangkok rimaneva ancora un labirinto di canali, tanto che il nobiluomo italiano Salvatore Bosco poteva scrivere in una visita nel 1911:
“un quartiere reale, ricco in parchi, templi e palazzi, tutti in una abbagliante varieta’ di colori e cademze che danno l’impressione di essere a Venezia... una selvaggia, primitiva Venezia.”
Stretti regolamenti di zona hanno conservato bene quest’area, essa ancora irradia l’eleganza e la grandezza che il suo reale creatore desiderava. I canali sono puliti e il Dusit funziona come il cuore per le cerimonie della citta’ come in occasione del compleanno del re o del Trooping of the Colours.
Ratchadamoen comprende tre sezioni: interna, media e esterna conosciute come Ratchadamnoen Nai, Klang e Nok, ripetivamente. La Ratchadamnoem interna si estende dal Gramd Palace alla fine di Sanam Luang,la sezione mediana si estende verso Klong Krung Lasem, il confine esterno dell’isola di Rattanakosin, la sezione esterna corre attraverso il Dusit finon alla precedente sala del trono.
Posto al centro di Ratchadamnoen Avenue e’ il futuristico Monumento alla Democrazia. Passando sopra il ponte Phan Fah Ratchadamnoen curva a sinistra in un viale a tre corsie che comprende Ratchadamnoen Nok. Alla fine si trova la cupola in marmo di Anantasamakhom Throne Hall. Nella spaziosa piazza di fronte, conosciuta come Piazza Reale si trova una statua equestre di Re Chulalongkorm.
Vimanmek Palace si trova vicino a questa zona e vicino alla sua entrate e’ il Museo delle Carrozze Reali. Nell’ala est del Vimanmek si trova l’Abhisek Dusit Throne Hall Support Museum.
Wat Benchamabophit, uno dei piu’ eleganti templi della capitale si trova in Si Ayutthaya Road vicino al Palazzo Chitralada, la residenza dell’attuale sovrano.
Vicino al Palazzo Vimanmek si trova il Dusit Zoo.
Al tempo della morte di Re Chulalongkorn nel 1910 Bangkok era la moderna progressiva capitale che il re aveva desiderato. Nello stesso tempo il quartiere europeo lungo il fiume si era espanso verso nord nell’area che e’ oggi il Distretto Centrale degli Affari.


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domenica 6 marzo 2011

Il quartiere delle delegazioni.

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Nel 1861, Re Mongkut ricevette la piu’ inusuale petizione dal corpo diplomatico delle potenze occidentali che si era sistemato in un’area in riva al fiume, ad est di Sanpeng Rd., dove le navi da India, Singapore e Europa erano ancorate. La sua capitale, famosa come la Venezia dell’est era stata costruita sull'acqua negando alle ambascerie europee il loro piacere dopo la cena: 
“Fin da quando sono venuti a vivere in Bangkok si sono accortil che non ci sono strade per dedicarsi al loro passatempo prederito: andare a passeggio in carrozza o a dorso di cavallo. A cusa di questo sono spesso malati.”
Cosi’ raccontano quell’incidente le Cronache Dinastiche. Il re fu accomodante e ordino’ la costruzione di un’estensione di Charoen Krung fino al quartiere europeo. Il nome significa “Citta’ Progresso” ma fu conosciuta dagli europei come New Road.
Charoen Krung trovo’ la sua strada attraverso un distretto conosciuto come Bangrak che significa “Villaggio dell’amore” per ragioni che possono essere facilmente immagnate. La comunita’ indiana si e’ impadronita di Bangrak con ristoranti speziati e una profusione di venditori di gemme. Gli echi del XIX secolo qui abbondano attraverso gli stucchi scoloriti dei negozi a tre piani e degli edifici commerciali, attraverso il disordine dell’assortimento tipico di antichi negozi: emporio di gioielleria e sarto allo stesso tempo e in esposizione ceramiche e Buddha cinesi, maschere di demoni del teatro danzato.
Una volta casa di delegazioni e di attivita’ commerciali delle potenze europee, Karoen Krung ha perso il suo ruolo come centro commerciale e diplomatico negli anni attrno al 1950. Ora nei luoghi origianali sulle rive del fiume rimangono solo le ambasciate francese e portoghese, entrambe in strutture in delizioso stile coloniale con archi, finestre che ricordano il Louvre e balconi ombreggiati piu’ in alto. La Hong Kong, la Shangai e la Chared Bank avevano tutte i loro uffuci nella zona consolare e residenziale europea all’interno di case con verande, posto per la bandiera, terreni con campi da tennis, alberi in fiore di tutto questo alla zona e’ rimasto solo il nome. Somerset Mangham descrive tuto questo:
“Il luogo della delegazione inglese verde in stile antico e’ ora occupato dall’Uffficio della Posta Cemtrale il cui tetto e’ pieno di antenne.”
Una vestigia del passato commerciale e’ l’imponente edificio della venerabile East Asiatic Company sulle rive del fiume, vicino a cui si trova la Cattedrale dell’Assunzione. Non lontano si trova l’Oriental Hotel. Era una volta il solo albergo sulle rive del fiume diversi altri si sono ora uniti ad essi, fra cui il Sangri-La e il Royal Orchid Sheratom che e’ collegato al complesso commerciale di River Ciry. A valle e’ il Menam e attraversando il fiume il Sofitel Riverside Hotel. Vicino al River City si trovano la Chiesa del Santo Rosario e il vecchio Cimitero Moslem.
A est, lungo Charoen Krung si trova Wat Yannawa, edificio unico vista la sua forma a giunca cinese.
A dispetto della nuova strada Bangkok era ancora una citta’ costruita sull’acqua tanto che Charles Buls, viaggiatore e precedente sindaco di Brissels, poteva scrivere nel 1900:
“Migliaia di piccoli battelli viaggiano in tutte le direzioni carichi di frutta, verduram noci di betel e limoni rosa. Tragheti trasportano passeggeri ba petto nudo da una riva all’altra. Piroscafi affollti nportano bianchi cinesi ai loro uffici. Le case galleggianti sono diventate negozi ed espongono le loro merci verso il fiume. Gondole leggere, un rematore sul retro, proprio come a Venezia, trasportano i compratori.”
Per tutti gli appassionati nostalgici della citta’ galleggiante le malattie, specie il colera, chiamata in luogo la “morte inmprovvisa”, erano abbondanti. Il fiume fu la sola fonte d’acqua fino al 1914. Al cimitero protestante in Charoen Krung le lapidi parlano di altri pericoli:
“John Adams, solo figlio di John Adams Esquire, nato a Londra nel 1889 mori’ rapidamente di apoplessia alla testa in Bangkokil 13 aprile 1891, all’eta’ di 32 anni.”
Charoen Krung rimase la piu’ lunga strada di Bangkok fino agli anni intorno al 1930, periodo in cui la citta’ si era allargata a nord. Lontano dal fiume. Nello stesso tempo che gli europei stabilivano le loro basi attorno al fiume, l’ascesa al trono del figlio di Re Mongkut, Re Chulalongkorn, dava l’inizio alla trasformazione di un’altra parte della citta’ che confinava col quartiere reale. L’area fu chiamata Dusit, che e’ il nome del paradiso nella mitologia buddhista.


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Chinatown - il mercato degli dei.

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La Chinatown di Bangkok e’ antica quanto la citta’ stessa, fu instaurata quando commercianti cinesi furono trapiantati dal precedente sito vicino al Grand Palace giu’ per il fiume a Sampeng. Subito sorse un grosso emporio. Questo centro del moderno commercio si e’ trattenuto per lungo tempo dall’espandersi verso est. Ma oggi Chinatown ha cominciato a palpitare con un irreprimibile fremito commerciale, aiutato in questo piu’ dall’abaco che dal computer.
I cinesi hanno una lunga e onorevole storia in Siam. Re Ramkamhaeng invito’ vasai cinesi ad aiutare lo sviluppo di Sukhothai e i racconti dei primi europei giunti ad Ayutthaya menzionano la presenza di diverse migliaia di artigiani e mercanti cinesi. Ma fu il XIX secolo a testimoniare il maggior influsso di cinesi. Guidati da avversita’ economiche e da una serie di disastri naturali a milioni emigrarono dale regioni marittime che si trovano lungo la lunga costa sud della Cina. Il gruppo dominante furono i Teochiu conosciuti come cinesi Swatow che erano originari del delta del fiume Han, nel nordest, nella provincia di Canton.
Sia Re Taksin che Re Rama I incoraggiarono le migrazioni cinesi per sostenere la popolazione che era stata decimata dalle guerre contro i birmani.
Seguendo il modello di Ayutthaya, i traffici in Thonburi e nel primo periodo di Bangkok erano monopolio del re che era assistito da commercianti cinesi che avevano sicuro accesso ad aree della Cina, che non erano ufficialmente aperte, come le provincie di Fukien e Hainan. Durante il primo quarto dell'XIX secolo, come era stato prima per Ayutthaya, Bangkok si sviluppo’ come porto principale per il commercio con la Cina, commerciava beni come riso, legno di sapan, stagno, zucchero e teak.
Come scrisse Crawfurd in una prima visita nel 1822:
“Da ogni parte del fiume ci sono file di abitazioni galleggianti, poste su zattere di bambu’ ancorate alla riva. Questa sembra la miglior descrizione delle abitazioni, esse sono occupate da buoni negozi cinesi . Vicino a queste abitazioni acquatiche e era ancorata la piu' grande varieta' di vascelli nativi, insieme a giunche di grandi dimensioni che erano appena arrivate dala Cina.”
Nella meta’ del XIX secolo, in seguito al Trattato di Bowring, l’influenza del capitale e degli imprenditori occidentali crearono una domanda sia di lavoratori generici sia di lavoratori con spirito degli affari, fu qui che i cinesi trovarono la loro nicchia specialmente a livello di distribuzione. Come Bangkok si sviluppo’ da villaggio in riva a un fiume a grande citta’ dell’est i cinesi fornirono la maggioranza del lavoro e delle imprese.
Tra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo l’area era un luogo di perdizione, con una fama nefanda a causa dei suoi vizi: gioco d’azzardo, prostituzione e oppio. Nome che sono rimasti e che durano ancora oggi come Mercato dei Ladri hanno una sinistra risonanza di aree fuorilegge. Oggi Wat Kanikaphon “Tempio delle donne vendute” costruito da Mae Lao Faeng in segno di pentimento per aver fatto grosse somme di denaro con la prostituzione, sta a testimoniare questi giorni esotici. L’oppio fu dichiarato fuorilegge dal governo non prima del 1958 ma poco si e’ potuto fare per quietare la passione cinese per il gioco d’azzardo. Il Mah Jong ha preso come passatempo i per i cinesi il posto dell’oppio.
Ernest Young noto’ quest’energia di Chinatown:
“Fabbri ferrai e tessitori si dedicano ai loro diversi affari; lavoratori d’oro e d’argento costruiscono affascinanti scatole e ornamenti per i ricchi, tagliatori e pulitori di pietre svolgono il loro lavoro per i gioiellieri. Spettacoli pigolanti e teatri all’aria aperta tentano di sedurre persone oziose mentre un certo numero di lavoratori indefessi si spingono a gomitate uno e l’altro per trovare la loro strada sopra il non livellato, grossolanamente pavimentato sentiero.”
Samphaeng ha generalmente mantenuto la sua facciata di casa negozio a due piani e, dato che la proprieta’ della terra e’ frazionata in piccole porzioni, e' quasi impossibile lo sviluppo o arrivare ad avere un negozio un po' piu’ grande cio' fa capire perche’ gli affari sono ora concentrati negli alti grattacieli a est, inoltre i commercianti di Sampaeng hanno profonde radici che li legano a questo luogo. Meta’ della popolazione di Chinatown comprende immigrati cinesi e loro discendenti.
La Thailandia e’ oggi casa di 6,1 milioni di cinesi non contando quelli assimilati con matrimoni con i thai. Nei primi giorni l’alto tasso di immigrazione rendeva l’assimilazione quasi imposibile ma e’ diventata sempre di piu’ la norma da quando il governo thailandese ha introdotto strette quote di entrata nel 1947.
Il quartiere di Chinatown va per forza esplorato a piedi, e’ impossibile vederlo con qualsiasi altro mezzo: e’ la zona piu’ congestionata di Bangkok. Si raccomanda inoltre di arrivarci via acqua. Sbarcando al molo Rajawong si e’ subito catapultati nel maelstrom del commercio che si svolge in Rajawong Rd. che corre a nord iniziando dal fiume. Qui si puo’ vedere un edificio a cinque piani, la Bangkok Bank, ora la piu’ grande nel Sudest Asiatico apri’ per la prima volta qui le sue porte nel 1944. Girando dentro Sampeng Lane conosciuta anche come Soi Wanit 1 si trova il negozio d’oro Tang To Kang, con la sua facciata in stile europeo, e’ uno dei primi della capitale. E’ una stupefacente ma decadente struttura a sei piani disegnata da un olandese, fu alle origini il mercato di cambio dell’oro dei dintorni.
Sampeng Lane fu costruita negli anni attorno al 1870 fu la prima strada di Chinatown. Troppo stretta per il traffico regolare e’ perfetta per i pedoni che devono farsi strada fra pile di mercanzie che fuoriescono dai negozi. La strada che corre parallela lungo il fiume, e’ un vibrante bazar formato da negozi che vendono erbe medicinali cinesi e empori che vendono liquori alle erbe, 1001 varieta’ di te’, articoli da ferramenta, tessuti, antichita’ che magari sono state fatte ieri, oggetti di ottone, porcellane, pesi per oppio e bottigliette da aspirare e altri negozi inusuali. L’aria e’ piena dei profumi e degli aromi che provengono dai ristoranti dove in pentole chiamate wok si cuoce cibo cinese, alle orecchie i secchi toni del dialetto Taichiew e il ripetivo penetrante pianto dei venditori di strada. L’energia nervosa imprenditoriale dell’area cambia di continuo, ognuno sembra avere qualcosa da vendere e nel proporvelo sembra voglia farvi un regalo. alla fine della strada a ovest e’ il favoloso mercato Pahurat Cloth, pieno di sete esotiche e batik.
Sampaeng Lane corre dal quartiere indiano di Pahurat a destra attraverso Chinatown fino a Wat Pathum Khongka, conosciuto anche come Wat Sampeng, vicino e’ Wat Samphantawong. Ma il piu’ importante wat di Chinatown e’ Wat Mongkornkamlawat, che fu il primo tempio cinese costruito nella capitale. Altro interessante tempio e' Wat Chakrawat, vicino a Soi Wanit
A ovest di Chinatown e’ Pahurat, la Piccola India di Bangkok. Gli indiani cominciarono a commerciare con Ayutthaya e ci fu una seconda migrazione durante il XIX secolo con l’arrivo dei britannici. Molti indiani sono coinvolti nel commercio dei tessuti e un grosso mercato sulla strada mostra i loro prodotti. Molti indiani in Thailandia si sono integrati nella societa’ locale e persone puramente indiane sono oggi rare, con l’eccezione di questo piccolo distretto che si trova fra Chakkrawat e Chak Phet Road. In Chak Phet Road che corre dal Central Department Store giu’ verso il fiume si trovano negozi che vendono oggetti per cerimonie matrimoniali che avvengono secondo la tradizione indu’ e elaborati costumi per danze thailandesi. Il bianco tempio sikh si innalza per sette piani. Dozzine di bancarelle che vendono cibo a poco prezzo e di caffe’ si allineano da entrambi i lati di Chak Phet.
Alla fine di Yaowarat Rd., vicino alla stazione ferroviaria di Hualamphong e’ Wat Traimitr.
Per la prima meta’ del XIX secolo il commercio internazionale fu per la maggior parte interamente in mano dei cinesi ma la crescente importanza commerciale di Bangkok porto’ all’arrivo degli europei che cercavano nuovi trattati commerciali. Re Mongkut, Rama IV, che ascese al trono nel 1851, fu un monarca illuminato che preferi’ negoziare piuttosto che andare in cerca di un conflitto. Un trattato fu concluso con gli inglesi nel 1855, rapidamente seguito da simili trattati con altre potenze occidentali e un’area europea comincio’ a crescere sulla riva del fiume ad est di Chinatown.


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